Il CSAT ha approvato la partecipazione dell’Esercito Romeno alla missione navale NATO e la Strategia Nazionale in materia di prevenzione alla proliferazione delle armi di distruzione di massa

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Il Consiglio Superiore di Difesa Nazionale (CSAT) giovedì ha approvato la partecipazione dell’Esercito a una missione navale condotta dalla NATO, nel II semestre di quest’anno, ed ha dato parere positivo rispetto alla Strategia nazionale di prevenzione alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Durante la seduta di giovedì, condotta dal Presidente Klaus Iohannis, il CSAT ha approvato la partecipazione dell’Esercito con capacità navale, a una missione sotto la guida NATO, nel secondo semestre dell’anno 2017.

“Tale capacità è inclusa nel Pacchetto di forze approvato per l’anno in corso, ed è messa a disposizione all’interno delle riserve di forze nazionali, per rispondere alle richieste supplementari da parte degli organizzatori internazionali di crescita del contributo romeno alle missioni ed operazioni esterne”, mostra l’Amministrazione Presidenziale.

Il Consiglio ha approvato anche la Strategia nazionale in materia di prevenzione alla proliferazione delle armi di distruzione di massa.

“L’obiettivo della Strategia è sviluppare e consolidare il quadro di cooperazione e coordinazione delle attività svolte dalle autorità romene, come anche dei meccanismi e degli strumenti a esse necessari per prevenire e respingere le minacce alla sicurezza nazionale, rappresentate dal proliferare delle armi di distruzione di massa e dei sistemi di lancio”, precisa l’Amministrazione Presidenziale.

La Strategia sarà attuata nel periodo 2017-2019 e avrà lo scopo di rafforzare le capacità di reazione immediata, di offrire un ruolo attivo nel sostenere gli sforzi delle comunità internazionali nel prevenire la proliferazione delle armi di distruzione di massa, nel consolidare la cooperazione tra istituzioni, tramite la creazione di meccanismi efficienti che assicurino la prevenzione e l’opposizione alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei sistemi di lancio.

Allo stesso modo, i membri del CSAT hanno analizzato e approvato il progetto di Decisione del Governo per l’approvazione di un organigramma delle strutture centrali del Ministero della Difesa Nazionale e del numero totale dei posti ad esso legati.

“La necessità di quest’atto normativo è determinata dal carattere offensivo nei confronti dei rischi e delle nuove minacce rivolte alla Romania, generate dall’evoluzione dell’ambito della sicurezza e della realizzazione di missioni che appartengono alle responsabilità dell’organismo militare”, spiegano i rappresentati dell’Amministrazione Presidenziale.

Tramite questi atti normativi saranno redistribuite le responsabilità all’interno del Ministero della Difesa Nazionale, nei limiti previsti dal Programma di trasformazione, sviluppo e dotazione dell’Esercito Romeno fino all’anno 2026 e nella prospettiva, approvata l’anno scorso dal Consiglio Superiore di Difesa Nazionale, di non superare il numero totale di posti statali per l’anno corrente.

Un altro argomento discusso durante la seduta del CSAT riguarda la sicurezza energetica, rispetto alla quale, per valorizzare le risolse energetiche della Romania, i membri hanno deciso di tenere presente gli aspetti legati a una maggiore efficienza dell’ambito legislativo e al rafforzamento degli organismi statali che abbiano competenze in materia, al consolidamento del management e alla gestione delle attività di alcuni operatori presenti nel portfolio dello stato, come anche la promozione di progetti che valorizzino il potenziale energetico della Romania sui segmenti di produzione e trasporto.

Secondo l’Amministrazione Presidenziale, un evento che tratti l’ambito energetico, il Summit “Iniziativa dei Tre Mari”, si terrà nel 2018, a Bucarest.

Il CSAT, alla fine della seduta, ha approvato anche le proposte del direttore del Servizio di Telecomunicazione Speciale, in merito alla nomina di un primo aggiunto e di aggiunti per la direzione.

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