Iohannis all’ONU: la Romania mantiene il proprio impegno per la possibile istituzione di una Corte Internazionale contro il Terrorismo

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Il Presidente Klaus Iohannis mercoledì, presso l’Assemblea Generale dell’ONU, ha dichiarato che la Romania intenda mantenere il proprio impegno rispetto all’iniziativa comune con la Spagna, sull’istituzione di una Corte Internazionale contro il Terrorismo.

“Realmente, la gente di tutto il mondo soffre ancora gli effetti brutali delle guerre, della povertà, della disuguaglianza e dell’ingiustizia. Le tensioni identitarie e di culto sono in aumento anche nelle società tradizionalmente aperte e tolleranti. I disastri naturali provocano danni sempre maggiori, di anno in anno. Gli attacchi terroristici aumentano la sensazione di pericolo. Anche se esiste la percezione che le Nazioni Unite non abbiano gestito adeguatamente la moltitudine e la complessità delle nuove crisi, è evidente che nessun’altra strada sia adatta, oltre a quella multilaterale, nell’identificazione di soluzioni valide per le attuali provocazioni a livello mondiale. Più che mai, un sistema internazionale basato su delle regole – la supremazia della Legge a livello internazionale – costituisce il fondamento per il nostro successo. L’ONU deve avere a disposizione strumenti essenziali per funzionare come un’organizzazione efficiente, che rifletta la volontà dei suoi membri e che goda della fiducia dei popoli di tutto il mondo. Allo stesso tempo, noi stati membri, dobbiamo dimostrare un impegno più saldo nei confronti dell’Organizzazione”, ha affermato Iohannis.

Lo stesso ha rilevato come l’implicazione attiva nell’istruzione e l’assicurazione di prosperità per la gente siano i metodi più efficaci per prevenire instabilità e crisi.

“Al centro delle nostre preoccupazioni devono esserci le persone e questo dovrebbe rimanere il nostro scopo principale”, ha affermato il capo dello stato.

Egli ha affermato la necessità di implementare l’Agenda globale per lo sviluppo, anche rispetto alla prevenzione dei conflitti e al sostegno in favore della pace, ma anche rispetto a Obiettivi di sviluppo duraturo.

“La Romania si è fatta carico di politiche di sviluppo necessarie, che abbiano una reale applicazione dell’Agenda 2030. Abbiamo deciso di implicare in questo percorso tutti gli attori politici, la società civile, il settore privato, come anche la comunità scientifica. Per condividere la nostra esperienza nella coordinazione del processo nazionale d’implementazione dell’Agenda 2030, e per presentare i nostri progressi, la Romania presenterà la Valutazione Nazionale Volontaria all’interno del Forum Politico al Vertice, sullo Sviluppo Duraturo nel luglio 2018”, ha annunciato Iohannis.

Egli ha sottolineato come il nostro sforzo come stato membro, in favore di una maggiore efficacia dell’ONU, debba rimanere saldo.

“In definitiva, a prescindere da come sarà il futuro Consiglio di Sicurezza riformato, abbiamo bisogno di un’Organizzazione delle Nazioni Unite con robuste capacità di pianificazione delle proprie politiche, capace di proiettare un’immagine di pace e benessere globale, oltre le crisi del momento”, ha dichiarato il capo dello stato.

Il Presidente Iohannis ha sottolineato come la Romania sostenga gli sforzi del Segretario Generale dell’ONU, atti a creare strutture istituzionali integrate, il cui scopo sia la promozione e l’approccio unitario a tutto ciò che riguardi la gestione delle crisi e che agisca con fermezza in favore della modernizzazione e della crescita efficace delle operazioni di pace.

“Sosteniamo i passi del Segretario Generale nel portare avanti una riforma significativa, basata su tre elementi prioritari: prevenzione dei conflitti, sviluppo duraturo, riforma del management e del Segretariato, con l’intento di aumentare l’efficienza dell’ONU”, ha affermato.

Il capo dello stato ha mostrato come la Romania accolga la riforma dei meccanismo ONU di lotta al terrorismo e i tentativi dell’Organizzazione di rendere la lotta al terrorismo un elemento chiave nella sua agenda di prevenzione.

“Poiché nessun paese può lottare da solo contro questo terribile flagello, abbiamo la massima fiducia nel fatto che il neonato Ufficio delle Nazioni Unite antiterrorismo aumenterà la nostra efficienza nella lotta a questo fenomeno, in tutte le sue forme e manifestazioni. In questo senso, la Romania mantiene il proprio impegno in favore dell’iniziativa, comune con la Spagna, per la possibile istituzione di una Corte Internazionale contro il Terrorismo”, ha affermato Iohannis.

Lo stesso ha mostrato come la Romania sostenga il consolidamento della dimensione umana all’interno di tutti i settori di attività ONU.

“Se la Romania diventasse membro non permanente del Consiglio di Sicurezza ONU, l’educazione alla pace sarebbe una preoccupazione principale”

  Il capo dello stato romeno, mercoledì a New York, ha affermato che l’educazione alla pace sarebbe una preoccupazione principale, se la Romania diventasse membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, nel periodo 2020-2021.

“Durante il mandato come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza (dell’ONU – N.d.R.), per il periodo 2020-2021 – naturalmente, se la nostra offerta avrà successo –, la Romania porrà l’educazione alla pace al centro delle sue preoccupazioni. In questo senso, siamo preparati ad avviare progetti nuovi insieme ai nostri partner, e metteremo la nostra esperienza e le nostre capacità al servizio di uno scopo comune, una migliore istruzione per tutti”, ha affermato il capo dello stato durante l’evento “Promoting peace for education. Making education for peace”, organizzato dalla Romania per l’ONU.

Egli ha inoltre sottolineato come l’educazione alla pace sia una pietra miliare per la comune visione sul futuro degli stati e del mondo.

Il capo dello stato ha specificato come qualsiasi visione a lungo termine sulla prevenzione dei conflitti debba includere l’educazione alla pace.

“La prevenzione dei radicalismi è molto più efficace se educhiamo i bambini a comprendere e a rispettare la diversità, in un clima di diritti umani e di dignità. Sono pienamente convinto del fatto che i giovani debbano essere attivi in favore della pace. Dovrebbero essere sostenuti e incoraggiati a esser curiosi, a imparare dal passato, a praticare la tolleranza, a evitare i cliché, a comprendere che la diversità è una fonte di arricchimento, a lottare per i loro diritti, mentre sono sempre più coscienti dei diritti degli altri uomini. Implicare i giovani nell’arena pubblica in tenera età è cruciale per lo sviluppo delle nostre società”, ha dichiarato Iohannis.

Egli ha sottolineato come l’educazione alla pace debba essere parte naturale dei percorsi scolastici.

Il capo dello stato ha poi mostrato come l’accesso all’istruzione sia un diritto fondamentale e che l’istruzione debba essere una forza motrice di progresso in ogni società. In questo senso, egli ha ricordato il progetto “Romania educata”, specificando come una delle conclusione del progetto punti a ridisegnare la preparazione dei docenti.

Allo stesso modo, il Presidente Iohannis ha menzionato la necessità di comprendere l’importanza delle tecnologie di comunicazione usate per il bene comune.

“Quest’epoca di connessione inimmaginabile e di abbondanza di informazioni offre grandi opportunità, anche per l’istruzione, sebbene ci siano anche rischi estremi e provocazioni, come le informazioni false, la propaganda, la disinformazione e un discorso d’istigazione all’odio. Pertanto, bisogna offrire ai giovani i nostri strumenti intellettuali, perché giudichino da soli, perché distinguano il bene dal male e gli scopi dell’estremismo e della violenza. Perciò, incoraggiare il pensiero critico è un elemento essenziale per l’educazione alla pace”, ha affermato lo stesso.

 

“Entro il 2020, il 70% delle istituzioni romene avrà esperti in parità di genere”

 

A New York, il Presidente Klaus Iohannis ha inoltre dichiarato che, entro il 2020, il 70% delle istituzioni della Romania avrà esperti nella parità di genere.

“In Romania siamo assolutamente impegnati nel sostenere un approccio che integri la parità di genere come elemento chiave nella promozione di politiche sensibili al problema dell’uguaglianza di genere e come strumento importante di protezione e sostegno per le vittime delle violenze domestiche”, ha dichiarato Iohannis durante la presentazione del “Rapporto comune HeForShe 10x10x10 Impact Champions”, che promuove le pari opportunità tra uomini e donne.

Egli ha mostrato come dal 2015, quando la Romania è entrata nell’iniziativa HeForShe Impact Champions, sia stata realizzata un serie di progressi significativi in merito alla parità di genere.

In questo contesto, il capo dello stato ha menzionato uno degli impegni di maggiore impatto, realizzato in Romania, vale a dire la creazione di una nuova professione – esperto nella parità di genere.

“Il bisogno di implementare questa nuova professione appare dopo aver compreso che solo uno sforzo istituzionale potrebbe portare a un cambiamento concreto e quantificabile di mentalità. Abbiamo compreso sia necessario trasformare quest’iniziativa in un approccio a livello dell’intero governo”, ha affermato Iohannis.

Iohannis ha inoltre menzionato come finora, ben 1.100 impiegati della pubblica amministrazione locale e centrale siano stati preparati come specialisti nella parità di genere.

“Fino al 2020, il 70% delle istituzioni pubbliche, nazionali e locali della Romania, avranno esperti in parità di genere” ha detto il capo dello stato, e ha aggiunto quanto si lavori anche oggi a una Nuova strategia di promozione della parità di genere, di prevenzione e lotta alla violenza domestica, per il periodo 2018-2020, e a un Piano di applicazione della stessa.

Il Presidente Iohannis ha indicato come tale strategia si concentrerà sulla creazione di una rete nazionale di esperti in materia.

Egli ha precisato che a novembre intende accordare il suo alto patronato, in veste di Presidente della Romania e di campione Impact HeForShe, a una conferenza sull’imprenditoria e sull’emancipazione economica delle donne, che sarà organizzata a Bucarest insieme all’Organizzazione Internazionale Francofona.

“Questa conferenza costituirà un’opportunità per 400 donne d’affari francofone, di 80 paesi del mondo, di implicarsi in un dibattito e di condividere esperienze e buone pratiche. In continuità con quest’evento, sarà creata una rete-piattaforma che permetta alle partecipanti di portare avanti le discussioni iniziate a Bucarest”, ha spiegato il capo dello stato.

Egli ha concluso che per la parità di genere ci sia ancora molto da fare.

“Siamo andati molto lontano, ma abbiamo ancora molto da fare. Invito tutti a cogliere questa provocazione, perché non esiste nessun settore d’attività in cui un approccio che integri la dimensione del genere non sia necessario! Perciò, forza, cambiamo le cose insieme!”, ha affermato Iohannis, rivolgendosi ai partecipanti.

 

Un nuovo incontro con Trump

 

Il Presidente Klaus Iohannis martedì ha avuto un incontro con il suo omologo americano, Donald Trump, durante il tradizionale ricevimento in onore dei capi delle delegazioni partecipanti dell’ONU, e la fotografia dell’incontro è stata pubblicata mercoledì sulla pagina Facebook del capo dello stato.

 

 

 

 

 

 

 

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