Il Ministro Andreea Pastirnac ha parlato con l’Ambasciatore Marco Giungi della situazione dei romeni che lavorano in Italia

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Il Ministro per i Romeni nel Mondo, Andreea Pastirnac, lunedì ha avuto un incontro con l’Ambasciatore Italiano in Romania, Marco Giungi, durante il quale è stata discussa la situazione della comunità romena nella Penisola, informa un comunicato del MRP, inviato martedì ad AGERPRES.

Secondo la fonte citata, durante le discussioni è stato posto l’accento sulle condizioni di lavoro dei cittadini romeni presenti sul territorio dello stato italiano, sul modo in cui i due stati rispondano al fenomeno del lavoro nero, come anche sulle possibili collaborazioni nell’ambito dei casi sociali.

Il Ministro ha rilevato l’importanza che le autorità di Bucarest accordano alla cooperazione bilaterale, nell’ambito della protezione dai rischi cui i romeni potrebbero essere esposti, una volta presa la decisione di trovarsi un lavoro oltre i confini nazionali. In quest’ambito, Andreea Pastirnac ha sottolineato come la parte romena abbia avviato una campagna pilota per un’informazione corretta e operativa dei cittadini romeni, rispetto ai diritti detenuti nei paesi in cui desiderino lavorare, studiare o abitare, alla protezione in caso di abuso e sfruttamento tramite lavori di qualsiasi tipo, mostra la fonte citata.

L’Ambasciatore Marco Giungi ha messo in evidenza le misure adottate dal suo paese per combattere lo sfruttamento del lavoro, per applicare “le leggi contro il caporalato”, e ha assicurato alla parte romena la disponibilità delle autorità italiane nel portare avanti e intensificare le negoziazioni su questo tema anche a livello intergovernativo.

I due ufficiali sono stati d’accordo su come, l’unica forma che possa portare alla risoluzione concreta e in breve temo di questa situazione, sia la cooperazione tra i due governi, con la partecipazione dei ministeri e degli agenti con responsabilità in materia di politiche sociali e di occupazione della forza lavoro.

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