Sorin Grindeanu ha contestato la decisione della sua espulsione dal PSD: Ho il sostegno totale dei collegi del Timis

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Venerdì, l’ex premier Sorin Grindeanu ha scritto su Facebook di aver fatto ricorso contro la decisione del Comitato Esecutivo Nazionale di espellerlo dal PSD, poiché ha il sostegno “totale” dei colleghi del Timis, che gli hanno manifestato il desiderio di rimanergli accanto.

“Oggi ho deposto un ricorso contro la decisione di espellermi dal PSD. Si tratta di una decisione presa grazie al sostegno totale accordatomi dai miei colleghi del Timis che, durante l’ultimo Ufficio Permanente Regionale della nostra organizzazione, hanno espresso la loro volontà di continuare insieme”, ha precisato lo stesso.

Sorin Grindeanu ha inoltre affermato che “l’organizzazione PSD Timis ha dimostrato di essere, per prima cosa, una SQUADRA, capace di conquistarsi la fiducia della gente, fatto dimostrato delle elezioni dell’anno scorso e non solo”.

“Andiamo avanti!”, ha concluso l’ex premier.

Sorin Grindeanu è stato espulso dal PSD il 15 giugno, tramite una decisione presa dal Comitato Esecutivo Nazionale, riunitosi presso la sede centrale del partito.

Il segretario generale del PSD, Marian Neacsu, martedì ha dichiarato a Timisoara di aver scoperto durante la seduta di filiale che l’ex leader Sorin Grindeanu contesterò l’espulsione dal partito, sebbene finora non sia stato registrato nessun atto ufficiale. Neacsu ha precisato che il PSD Timis sarà guidato ad interim da Calin Dobra, presidente esecutivo.

“L’ho scoperto oggi a Timisoara, non lo sapevo, non è stato registrato nessun tipo di ricorso, qui ho scoperto della possibilità di un ricorso del genere da parte del signor Grindeanu. Se lo avanzerà, sarà analizzato nei forum adeguati. (…) Al signor Dragnea e a noi della direzione interessa che a Timisoara ci sia serenità, che l’organizzazione funzioni e che la gente recuperi fiducia nell’organizzazione e del PSD”, ha affermato Neacsu.

In conformità all’articolo 27 dello Statuto del PSD, “la qualità di membro del Partito Social Democratico si perde tramite dimissioni, rimozione, esclusione o iscrizione in altro partito”.

L’articolo 31 menziona l’espulsione, come sanzione applicata a un membro del partito tramite una decisione dell’Ufficio dell’organizzazione locale cui questi appartenga. Il membro del partito che detenga una funzione all’interno degli organi di direzione del partito, al livello di organizzazione PSD nel raggio territoriale di un seggio elettorale, come anche al livello dell’organizzazione locale, può essere espulso su proposta dell’organo di direzione cui egli appartenga, da parte dell’organo di direzione superiore in gerarchia.

È il Comitato Esecutivo Nazionale a stabilire in situazioni eccezionali, con due terzi dei voti dei suoi membri, la sanzione di espulsione dal partito per qualsiasi membro, per gravi violazioni del suo Statuto o per danni maggiori causati al PSD.

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