A Ploiesti si è svolta la nona tappa del progetto europeo “Nuove provocazioni per le biblioteche pubbliche”

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La Biblioteca Regionale “Nicolae Iorga” di Ploiesti ha recentemente ospitato alcuni invitati provenienti da Italia, Danimarca e Portogallo, paesi partner all’interno del progetto “Nuove provocazioni per le biblioteche pubbliche”.

Tra il 19 e il 20 settembre 2017, alla Biblioteca Regionale “Nicolae Iorga” di Ploiesti si è tenuta la nona tappa del progetto “Nuove provocazioni per le biblioteche pubbliche”, parte di “Europa creativa”, programma Cultura e progetto europeo in cui i partner delle biblioteche pubbliche provengono da Italia, Danimarca, Portogallo e Romania. Più esattamente, si tratta della Regione Lombardia – Direzione Culture, Identità e Autonomie; l’Università degli Studi di Milano-Bicocca; City of Aarhus – Culture And Citizens’Service – Dokkl; Biblioteca Regionale “Nicolae Iorga” di Ploiesti, regione di Prahova, la Biblioteca “Lucio Craveiro da Silva”. Come nel caso degli incontri in Danimarca e in Italia – quest’ultimo presso l’Università Milano-Bicocca – per i partner del progetto, l’incontro nella biblioteca di Prahova ha costituito un passo in avanti nella realizzazione del progetto europeo, che terminerà l’anno venturo. Nel caso della biblioteca di Prahova, lo scopo del progetto è sviluppare, con l’aiuto della tecnologia digitale avanzata, un nuovo servizio, partendo dal fatto che le biblioteche pubbliche, punto di partenza della storia europea delle città, delle comunità e della vita rurale, stiano vivendo un periodo di profondo cambiamento, causato dalla smaterializzazione dei libri, dallo sviluppo di internet e dalla rapida evoluzione della tecnologia informatica.

Da menzionare che, grazie all’impressionante quantità di libri detenuti dalla biblioteca, gli ospiti italiani, danesi e portoghesi hanno potuto vedere anche uno degli oltre 100 libri antichi stranieri, che fanno parte della Collezione di Libri Antichi. Si tratta del lavoro “Ab urbe condita libri”, di Tito Livio. Dedicata alla gloria dell’Impero Romana, non si sa come quest’opera sia arrivata a Prahova, per poi entrare in possesso del noto professore Nicolae Simache – ex direttore della biblioteca e promotore dell’istituzione, a Ploiesti, del Museo dell’orologio, l’unico nel suo genere nel paese. Certo è che il volume rimane il più antico libro della biblioteca regionale. Si sa, tuttavia, che questo libro abbia fatto parte della collezione di libri di Margineni, nella regione di Prahova, del siniscalco Constantin Cantacuzino. Tito Livio è vissuto nella Roma antica di duemila anni fa, ed è stato un grande storico romano, la cui unica opera, il capolavoro “Ad urbe condita libri” (Libro sulla Storia di Roma) descrive non solo gli avvenimenti storici romani ma anche il modo in cui è apparsa e si è consolidata la democrazia nella Roma antica. Composta da 142 volumi, che comprendono il periodo della nascita di Roma all’arrivo di Enea nel Lazio, fino alla morte di Druso in Germania (anno 9 a.C.) – di quest’opera monumentale si conoscono solo i primi 35 volumi. Nella sua opera, Tito Livio è un maestro della narrazione storica, in cui fa largo uso di discorsi (immaginari) per creare una sensazione di vitalità, nel tentativo di promuovere così l’idea che la gente del suo tempo avesse una grande responsabilità nel conservare e perpetuare il glorioso passato di Roma. E la possibilità di vedere un libro del genere proprio in Romania, a Ploiesti, è stata una vera sorpresa e un privilegio per gli ospiti della biblioteca della città, soprattutto per quelli italiani.

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