CSM: La sezione di Ispezione Giudiziale – avvertita di possibili pressioni da parte della direzione DNA

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La plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) giovedì ha deciso di avanzare una notifica alla sezione di Ispezione Giudiziale (IG), affinché siano svolte verifiche in merito alle presunte pressioni che il Procuratore Capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruta Kovesi, avrebbe esercitato sull’ispettore Mihaela Focica, ma anche per le indagini legate alla registrazione della IG e rispetto alla modalità con cui la direzione di tale istituzione comunichi con gli altri ispettori, fanno sapere gli ufficiali del Consiglio Superiore della Magistratura.

Dopo il voto della plenaria, è stata fatta notifica d’ufficio alla sezione di Ispezione Giudiziale, in favore di verifiche che stabiliranno se sia stata violata l’indipendenza funzionale e operativa degli ispettori giudiziali e dell’istituzione che rappresentano nello svolgimento delle normali attività di servizio, in rapporto alle informazioni apparse sui giornali riguardo le verifiche realizzate alla DNA, se siano esistite situazioni di violazioni dell’indipendenza degli ispettori giudiziali, tramite pressioni interne o esterne.

La sezione di Ispezione Giudiziale dovrà inoltre stabilire il modo in cui la direzione dell’istituzione debba comunicare con gli altri ispettori, esclusivamente alla luce di quel che riguarda l’indipendenza dell’ispettore giudiziale, come anche se sia esistita la registrazione di una conversazione, la data della presunta conversazione, il momento il cui il contenuto della stessa sia stato reso noto all’ispettore capo, i motivi dell’eventuale ritardo e qualsiasi altro aspetto rilevante.

La plenaria del CSM allo stesso tempo, dopo la segnalazione formulata dall’Associazione dei Magistrati della Romania (AMR) e dall’Unione Nazionale dei Giudici della Romania (UNJR), ha approvato che la sezione d’Ispezione Giudiziale verifichi il possibile turbamento dell’indipendenza dell’intero sistema giudiziario, provocato dalle presunte pressioni che il Procuratore Capo della DNA avrebbe esercitato sul procuratore ispettore Mihaela Focica, designata per indagare sulle eventuali violazioni disciplinari di alcuni procuratori dell’anticorruzione.

“L’Unione Nazionale dei Giudici della Romania (UNJR) e l’Associazione dei Magistrati della Romania (AMR) richiedono al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), in base all’art. 30 della Legge n. 317/2004, che sia inoltrata il prima possibile una segnalazione, per difendere l’indipendenza dell’intero sistema giudiziario dalle presunte pressioni che il Procuratore Capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, avrebbe esercitato sul procuratore ispettore Mihaela Focica, designata per indagare le eventuali violazioni disciplinari di alcuni procuratori DNA”, si legge nella lettera inviata giovedì dalle associazioni di magistrati al Consiglio Superiore della Magistratura.

La reazione arriva dopo l’apparizione sui giornali della registrazione ambientale di una conversazione tra il procuratore Gheorghe Stan, ispettore capo aggiunto della sezione di Ispezione Giudiziale, e il procuratore Mihaela Focica, procuratore ispettore che ha portato avanti le verifiche alla DNA. In base a quanto detto dal procuratore Mihaela Focica, come emerge dalla registrazione in questione, il Procuratore Capo DNA, Laura Codruta Kovesi, avrebbe esercitato pressioni sulla stessa, rispetto al lavoro che le era stato affidato e in cui indagava su tre procuratori DNA, per eventuali violazioni disciplinari compiute da questi ultimi. Allo stesso modo, dallo stesso dialogo, emerge anche come il procuratore Codrut Olaru, membro del CSM, avrebbe esercitato pressioni sul procuratore ispettore Mihaela Focica.

“Se quanto menzionato in quella registrazione fosse confermato, allora si tratterebbe di una violazione estremamente grave dell’indipendenza della giustizia, tramite ingerenze e pressioni da parte del Procuratore Capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, nell’attività della sezione di Ispezione Giudiziale, tramite cui è violata non solo l’indipendenza del procuratore ispettore in causa ma anche l’indipendenza del sistema giudiziario nel suo insieme. Gli ispettori giudiziali hanno il compito di verificare non solo gli atti redatti da procuratori e giudici, ma anche la loro condotta nell’esercizio delle funzioni o oltre le stesse. Gli ispettori giudiziali sono i soli abilitati a compiere questo tipo di verifiche, ad eccezione del caso in cui i magistrati siano accusati di fatti penali”, si legge ancora nella lettera.

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