Passaggio del testimone al Ministero della Difesa: Tutuianu ha dato le dimissioni, Ciolacu designato Ministro ad interim

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Adrian Tutuianu: Vado via a testa alta e con il sentimento di aver portato a termine il lavoro

Dragnea: Sono molto triste per aver perso un ottimo ministro

Il Presidente Klaus Iohannis mercoledì ha firmato il decreto che dichiara vacante il posto di Ministro della Difesa, dopo le dimissioni di Adrian Tutuaianu, e il decreto di nomina del vicepremier, Marcel Ciolacu, alla carica di Ministero ad interim della Difesa Nazionale (MApN).

L’ex Ministro della Difesa Nazionale, Adrian Tutuianu, ha precisato quello stesso giorno, sulla sua pagina di Facebook, di lasciare il Ministero “a testa alta e con la sensazione di aver portato a termine il lavoro”, e ha presentato il bilancio del suo mandato di due mesi alla guida del MApN.

L’ex Ministro ha fatto sapere che non intende insistere sulla sua decisione di rassegnare le dimissioni e neppure sul motivo o sul contesto che l’abbiano portato alle dimissioni.

Adrian Tutuianu aggiunge di essersi implicato in modo attivo nelle procedure di dotazione con missili HIMARS, missili PATRIOT, corvette multifunzionali e trasporti blindati, di aver contribuito al processo di riattivazione dell’Istituto Cantacuzino e di essersi proposto anche il ripristino di alcuni licei e scuole militari, tramite cui assicurare un numero necessario di specialisti in diversi ambiti chiave nell’Esercito Romeno.

“E, per ironia della sorte, oggi, 6 settembre, dopo il momento delle dimissioni, la richiesta della Romania sull’acquisizione del sistema HIMARS è stata accolta dal Congresso USA, com’è stato anche nel caso del sistema PATRIOT, e saranno avviate discussioni tecniche e specifiche dopo le quali si passerà a configurare, fino all’ultimo dettaglio, il sistema che entrerà nella dotazione dell’Esercito Romeno. In due parole, questa è l’attività svolta nei 2 mesi e 5 giorni di mandato all’interno di un ministero in cui l’unica politica è quella di difesa del paese. L’attività è integralmente spiegata sul sito web del Ministero della Difesa Nazionale. Ripeto! Me ne vado a testa alta! Me ne vado con la sensazione di aver portato a termine il lavoro!”, ha scritto Adrian Tutuianu sulla sua pagina Facebook.

Tutuianu ha rassegnato martedì le dimissioni dalla sua funzione di ministro, a causa della situazione riguardante il pagamento dei salari della Difesa. Durante una trasmissione TV live, egli ha annunciato di aver lasciato le sue dimissioni sulla scrivania del Premier Mihai Tudose, e che sarebbe spettato a quest’ultimo decidere se accettarle. La decisione di rassegnare le dimissioni è stata presa a causa dell’annuncio riguardante i dipendenti del MApN, che non avrebbero ricevuto tutte le retribuzioni in data 15 settembre. Adrian Tutuianu ha dichiarato ad Antena 3 di aver preso la decisione di dare le dimissioni durante una discussione avuta con il capo del Governo e con il Ministro delle Finanza, Ionut Misa.

Il Ministro ha precisato che il motivo sia stato la mancanza di comunicazione sui diritti salariali che dovranno essere corrisposti ai dipendenti MApN il 15 settembre. “Ho riconosciuto di fronte al Premier di aver sbagliato a non averglielo comunicato in tempo utile”, ha dichiarato Tutuianu, aggiungendo che avrebbe dovuto spiegare la sua decisione anche alla stampa. Alla domanda su come abbia reagito il Premier di fronte alle sue dimissioni, Tutuianu ha precisato: “Mi ha detto che sarà lui a fare un’analisi. La lettera di dimissioni è sulla sua scrivania”.

Martedì, il Ministero della Difesa Nazionale (MNpA) ha reso noto che i dipendenti non riceveranno retribuzioni complete il 15 settembre, così com’è accaduto finora, e che riceveranno il denaro per cibo e affitto dopo il 25 settembre. “Con l’intento di approcciare con prudenza l’esecuzione del bilancio, nelle condizioni in cui fino a questa data non è stata realizzata alcuna rettifica budgetaria per l’anno 2017 e la necessità di rispettare le norme all’art. 18 della Legge sulla responsabilità fiscale-budgetaria n. 60/2010, la Direzione finanziario-contabile del MApN ha disposto per gli ordinatori competenti, che pagano i diritti salariali, quanto segue: realizzazione, in data 15 settembre, dei pagamenti delle somme afferenti il soldo/salario netto, senza contributi individuali e imposte; realizzazione, in quella stessa data, dei pagamenti in valuta delle diurne dovute al personale impegnato in missioni esterne; realizzazione, tra il 21 e il 25 settembre, dei pagamenti delle somme che rappresentino i contributi del datore di lavoro come anche del dipendente e dell’imposta sul reddito; realizzazione, intorno alla data del 25 settembre, in base alla rettifica del budget, del pagamento delle somme che rappresentino i diritti afferenti le spese del personale (affitto, cibo ecc.)”, ha trasmesso il Ministero della Difesa Nazionale.

In seguito, il Ministro delle Finanze ha annunciato che non ci saranno difficoltà rispetto al pagamento dei diritti salariali ai dipendenti del Ministero della Difesa Nazionale.

Il Premier Mihai Tudose: “Gli ho detto che dare le dimissioni sarebbe un gesto d’onore”

Martedì, dopo l’annuncio di Tutuianu sulle sue dimissioni, il Premier Mihai Tudose ha dichiarato a Romania TV di aver avuto una discussione con il Presidente Klaus Iohannis in merito alla situazione interinale apparsa al MNpA e di aver trasmesso al capo dello stato i documenti necessari alla designazione del vicepremier Marcel Ciolacu come Ministro della Difesa ad interim.

“Ho accettato le sue dimissioni (di Adrian Tutuianu – N.d.R.). Ho parlato con il signor presidente Dragnea, ho parlato con il Presidente Klaus Iohannis e ho inviato a Cotroceni i documenti con la proposta interinale del signor vicepremier Marcel Ciolacu”, ha dichiarato Mihai Tudose, aggiungendo che in massimo 45 giorni si installerà un nuovo Ministro della Difesa, sebbene sarebbe possibile una nomina anche entro una settimana.

Mihai Tudose ha precisato di aver imputato ad Adrian Tutuianu la mancanza di comunicazione riguardo la questione dei salari per i dipendenti MApN. “Il denaro per i salari c’è, il denaro per l’esercito c’è, il 2% del budget è destinato al Ministero della Difesa e noi discutiamo se abbiamo o meno i soldi per i salari dell’esercito… Vi sembra che non ci sia niente da rimproverare?” ha commentato il Premier.

Tudose ha dichiarato che Tutuianu avrebbe dovuto avvisarlo per tempo delle sue intenzioni. “Non si gioca con cose del genere. Avrebbe dovuto dirmelo dal 12, avrebbe dovuto prendere misure, dichiararlo pubblicamente”, ha affermato Tudose.

Alla domanda se sia stato lui a chiedere a Tutuianu di dare le dimissioni, Tudose ha risposto: “gli ho detto sarebbe stato un gesto d’onore”.

Il capo dell’Esecutivo nega l’esistenza di problemi finanziari al MNpA: Non abbiamo ancora comprato i missili e le corvette, il denaro è lì

Mercoledì sera, il capo dell’Esecutivo, durante un programma televisivo, ha negato l’esistenza di problemi finanziari al Ministero della Difesa, poiché esistono fondi sufficienti a pagare i diritti salariali, ed ha aggiunto che il Ministero non ha ancora comprato “i missili” e “le corvette” tanto da ritrovarsi nell’incapacità di pagare.

“Sarebbe l’ultimo ambito (da cui decurtare fondi – N.d.R.). Non abbiamo ancora preso i missili e le corvette, quindi i soldi sono lì. Dire che al MNpA non ci sono più fondi per gli stipendi o creare questa confusione, è molto grave”, ha dichiarato il Premier.

Lo stesso ha spiegato come le dimissioni del Ministro della Difesa fossero necessarie a generare discussioni ampie e controverse, sebbene abbia negato di aver “agito” a causa ai conflitti interni al PSD.

Dragnea sulle dimissioni di Tutuianu: Sono molto triste di perdere un ottimo ministro

Il Presidente PSD, Liviu Dragnea, mercoledì ha dichiarato di essere “assai irritato e molto triste” che il Governo abbia perso un ottimo ministro, con le dimissioni di Tutuianu dal MNpA, ma ha dichiarato anche che il modo in cui egli ha comunicato le questioni di ordine salariale non poteva essere fatto senza coscienza.

“Sono irritato, sono molto triste di aver perso un ottimo ministro che sembra sia stato vittima di un errore di comunicazione, e non necessariamente da parte sua”, ha dichiarato Liviu Dragnea.

Il leader del PSD ha apprezzato la gravità dell’errore al MNpA, che avrebbe potuto avere conseguenze anche sul piano esterno. “È un gesto che non avrei voluto facesse. È un buon ministro, ma un comunicato simile non poteva non avere conseguenze, perché ha sollevato dubbi anche sulla nostra credibilità tra i partner della NATO”, sostiene Dragnea.

Invitato a commentare le speculazioni secondo cui le dimissioni di Adrian Tutuianu sarebbero legate alle dispute interne del PSD, Dragnea ha risposto: “Racconti e storielle. Non esiste nulla di simile”.

Dobrovolschi: Iohannis è stato informato in modo permanente della situazione del MNpA. Ha chiesto la risoluzione dei problemi

Il Presidente Klaus Iohannis è stato “permanentemente” informato della situazione all’interno del Ministero della Difesa, rispetto ai salari dell’istituzione, ed ha richiesto al Governo di risolvere la situazione, cosa che si è verificata, ha affermato giovedì il portavoce del capo dello stato, Madalina Dobrovolschi.

“Il Presidente della Romania è stato permanentemente informato della situazione al MNpA, ha avuto dialoghi in merito, così come vi ho riferito, con il Premier, ha richiesta che fosse risolto il problema al MNpA, cosa che si è verificata. (…) Il Premier ha ricevuto le dimissioni del Ministro, e il Presidente è stato d’accordo con la proposta del Premier”, ha affermato Dobrovolschi, alla domanda su quale posizione assuma l’Amministrazione Presidenziale in merito alla disputa al Ministero della Difesa.

Il Presidente Iohannis ha convocato giovedì una seduta del CSAT, sulla partecipazione dell’Esercito a una missione navale NATO

Il Presidente Klaus Iohannis ha convocato, giovedì 14 settembre alle ore 11:00, una seduta del Consiglio Supremo della Difesa Nazionale (CSAT) sulla partecipazione dell’Esercito a una missione navale NATO, ma anche rispetto alla strategia nazionale che prevenga la proliferazione delle armi di distruzione di massa, ha annunciato il portavoce del Presidente, Madalina Dobrovolschi.

Sull’agenda dell’incontro è presente la partecipazione dell’esercito con capacità navale a una missione condotta dalla NATO nel secondo semestre dell’anno 2017, ma anche la strategia nazionale per prevenire la proliferazione delle armi di distruzione di massa.

Dragnea: Alla seduta CSAT parteciperà il Ministro ad interim della Difesa, ne ha le competenze, non è di passaggio

Giovedì, il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha evitato di avanzare un termine entro cui la coalizione deciderà il nome del futuro Ministro della Difesa, e ha affermato che alla seduta del CSAT della prossima settimana prenderà parte anche il Ministro ad interim, Marcel Ciolacu, perché “ne ha le competenze” secondo la legge e non sarà “di passaggio”.

“Ora abbiamo un Ministro della Difesa. Non fate confusione, il Ministro ad interim ha assolutamente tutte le competenze necessarie. (…) Può partecipare (al CSAT – N.d.R.) anche un Ministro ad interim, non fate confusione nel credere che un Ministro ad interim sia di passaggio qui, ha tutte le competenze stabilite dalla Costituzione e dalla legge”, ha dichiarato Dragnea.

Lo stesso ha poi affermato che questo non significhi che il PSD designerà rapidamente un nuovo ministro, però in questo momento il funzionamento dell’istituzione è garantito.

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