Iohannis, al Consiglio Europeo di Tallinn: Non possiamo ancora parlare di mercato digitale comune nell’UE

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Venerdì, a Tallinn, il Presidente Klaus Iohannis ha dichiarato come i leader europei siano stati concordi nel riconoscere la necessità di compiere passi in più, per creare un mercato digitale comune nell’Unione Europea, come anche sulla necessità di nuovi regolamenti che possano essere applicati in modo unitario, e di reti con prestazioni maggiori.

“Abbiamo constatato insieme come non si possa ancora parlare di una mercato digitale unico nell’Unione Europea, che esistano ancora molti ostacoli da superare, che siano necessari regolamenti applicabili in tutta l’Unione, come anche reti con prestazioni maggiori e, infine, quanto sia necessario proteggere gli utilizzatori, cittadini e aziende, dai pericoli legati al traffico di dati chiuso”, ha dichiarato Iohannis dopo la prima sessione della riunione informale del Consiglio Europeo sul digitale, tenutasi in Estonia, a Tallinn.

Iohannis ha illustrato l’apertura della Romania verso le proposte di passaggio a un mercato digitale comune. “La Romania ha una posizione molto interessante nell’Unione Europea, poiché disponiamo di connessioni di dati tra le più rapide dell’Unione ma, d’altra parte, abbiamo anche la rete di connessione internet più piccola dell’Unione. Ad ogni modo, la Romania è un paese in cui quest’ambito si fa sempre più rilevante, abbiamo moltissimi investitori che usano realmente le reti veloci di cui disponiamo e intendiamo mantenere questo vantaggio”, ha affermato il Presidente Iohannis.

Allo stesso modo, i leader europei hanno discusso anche della necessità di digitalizzazione dei servizi pubblici, e Iohannis ha sottolineato che “la Romania offre prestazioni tra le migliori”.

“Il processo di analisi sul futuro dell’UE è realmente partito. Non inizieremo con elementi tecnici e neppure con la modifica dei trattati

A Tallinn, il Presidente Klaus Iohannis ha inoltre specificato sia possibile affermare che il processo di analisi sul futuro dell’UE sia partito realmente, e ha precisato che non inizierà da elementi tecnici e neppure con la modifica dei trattati.

“È realistico credere che questo processo di analisi sul futuro dell’Unione sia già partito concretamente, appaiono idee, molte idee orientate al futuro. Quindi, piuttosto che concentrarci sulla linea rossa, concentriamoci sugli orizzonti, come ha affermato anche il Presidente Juncker. Anche ieri, il mio approccio è stato cercare di portare l’Unione più vicina ai cittadini. Ad ogni modo, abbiamo iniziato a preparare le elezioni europee. È chiaro che uno dei metodi più semplici sia tentare di individuare posizioni o liste europee che permettano al cittadino europeo di votare qualcosa autenticamente europeo e in questo senso, dovremo trovare una strada che renda Bruxelles, vista da molti come un apparato tecnico distante, più vicina al cittadino europeo”, ha dichiarato il Presidente Iohannis.

Alla domanda se sia d’accordo con le proposte del pacchetto Macron-Juncker o se piuttosto di tratti di un accordo con un approccio step by step, il Presidente ha risposto: “Quando s’incontrano 28 leader nazionali, non possiamo dire che tutti siano d’accordo con un pacchetto o con un altro. Non riteniamo che queste proposte siano buoni input. Ognuno ha un proprio approccio e, dopo molte discussioni, credo si riuscirà a delineare un’idea ottima, anche se non intendo dire che le proposte x o y, in un discorso o in un altro, abbiano ricevuto più o meno adesioni. L’importante è avere approcci orientati al futuro, approcci orientati alla ridefinizione, reinvenzione dell’Unione Europea”:

“Le cose dovranno essere pensate e giudicate per bene. Un punto su cui ieri sera siamo stati tutti d’accordo è stato quello di non partite con elementi tecnici. Di cose tecniche si potrà discutere nella seconda o terza tappa. Come anche, non intendiamo iniziare con un testo di modifica dei trattati. Bisogna partire come politici dalla mente aperta, discutere, vedere quali siano le politiche che desideriamo definire e poi trovare metodi pratici per applicarle”, ha sottolineato Klaus Iohannis.

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