Il Ministro delle Finanze: La rettifica del budget sarà positiva

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Romania, la crescita maggiore dell’UE nel periodo aprile-giugno

Entro la fine del mese di settembre, in Romania sarà realizzata una manovra finanziaria positiva. L’annuncio arriva dal Ministero delle Finanze, con la precisazione che prima di qualsiasi altra cosa, avranno luogo consultazioni con tutti i ministeri. Secondo il vicepremier Ciolacu la manovra dovrebbe essere realizzata intorno al 20 settembre. Allo stesso tempo, l’Esecutivo sta lavorando anche alla bozza della Finanziaria che dovrebbe essere inoltrata al Parlamento nel mese di novembre.

Su richiesta del principale partito di opposizione romeno, il PNL, il Premier socialdemocratico Mihai Tudose, durante la plenaria parlamentare di lunedì scorso, ha presentato lo stato dell’economia romena. Il primo ministro ha sottolineato come quest’anno sia stata raggiunta una crescita economica del 5,8%, la maggiore in Europa, e che gli investimenti sono maggiori dell’anno scorso. Nel settore privato sono stati creati più posti di lavoro e tutte le misure adottate dal punto di vista del bilancio e dal punto di vista fiscale hanno tenuto conto degli impegni esterni della Romania, ha precisato Mihai Tudose, ricordando allo stesso tempo che i salari e le pensioni sono cresciuti. I socialdemocratici affermano che l’attuale governo investe nello sviluppo, e si assume l’impegno di un programma che offre un’immagine estremamente realistica sulle riforme che saranno implementate nei prossimi anni.

I rappresentanti dell’opposizione hanno tuttavia contestato il modo in cui il governo gestisce l’economia del Paese. Essi affermano che la reale situazione economica non sarebbe quella presentata dal PSD e che, per rispettare il deficit di bilancio assunto, l’Esecutivo dovrà sacrificare una serie di misure del programma di governo.

Tuttavia, l’FMI raccomanda al Governo romeno di prefiggersi, a medio termine, un deficit di bilancio dell’1,5%, per mantenere il debito pubblico a un livello basso. La dichiarazione è stata fatta la settimana scorsa a Bucarest, dal rappresentante dell’FMI per la Romania, Alejandro Hajndenberg. Lo stesso ha menzionato come lo sviluppo economico ottenuto nell’ultimo periodo dalla Romania sia basato innanzitutto sul consumo, dato capace di generare un aumento del deficit fiscale. Da notare che, in questo momento, la Romania non ha accordi in corso col FMI, informa Radio Romania International (RRI).

Eurostat: Romania, la crescita maggiore dell’UE nel periodo aprile-giugno

Nel frattempo, secondo Eurostat, la Romania ha ottenuto la maggiore crescita economica dell’Unione Europea, nel periodo aprile-giugno 2017, grazie a un’impennata del 5,7%. In questo senso, nel primo e nel secondo trimestre dell’anno, il PIL ha registrato una crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Eurostat ha visto in rialzo anche le stime che riguardano la crescita economica della zona euro, dal 2,2% fino al 2,4%. D’altra parte, sempre secondo i dati pubblicati da Eurostat, la Romania ha avuto la terza maggiore crescita economica trimestrale dell’UE. Con un incremento dell’1,6% da un trimestre all’altro, la Romania è stata superata dalla Repubblica Ceca, con il 2,5%, e dalla Svezia con l’1,7%.

Il Ministro delle Finanze Pubbliche, Ionut Misa, venerdì ha annunciato in una conferenza stampa che la rettifica del budget sarà positiva, sebbene abbia rifiutato di riferire quale sia il totale dell’aumento delle spese approvate, spiegando di non saperlo a memoria: “Guardate sul sito!”.

Misa ha però presentato alcuni degli aumenti di spesa approvati per determinati ministeri.

Durante la conferenza, il Ministro ha rifiutato di fornire precisazioni anche rispetto a quale sia il minus totale degli incassi dello stato per i primi 8 mesi, in confronto alle stime iniziali di budget, e ha solo annunciato come, nel caso particolare dei contributi sociali, sia stato registrato un grado di incassi maggiori rispetto al budget iniziale (101,7%).

Il Ministro delle Finanze ha illustrato la rettifica positiva tramite il miglioramento delle stime di crescita del Prodotto Interno Lordo, fondamentale per il budget, dal 5,2% al 5,6%.

Tudose: Quando c’è una rettifica positiva non si può parlare di mancanza di fondi per stipendi e pensioni

Venerdì, alla fine della visita a sorpresa presso il Ministero della Difesa Nazionale (MApN) e dopo le discussioni durate tre ore, il Premier Mihai Tudose ha annunciato che, nel momento in cui la rettifica del budget è positiva, “non si può parlare di mancanza di fondi per stipendi e pensioni” e ha puntualizzato come l’informazione veicolata, secondo cui non ci sarebbero soldi, “è stato un falso allarme”.

“La rettifica che il signor Ministro delle Finanze Misa presenterà, è positiva. Quando c’è una rettifica positiva, non si può parlare di mancanza di fondi per stipendi e pensioni. Si è trattato di un falso allarme. L’ho già detto e torno a dirlo: ne abbiamo parlato, i fondi ci sono”, ha dichiarato Mihai Tudose.

Il Primo Ministro Mihai Tudose venerdì ha compiuto una visita a sorpresa al Ministero della Difesa Nazionale, mentre le fonti ufficiali hanno dichiarato a News.ro che le discussioni, durate tre ore, si sono basate sulla dotazione dell’Esercito e sull’Istituto Cantacuzino.

La visita di Tudose al MApN si è svolta nel contesto in cui, lo stesso avrebbe annunciato giovedì di aver discusso con il commissario europeo, Corina Cretu, della situazione dell’Istituto Cantacuzino e dell’esistenza di una soluzione di finanziamento pari a 100 milioni di euro dai fondi europei, per la sua dotazione.

Il capo del Governo ha precisato come la soluzione che ne prevede la trasformazione in unità militare rimanga valida, sebbene esista anche una “soluzione di finanziamento di 100 milioni di euro proveniente dai fondi europei, per attrezzare al meglio questo istituto”.

A sua volta, il Ministro ad interim della Difesa, Marcel Ciolacu, ha affermato di aver discusso con il Ministro della Salute l’elaborazione di un atto normativo in questo senso, che sarà presentato durante la seduta di Governo della prossima settimana.

Orban: Il Governo affonda le mani nelle tasche dei romeni con il trasferimento delle quote contributive che oggi i datori di lavoro pagano ai dipendenti

Il Presidente PNL, Ludovic Orban, venerdì da Galati, ha criticato le misure sul trasferimento delle quote contributive che i datori di lavoro pagano ai propri dipendenti, affermando che, in questo modo, “il Governo affonda le mani nelle tasche dei romeni”, tanto per chi lavora nel sistema statale, quanto nel sistema privato.

“Accanto alle altre assurdità presenti nel Programma di governo, il partito di maggioranza ha introdotto di nascosto, in silenzio, il trasferimento delle quote contributive che i datori di lavoro oggi pagano ai dipendenti. Questa misura è di fatto un modo tramite cui il PSD affonda le mani nelle tasche dei romeni”, ha dichiarato Orban.

Lo stesso ha affermato che la misura sarà applicata dal 1 gennaio 2018, parallelamente alla manovra di crescita del 25% dei salari nel settore pubblico. In realtà, l’effettiva crescita degli stipendi statali sarà del 4%.

In sostanza, secondo Orban, tramite questa manovra “il Governo affonda le mani nelle tasche dei romeni”.

“Chi vince con questa manovra di trasferimento delle quote? il Governo PSD e lo Stato. Quindi, la parte del leone in questa tanto annunciata crescita salariale, la fa il Governo Tudose, che affonda le mani nelle tasche dei romeni”, ha dichiarato ancora il liberale.

Egli ha aggiunto che ci saranno problemi anche in ambito privato, dopo l’entrata in vigore di tali misure.

“Ben più grave e quello che accade nel settore privato, dove i datori di lavoro negoziano con i dipendenti il salario lordo. Lo stato non ha strumenti per spingere un’azienda ad aumentare il salario lordo. Per pagare lo stesso salario netto, il datore di lavoro privato dovrà aumentare il salario lordo e dovrà farlo con una percentuale molto elevata, sebbene non sappia se ci saranno risultati finanziari per realizzare tali aumenti. In apparenza è un vantaggio per le aziende che non pagheranno più i contributi ma, in realtà, nell’ambito privato i salari netti diminuiscono e i datori di lavoro saranno obbligati ad aumentare i salari lordi per mantenere almeno i livelli salariali già esistenti. Questo è un gioco di prestigio fiscale, praticato da un Governo di bugiardi e di persone che prendono in giro i loro simili”, ha concluso Ludovic Orban.

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