Prima visita ufficiale in Kazakistan di un Ministro degli Esteri romeno dopo 9 anni

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Melescanu: La Romania ha sostenuto costantemente lo sviluppo delle relazioni tra l’Unione Europea e la Repubblica del Kazakistan

La Romania ha sostenuto costantemente lo sviluppo delle relazioni tra l’Unione Europea e la Repubblica del Kazakistan, e la prova è la ratifica da parte del Parlamento romeno di un Accordo Consolidato di Partenariato e Cooperazione UE-Kazakistan, mentre l’attrazione principale del padiglione romeno a EXPO Astana 2017 – il laser di Magurele – e la presenza di compagnie molto importanti, come Rompetrol e OMV Petrom, dimostrano l’interesse dello stato romeno a stare accanto al Kazakistan negli sforzi per lo sviluppo di progetti strettamente legati a “L’Energia del Futuro”, tema dell’esposizione internazionale, ha dichiarato venerdì il Ministro romeno degli Affari Esterni, Teodor Melescanu.

Giornata Nazionale della Romania a EXPO Astana 2017

“Il progetto ELI-NP (Extreme Light Infrastructure – Nuclear Physics) di Magurele sarà la più avanzata struttura di ricerca del mondo in studi in fisica fotonucleare e delle sue applicazioni. Questa combinazione sperimentale unica di ELI-NP permetterà di approcciare un’ampia gamma di argomenti di ricerca di fisica fondamentale, fisica nucleare e astrofisica e di ricerca applicata nella scienza dei materiali, nella gestione dei materiali nucleari e delle scienze della vita. Sono fiducioso nel fatto che EXPO Astana 2017 “Energia del Futuro” sarà il punto di partenza per un nuovo livello di qualità della nostra cooperazione economica globale in materia di diversificazione e unione dei maggiori attori economici, comprendendo anche le piccole e medie imprese. EXPO Astana 2017 “Energia del Futuro” è un’opportunità per mostrare le più recenti scoperte della ricerca e delle nostre attività scientifiche e tecnologiche, ed è allo stesso tempo un’occasione per valorizzate le esperienze passate e per migliorare il nostro futuro”, ha affermato Melescanu durante la cerimonia di apertura ufficiale della Giornata Nazionale della Romania a EXPO Astana 2017.

D’altra parte, egli ha sottolineato come la storia delle relazioni bilaterali tra Romania e Repubblica del Kazakistan non sia rilevante solo dal punto di vista politico, diplomatico o economico, ma anche nella prospettiva dell’interazione umana, dei rapporti tra i cittadini dei due paesi e dell’interesse a conoscere meglio la cultura e le tradizioni dell’altro, ha dichiarato il Ministro degli Esteri.

“Mi fa molto piacere essere qui oggi e aprire, a nome della Romania, la cerimonia ufficiale della Giornata Nazionale della Romania a EXPO Astana 2017 “Energia del Futuro”, in un momento molto speciale per le relazioni bilaterali tra Romania e Kazakistan, un momento molto speciale per la Repubblica del Kazakistan come stato indipendente. Questo mese abbiamo festeggiato 25 anni di relazioni diplomatiche (15 luglio) in un contesto molto speciale, com’è quest’esposizione internazionale. Approfitto di quest’occasione per congratularmi con la Repubblica del Kazakistan per aver ospitato un evento di tale prestigio, come anche per l’ottenimento dello status di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, ha affermato Melescanu.

A suo parere, nei momenti complessi e in un mondo in continuo movimento, l’educazione e i contatti interpersonali sono elementi chiave per assicurare comprensione reciproca, insieme al sostegno dei valori condivisi dai due stati, per costruire ponti tra zone che a volte affrontano problemi di distanza, di geografia.

“Riaffermo l’interesse della Romania a sviluppare relazioni bilaterali in tutti gli ambiti con la Repubblica del Kazakistan, e il nostro ambasciatore, Cezar Armeanu giocherà un ruolo importante in questo senso. Noto con orgoglio la crescita dell’interesse manifestato dalle istituzioni e dai nostri esperti in merito alla cooperazione in ambiti differenti, dall’educazione, alla scienza, alla cultura: l’istituzione del primo lettorato di lingua, cultura e civiltà romena dell’Asia Centrale, nella regione di Karaganda, e i contatti tra le università della Romania (Università Babes-Bolyai e l’Università Politecnica di Bucarest) e importantissimi centri d’insegnamento della Repubblica del Kazakistan (Accademia “EABuketov”, l’Università Statale di Karaganda, l’Università Nazionale del Kazakistan, l’Università Nazionale Euroasiatica al-Farabi “LN Gumiliyov”)”, ha precisato l’ufficiale romeno.

Il Ministro degli Esteri, Teodor Melescanu, tra il 27 e il 28 luglio ha svolto una visita ufficiale nella Repubblica del Kazakistan, per partecipare alla Giornata della Romania, durante l’esposizione internazionale “EXPO Astana 2017 Future Energy” e per celebrare i 25 anni di relazioni diplomatiche tra i due paesi. Questa è stata la prima visita bilaterale di un Ministro romeno degli Esteri, dopo circa 9 anni.

Il Kazakistan è il più importante partner commerciale della Romania nell’Asia Centrale; l’energia, il pilastro della relazione

Il Kazakistan è il maggiore partner economico della Romania nell’Asia Centrale, e l’energia costituisce il pilastro principale delle relazioni economiche tra i due paesi, ha dichiarato venerdì il Ministro romeno degli Esteri, Teodor Melescanu, dopo l’incontro con l’omologo del Kazakistan, Kairat Abdrakhmanov.

“L’energia è il pilastro principale delle nostre relazioni economiche. L’energia è la chiave di qualsiasi economia moderna, mentre la diversificazione – la base per uno sviluppo stabile e durevole. In altre parole, meno vulnerabilità sul mercato esterno, agli shock esterni. Il Kazakistan è il principale partner economico della Romania nell’Asia Centrale, ha uno statuto speciale dal punto di vista dell’interazione umana, dei legami tra i nostri popoli e dell’interesse a conoscere meglio le reciproche culture e tradizioni. I nostri approcci alla connessione e al trasporto internazionale di merci sono simili e inclusivi e, in più, per la loro stessa posizione, il Mar Nero e il Mar Caspio rappresentano ponti tra l’Europa e l’Asia”, ha dichiarato Melescanu.

Il diplomatico romeno ha precisato come la sua visita in Kazakistan abbia portato risultati concreti, vale a dire, la firma di due documenti bilaterali, una dichiarazione comune, in occasione del 25esimo anniversario dalla definizione delle relazioni diplomatiche, e un Accordo di Cooperazione tra la Camera di Commercio e Industre della Romania e quella del Kazakistan – ATAMEKEN.

“Sono al mio secondo giorno di visita in Kazakistan. Questo mese, festeggiamo 25 anni di relazioni diplomatiche, più esattamente il 15 luglio la Romania era tra i primi stati ad aver riconosciuto l’indipendenza della Repubblica del Kazakistan. Più in là, avremo celebrato la Giornata Internazionale della Romania all’esposizione di Astana. In 25 anni, il Kazakistan è diventato un membro rispettato della comunità internazionale, un modello per la sua regione, l’Asia Centrale. Ho condiviso le mie aspettative con il mio omologo, Kairat Abdrakhmanov, aspettative che sono sulla nostra agenda bilaterale comune: contatti politici, cooperazione economica, scambi culturali, educazione, contatto people-to-people”, ha precisato Melescanu.

A suo parere, esistono luoghi “da esplorare” nel settore energetico, e anche in moltissimi altri ambiti, come IT, IMM, ricerca e sviluppo, trasporti e agricoltura.

“Siamo stati d’accordo nel portare avanti il dialogo ministeriale per mettere in pratica il Piano comune d’azione per il 2017-2018. Aspettiamo con impazienza la 13esima sessione della Commissione economica mista, che si terrà a Bucarest in ottobre, per stabilire i passi successivi a questa visita e le opportunità d’affari offerte da EXPO Astana 2017. Non ultimo, ci siamo scambiati punti di vista sugli argomenti legati all’Unione Europea, prima del turno romeno alla Presidenza della Commissione UE nel 2019. Il Kazakistan è il più avanzato partner dell’Unione Europea nell’Asia Centrale e dal punto di vista del processo in corso di ratifica dell’Accordo Consolidato di Partenariato e Cooperazione (EPCA). Il Parlamento ha ratificato l’accordo questa primavera. Ancora, abbiamo discusso argomenti chiave per l’agenda regionale e internazionale, basati sulle nostre posizioni comuni, nell’assoluto rispetto dei principi e delle norme del diritto internazionale”, ha aggiunto il Ministro Teodor Melescanu.

A sua volta, il Ministro degli Esteri della Repubblica del Kazakistan, Kairat Abdrakhmanov, ha affermato come la parte kazaka abbia espresso interesse a partecipare alle attività economiche romene.

“Abbiamo invitato gli amici della Romania a investire nel nostro paese, diamo il benvenuto a quanto accade nella Commissione romeno-kazaka, di cooperazione tecnico-scientifica, e il nostro prossimo incontro avrà luogo il 4 ottobre a Bucarest. Con i miei colleghi romeni abbiamo deciso di avviare lo scambio culturale ed educativo, ed è molto importante per noi che questo avvenga. Mi piacerebbe diventi una priorità sviluppare le relazioni con la Romania, uno dei nostri maggiori partner dell’Europa Orientale e dei Balcani”, ha affermato il Ministro degli Esteri kazako.

Il Governatore: Karaganda offre imposte e tasse doganali speciali per favorire gli investimenti

Il Kazakistan offre un’ambiente favorevole agli investimenti, e nella regione di Karaganda è stata creata una zona economica speciale, dove funzionano regimi preferenziali per ciò che riguarda il sistema fiscale e il sistema doganale, con ottime condizioni per lo sviluppo degli affari, ha dichiarato giovedì il Governatore della regione di Karaganda, Yerlan Koshanov, in occasione di un incontro con la delegazione romena, condotta dal Ministro degli Esteri, Teodor Melescanu.

“Dal punto di vista del territorio, Karaganda si estende su una superficie pari a due Romanie, dove vive circa 1,5 milioni di abitanti. La base economica della regione è rappresentata da metallurgia, industria estrattiva e industria di costruzione automobilistica. Nel sottosuolo del territorio di Karaganda ci sono importanti risorse naturali. In sostanza, nel nostro sottosuolo c’è l’intera Tavola di Mendeleev. La produzione del nostro paese è esportata in 52 stati, compresa la Romania”, ha precisato Koshanov.

Il Governatore ha posto l’accento su come questa regione costituisca una zona economica speciale, favorevole all’attrazione degli investimenti stranieri.

In più, egli ha dimostrato il proprio interesse rispetto alla possibilità di sviluppare collaborazioni tra i due paesi anche nel settore del turismo.

“Siamo pronti a sviluppare un’interazione bilaterale anche in ambito turistico. Ci sono zone d’interesse turistico nella nostra regione. Ad esempio, sul territorio della regione di Karaganda, ci sono i resti terreni del figlio di Genghis Khan. Siamo sinceramente interessati a sviluppare relazioni bilaterali sull’intero spettro della collaborazione”, ha assicurato il Governatore.

Egli ha precisato che la delegazione romena sia la prima delegazione straniera che incontra, dopo la sua recente nomina come Governatore, oltre al fatto che la Romania è il primo paese che ha visitato, molti anni fa.

“Sono Governatore della regione da poco tempo. Siete la prima delegazione straniera che incontro e, quando esisteva ancora l’Unione Sovietica, il primo paese che ho visitato è stata la Romania. È stato subito dopo la caduta di Ceausescu, ci sono stati alcuni giorni di lutto. Lo scopo della vostra presenza qui è visitare il monumento di Spassk, in memoria dei militari, delle persone che sono morte durante la repressione. Sono pagine tragiche della nostra storia. Queste pagine tragiche sono legate al fatto che qui è esistito un lager. C’era il più grande lager per prigionieri di guerra militari. Per questo lager sono passati circa un milione di militari. Ad ogni modo, questa è la nostra storia, la nostra memoria… Vi ringraziamo di aver reso omaggio a quanti hanno per perso la vita qui”, ha dichiarato Yerlan Koshanov.

Allo stesso modo, l’ufficiale ha dato garanzie che il paese da lui rappresentato sia multinazionale, dal momento che sul suo territorio convivono più di 100 popoli.

“In questi giorni, nel nostro mondo, il Kazakistan è un paese che ama la pace, è un paese multinazionale. Sul territorio del Kazakistan vivono oltre 100 popoli. Come sappiamo, su iniziativa del nostro Presidente, in Kazakistan è stata costituita un’istituzione unica nel suo genere, per la buona convivenza interetnica: l’Adunata dei Popoli. Da noi funzionano circa 80.000 organizzazioni culturali, compresi 24 grandi centri regionali per la conservazione delle identità culturali. Nel 2005, a Karaganda è stata istituita la più grande associazione di romeni che vivono a Karaganda, l’Associazione culturale Dacia. Nell’Università di Karaganda, la più grande università del Kazakistan, è attiva la cattedra di lingua e cultura romena”, ha specificato.

A sua volta, il Ministro degli Esteri romeno, Teodor Melescanu, ha precisato come la Romania abbia un interesse “definito molto chiaramente” in merito all’esistenza di importanti comunità di romeni nella regione di Karaganda.

“Oltre a voler esprimere il nostro rispetto per quanti abbiano perso la vita in questa zona durante la Seconda Guerra Mondiale, accanto a quanti siano stati deportati durante il comunismo – anche romeni, tedeschi, polacchi e molti altri – abbiamo anche un interesse definito molto chiaramente, legato all’esistenza di importanti comunità di romeni nella zona di Karaganda”, ha specificato Melescanu.

Il Ministro romeno ha sottolineato quanto desideri l’allargamento delle relazioni con il Kazakistan sul piano economico, come anche una collaborazione sul piano tecnico, scientifico e medico.

“Nelle discussioni avute oggi (giovedì – N.d.R.) con il Premier kazako (Bakytzhan Sagintaev – N.d.R.), abbiamo espresso la nostra chiara volontà di sviluppare le relazioni con il Kazakistan su due piani differenti. Il primo, senza basarsi esclusivamente sull’energia – che è l’ambito principale della nostra collaborazione – ma estendendoci anche in altri ambiti: agricoltura, industria alimentare, tecnologia informatica ecc., e attuare una doppia estensione. Da una parte , estendere la collaborazione economica anche in altri ambiti, e la seconda raccomandazione che ho fatto è stata quella di ampliare la collaborazione in ambito tecnico, scientifico, medico ecc.”, ha spiegato egli.

In questo senso, il 4 ottobre a Bucarest, avrà luogo la seduta della Commissione mista di collaborazione economica e tecnico-scientifica, occasione in cui sarà discussa una serie di progetti concreti, prese in considerazione da Romania e Kazakistan.

Allo stesso modo, venerdì 28 luglio, è stato firmato un accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio della Romania e l’organizzazione simile del Kazakistan. In più, è stato concluso un Memorandum d’Intesa tra l’Università Politecnico di Bucarest e l’Università di Karaganda per scambi culturali di studenti e docenti.

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