La Commissione Parlamentare d’inchiesta ha votato una notifica rivolta al Ministro della Giustizia in merito al rifiuto di Kovesi

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La Commissione Parlamentare d’inchiesta, lunedì, con sei voti a favore, ha sancito l’invio a Laura Codruta Kovesi di una lettera tramite cui chiederle se sia stata presente a casa di Gabriel Oprea nel 2009, proposta appartenente al liberale Daniel Fenechiu.

Allo stesso tempo, i membri della Commissione hanno votato di inviare una notifica al Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, poiché il procuratore capo non si è presentata alla Commissione d’inchiesta, a dispetto di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. Sono stati registrati 7 voti favorevoli e 3 contrari.

Allo stesso modo, in Commissione si è stabilito l’invio di una richiesta alla Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (PICCJ) per l’ottenimento del rapporto di archiviazione e delle copie delle dichiarazioni rilasciate da quanti siano stati ascoltati nel caso, tenendo presente che molti hanno declinato l’audizione in Commissione per questo motivo. La proposta, avanzata dall’ex Ministro della Giustizia, Florin Iordache, è stata approvata con 9 voti favorevoli e un’astensione.

La Commissione d’inchiesta sulle elezioni del 2009, il 6 luglio, ha proposto al capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, di presentarsi a una nuova audizione, secondo quanto stabilito dalla CCR. Quando le è stato chiesto quale sarà l’iter da seguire, nel caso in cui Laura Codruta Kovesi rifiutasse nuovamente l’invito, Oana Florea ha dichiarato che si procederà secondo la legge e secondo il Regolamento.

“Faremo quello che dicono la legge e il Regolamento. Non è una mia decisione, sarà presa tramite voto, tanto (…) nel caso in cui dovremo presentare una notifica al Ministero della Giustizia, quanto se i colleghi considereranno valida l’opzione del signor Plesoianu (denuncia penale – N.d.R.), ha risposto il deputato PSD.

Il Presidente della Commissione parlamentare, Oana Florea, lunedì ha dichiarato a MEDIAFAX che il procuratore capo della DNA ha inviato una lettera identica al 90% a quella precedente.

Nel documento si specifica come Laura Codruta Kovesi abbia appreso degli obiettivi della commissione, tra cui sono elencate “la verifica delle disposizioni legali in merito all’organizzazione e allo svolgimento delle elezioni presidenziali del 2009, la definizione dell’implicazione di alcune istituzioni e/o persone, altre rispetto a quelle previste dalla legge, nell’organizzazione e svolgimento del processo elettorale o in decisioni politiche che vadano oltre le mansioni stabilite dalla legge tramite tali istituzioni, all’interno del processo elettorale”, menzionando come il procuratore capo della DNA non sia a conoscenza di quanto notificato.

“Tenendo presente che non conosco e non posseggo prove in merito alle circostanze e alle cause in cui si siano prodotti gli eventi sottoposti all’indagine in causa, che costituiscono l’oggetto di attività della Commissione, non mi presenterò in data 10 luglio 2017 – ore 11:30 alla seduta della Commissione d’inchiesta”, appare nel documento ottenuto da MEDIAFAX.

Dobrovolschi: Il Presidente è molto soddisfatto dell’attività della direzione DNA; non esistono commenti supplementari

Il Presidente Klaus Iohannis è molto soddisfatto dell’attività svolta dalla leadership della Direzione Nazione Anticorruzione (DNA), ha riaffermato martedì il portavoce del capo dello stato, Madalina Dobrovolschi, rispetto alla decisione di lunedì della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle elezioni presidenziali del 2009 di inviare una notifica al Ministero della Giustizia, relativa al rifiuto del capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, di partecipare alle audizioni.

“Il Presidente della Romania (…) è molto soddisfatto dell’attività svolta dalla leadership della Direzione Nazionale Anticorruzione. Oltre a questo, non ci sono commenti supplementari. Vi riferite di certo alle azioni di altre istituzioni, in grado di agire in senso costituzionale, sebbene da questo punto di vista l’Amministrazione Presidenziale non abbia niente da aggiungere”, ha affermato Madalina Dobrovolschi, quando le è stato richiesto di precisare il parere del Presidente Klaus Iohannis in merito richiesta della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle elezioni presidenziali del 2009, rivolta al Ministro della Giustizia.

La Commissione d’inchiesta sulle presidenziali del 2009 lunedì ha deciso di notificare al Ministero della Giustizia il rifiuto del capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, di partecipare all’audizione e di sollecitare da parte di quest’ultima una risposta scritta, se si trovasse a casa di Gabriel Oprea nella notte delle elezioni. La proposta avanzata da Liviu Plesoianu (PSD), sulla possibilità di una denuncia penale, non è stata ancora votata. La notifica al Ministero della Giustizia è stata votata con sette voti favorevoli e tre contrari.

 

Iohannis: “Sono certo che Toader mi presenterà le conclusioni della valutazione che riguarda Codruta Kovesi; le verifiche devono essere fatte da professionisti”

Il Presidente Klaus Iohannis giovedì si è dichiarato certo del fatto che il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, “si presenterà” non appena entrerà in possesso delle conclusioni del rapporto sull’attività di Laura Codruta Kovesi alla guida della DNA, e il capo dello stato si è dichiarato fiducioso nel fatto che tali verifiche saranno svolte con professionalità e saranno ben documentate.

Alla domanda su che parere abbia in merito alle due settimane già passate dalla sua richiesta di verifica dell’attività svolta da Laura Codruta Kovesi, in merito al fatto di non aver ancora ricevuto le conclusioni del rapporto e se abbia parlato con il Ministro della Giustizia, Klaus Iohannis ha risposto di non aver discusso con Tudorel Toader e che non prenderà una simile iniziativa.

“No, e non lo farò di mia iniziativa. Sono certo però che il signor Ministro si presenterà non appena disporrà delle conclusioni”, ha affermato il capo dello stato.

All’ennesima domanda, se la sezione d’Ispezione Giudiziaria debba concludere più rapidamente quel rapporto, il Presidente ha sostenuto come verifiche del genere debbano avvenire con professionalità e ben documentate, motivo per cui la loro conclusione può durare più del previsto.

“Come reporter, due settimane possono sembrare troppe anche per un telespettatore, due settimane è molto ma sapete anche voi come verifiche di questo tipo, alle volte, durino più del previsto e, se si svolgono con professionalità e se sono ben documentate, bisogna avere pazienza. Io ho molta fiducia nel fatto che saranno svolte così, voglio dire con professionalità e con una buona documentazione”, ha concluso Klaus Iohannis.

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