Il Commissario Europeo Corina Cretu: Ci sono ancora molte cose da risolvere in merito all’assorbimento dei fondi europei da parte della Romania

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Giovedì, il Commissario Europeo per la politica regionale, Corina Cretu, ha dichiarato a Palazzo Victoriei che la Romania ha ottenuto finora fondi europei per circa 95 milioni di euro, e altri 350 milioni di euro saranno rimborsati nel prossimo futuro. Cretu ha sottolineato ci siano ancora molte cose da risolvere, legate “esclusivamente” alle autorità nazionali, riferendosi al ritmo con cui sono preparati e realizzati i progetti.

“I fondi europei iniziano ad arrivare in Romania, senza parlare del tasso di assorbimento zero. Durante l’estate, la Commissione ha rimborsato già 95 milioni per l’iniziativa IMM e per l’assistenza tecnica. Stiamo ancora analizzando fatture, voglio dire richieste di pagamento, di 350 milioni di euro, che saranno pagati quanto prima. A dispetto di queste buone notizie, ho detto al signor Primo Ministro che ci sono molte cose ancora da risolvere, legate esclusivamente alle autorità nazionali. Mi riferisco al ritmo di preparazione dei progetti e della loro realizzazione, è necessario mantenere un ritmo serrato in quest’ambito, proprio perché l’attività finanziaria 2014-2020 è stata avviata assai lentamente”, ha dichiarato Corina Cretu.

I problemi segnalati da Corina Cretu sono legati alla gestione dei rifiuti, alle acquisizioni pubbliche, alle infrastrutture per la ricerca e all’ambito dei trasporti.

“Tutti vogliamo una preparazione più seria dei progetti sulle infrastrutture”, ha sottolineato il Commissario Europeo.

Il Premier Mihai Tudose ha invitato Corina Cretu a prendere parte all’inizio della seduta di Governo, durante la quale la stessa ha affermato di sperare che le previsioni in merito all’attrazione del maggior numero di fondi europei “si concretizzino”.

“Spero che le vostre previsioni legate all’attrazione del maggior numero di fondi europei possano concretizzarsi. Credo che le condizioni siano ottime. La Romania è il paese con la crescita economica maggiore dell’UE, fatto riconfermato da Eurostat. Ritengo che tramite delle riforme strutturali e con l’aiuto dei fondi europei, tramite il miglioramento dell’ambiente d’affari, dell’ambiente degli investimenti, ritengo sarà possibile che questa crescita economica diventi sostenibile a lungo termine”, ha dichiarato Corina Cretu ai ministri, e si è congratulata con le autorità per “l’attività finanziaria 2007-2013, conclusasi con inaspettate condizioni positive”.

Dragnea, dopo l’incontro con Corina Cretu: Non so cosa abbia fatto per altri paesi, ma ha sostenuto il Governo della Romania

Giovedì, il Commissario Europeo Corina Cretu ha incontrato a Bucarest il presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, e il presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, annunciando “buone notizie” in merito ai fondi europei, che hanno iniziato a defluire nel paese grazie all’accreditamento di tutte le autorità di management. Liviu Dragnea ha affermato di non sapere cosa abbia fatto Cretu per gli altri paesi, però il Governo della Romania ha ricevuto il sostegno permanente del Commissario Europeo.

“Sono venuta a mostrare il nostro sostegno, quello dell’UE. (…) Abbiamo queste buone notizie, il denaro europeo comincia a raggiungere la Romania, tutte le istituzioni di management e controllo sono state accreditate, quindi ora le autorità romene possono inviare fatture. Solo nel mese di agosto, la Commissione ha pagato 95 milioni di euro alla Romania e abbiamo ancora fatture di 350 milioni di euro”, ha affermato Corina Cretu dopo l’incontro con i presidenti delle due Camere.

Liviu Dragnea ha dichiarato come l’Esecutivo di Bucarest abbia ricevuto il costante sostegno di Corina Cretu.

“Apprezzo moltissimo l’attività della signora Corina Cretu anche come commissario europeo. Non so cosa abbia fatto per gli altri paesi, però il Governo della Romania e noi tutti abbiamo percepito un sostegno da parte sua e della sua squadra di Bruxelles. (…) Bisogna riconoscere che ha avuto un merito importante nel riuscire a recuperare moltissimi ritardi generatisi l’anno passato”, ha affermato il leader PSD.

L’Istituto Cantacuzino potrebbe disporre di fondi europei pari a 100 milioni di euro

Il Premier Mihai Tudose giovedì ha annunciato di aver discusso con il Commissario Europeo, Corina Cretu, la situazione dell’Istituto Cantacuzino e che esiste una soluzione finanziaria pari a 100 milioni di euro di fondi europei per la dotazione dell’istituto.

Tudose ha precisato come la possibilità di trasformarlo in unità militare rimanga valida, sebbene esista anche una “soluzione di finanziamento di 100 milioni di euro, provenienti dai fondi europei, per attrezzare al meglio questo istituto”.

Il Ministro ad interim della Difesa, Marcel Ciolacu, ha affermato di aver discusso con il Ministro della Sanità l’elaborazione di un atto normativo in questo senso, e che intende presentarlo durante la seduta di Governo della prossima settimana.

L’ex Ministro della Difesa, Adrian Tutuianu, in agosto dichiarava come, dopo il passaggio dell’Istituto Cantacuzino sotto la responsabilità del MApN, questo potrebbe produrre vaccini per due anni, vista la necessità annuale di allocazione di 25 milioni di euro per riattivare l’Istituto, denaro che sarà assicurato dallo stato e dai suoi stessi guadagni.

Il Premier Mihai Tudose ha commentato il progetto di passaggio dell’Istituto Cantacuzino sotto la responsabilità del MApN e la sua trasformazione in unità militare, affermando che in questo modo sarebbe possibile raggiungere l’obiettivo in cui l’istituzione torni a “funzionare”. Il Primo Ministro ha dichiarato ci sia bisogno di una “mano forte” e di un piano messo a punto per bene.

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