Dragnea e Tariceanu chiedono alla Corte Costituzionale di obbligare Kovesi a rispondere, se fosse o meno a casa di Oprea la sera delle presidenziali del 2009

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I Presidenti delle due camere del Parlamento, Liviu Dragnea e Calin Popescu Tariceanu, hanno inviato una notifica alla Corte Costituzionale (CCR), in merito a un possibile conflitto giuridico tra Parlamento e Pubblico Ministero, creato dal rifiuto del Procuratore Capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, di presentarsi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle elezioni presidenziali del 2009, e dal rifiuto del Procuratore Generale di prendere misura contro quest’ultima, da una parte, e di trasmettere alla Commissione una copia dell’indagine aperta su quest’argomento. I promotori della notifica richiedono che la Corte obblighi il Pubblico Ministero a trasmettere una copia del dossier alla Commissione e la Kovesi a rispondere alla domanda, se nel 2009 si trovasse o meno a casa di Gabriel Oprea, la sera nel secondo turno delle elezioni presidenziali.

Liviu Dragnea e Calin Popescu Tariceanu mercoledì pomeriggio hanno trasmesso entrambi una notifica identica, in merito al possibile conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Parlamento e il Pubblico Ministero.

“Il conflitto è determinato dal rifiuto del Procuratore Capo della DNA a presentarsi di fronte alla Commissione d’inchiesta del Parlamento, dal rifiuto del Procuratore Generale di prendere misure contro il Procuratore Capo della DNA, rispetto alla violazione delle norme legali e il rifiuto del Procuratore Generale di trasmettere alla Commissione d’inchiesta un copia del dossier dell’indagine penale n. 213/P/2017”, si legge nella notifica di Dragnea e di Tariceanu.

I sue sostengono che il rifiuto del Procuratore Generale e del Procuratore Capo della DNA “si rivolge all’attività dell’organo rappresentativo supremo del popolo romeno” e impedisce al Parlamento di prendere una decisione.

Dragnea e Tariceanu citano lo statuto dei giudici e dei procuratori, e il codice deontologico dei giudici e dei procuratori, in base ai quali la competenza del CSM o degli organi d’indagine penale riguardo ai magistrati si applica solo quando questi compiano una violazione nell’esercizio degli incarichi di servizio o siano implicati come testimoni o sospetti, nella commissione di reati.

Allo stesso modo, i due ricordano come il Procuratore Capo della DNA abbia rifiutato ripetutamente di presentarsi alla Commissione d’inchiesta e sostengono abbia invocato in malafede una falsa decisione del CSM, in base alla quale i procuratori non possano presentarsi di fronte a nessun altro organo dello stato.

“Vi preghiamo di obbligare il Pubblico Ministero a inviare immediatamente alla Commissione parlamentare d’inchiesta una copia del dossier n. 213/P/2017, e di obbligare il Procuratore Capo della DNA a rispondere alla domanda formulata”, appare alla fine delle due notifiche inviate alla CCR da Liviu Dragnea e Calin Popescu Tariceanu.

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