La Sezione Giudiziaria da avvio ai controlli sull’efficienza manageriale della DNA e della Procura Generale

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L’Ispettore capo della Sezione Giudiziaria ha firmato gli ordini di svolgimento dei controlli sull’efficienza manageriale della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (PICCJ) e della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) – Struttura centrale.

Il base al comunicato inviato lunedì ad Agerpres, l’Ispettore capo ha stabilito, tra gli altri, gli obiettivi dei controlli e la composizione delle squadre di ispettori giudiziari.

I due controlli sono stati inclusi nel calendario delle attività riguardanti l’anno in corso, in seguito alla proposta del Ministro della Giustizia, Tudorel Toader. Le conclusioni dei rapporti di controllo saranno sottoposte alla Sezione per i procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

Il 19 giugno, il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha inviato alla Sezione Giudiziaria una richiesta legata allo svolgimento di alcuni controlli presso la DNA e la Procura Generale. La richiesta era motivata dal fatto che, da moltissimo tempo, queste due istituzioni non sono state sottoposte a controlli.

Così, alla DNA, l’ultimo controllo è stato realizzato nel 2007, mentre alla Procura Generale, un controllo del genere è avvenuto dopo il 1990.

Toader: È giunto il momento dei chiarimenti con la DNA. Ho chiesto la verifica delle attività manageriali della DNA e della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, senza una valutazione da 10 anni

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader lunedì ha dichiarato che la lotta anticorruzione non significa solo Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) o applicazione delle pene ma significa prevenzione degli atti di corruzione ed ha aggiunto come, da ministro, egli non veda solo la parte positiva ma anche quella negativa, con persone arrestate e condannate, che si dimostra in seguito siano innocenti, il che rappresenta una tragedia e una macchia nera per la giustizia. Toader ha precisato di aver richiesto alla Sezione Giudiziaria una verifica dell’attività manageriale della DNA e della Procura, istituzioni non sottoposte a valutazioni da 10 anni.

“Credo sia arrivato il momento dei chiarimento con la DNA. Tramite quel rapporto piuttosto ampio che ho presentato, in merito all’inchiesta sul modo in cui sia stata condotta l’inchiesta sull’Ordinanza d’Urgenza del Governo (OUG) 13, io ho lanciato un forte segnale di allarme rispetto all’attività della DNA e ho sottolineato sia un bisogno imperativo che l’attività della DNA si svolga nei limiti costituzionali. Sosteniamo con assoluta convinzione la lotta alla corruzione ma vi prego di ricordare come lotta alla corruzione non significhi solo DNA o applicazione di pene e condanne, significa innanzitutto prevenzione dell’atto di corruzione, mentre la soluzione penale dovrebbe essere l’ultima”, ha dichiarato lunedì il Ministro della Giustizia.

Egli ha precisato di aver richiesto alla Sezione Giudiziaria di verificare l’attività manageriale della DNA e della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, dove non ci sono più state valutazioni da dieci anni.

“Ho inviato notifica alla Sezione Giudiziaria del CSM perché siano svolte valutazioni sull’attività manageriale della DNA, da una parte, e del Pubblico Ministero, Procura della ICCJ, d’altra parte, perché sono due strutture per le quali non sono state fatte valutazioni riguardanti l’attività manageriale dal 2007. (…) Per dieci anni un’istituzione non è stata verificata, valutata e non credo vada bene, motivo per cui ho notificato la situazione alla Sezione Giudiziaria, le verifiche sono in corso di svolgimento, aspetto con interesse le conclusioni della valutazione”, ha affermato il Ministro, ricordando anche di aver trasmesso notifica alla Sezione Giuridica anche in merito alle registrazioni apparse nello spazio pubblico, in cui appare il capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, mentre al CSM è in corso una verifica delle registrazioni in questione.

Egli ha espresso la speranza che le valutazioni di management mostreranno che “non abbiamo una giustizia selettiva” e che la cronologia delle risoluzioni sia rispettata, in funzione di quelle di registrazione delle cause.

Toader ha inoltre dichiarato di sostenere la lotta agli atti di corruzione sebbene, come Ministro della Giustizia, egli non veda solo la parte positiva ma anche quella negativa, il fatto che molti romeni siano arrestati, giudicati, condannati perché si scopra in seguito si trattasse di innocenti.

“Spero constateremo di non avere una giustizia selettiva, che le notifiche che danno avvio all’indagine siano state seguite e risolte con celerità, che le risposte alla richiesta di risoluzione siano date in termini ragionevoli. (…) Abbiamo bisogno di una giustizia corretta, sosteniamo la lotta alla corruzione ma allo stesso tempo, come Ministro della Giustizia, sono obbligato a vedere non solo la parte positiva, il fatto che molti colpevoli siano scoperti e condannati, ma anche la parte negativa. Purtroppo, molti cittadini romeni sono arrestati, indagati, processati e condannati, perché si scopra in seguito si trattasse di innocenti, e questo rappresenta una vera tragedia ed è più di una macchia nera per la giustizia della Romania”, ha spiegato il Ministro.

In merito allo scandalo interno alla DNA, Tudorel Toader ha dichiarato come questo abbia anche una parte positiva, lasciar emergere le eventuali disfunzioni, “discordanze che gli uni o gli altri rilevano”. Egli ha precisato di non aver discusso con il capo della DNA quest’argomento.

 

Il Ministro della Giustizia: Sono esistiti “visitatori” all’archivio SIPA privi di certificati ORNISS. Ho chiesto all’ORNISS di darmi nomi, cognomi e CNP

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, lunedì ha dichiarato di essere a conoscenza dell’esistenza di “visitatori” dell’ex archivio del Servizio Indipendente di Protezione e Anticorruzione (SIPA), privi dei certificati emessi dall’Ufficio del Registro Nazionale delle Informazioni Segrete (ORNISS) e di aver inviato una comunicazione a questa istituzione, affinché gli trasmetta i nomi in questione, aspettando una risposta entro 30 giorni.

“Io so di alcuni visitatori all’archivio SIPA che, nel momento in questione non avevano certificati ORNISS. Ho inviato una lettera all’ORNISS, perché mi dia nomi, cognomi e CNP, e aspetto una risposta. Ora, quando rientrerò in ufficio, intendo fare una telefonata per avere una risposta. Il termine legale è di 30 giorni, ma vorrei saperlo il prima possibile e in quel momento invierò le informazioni ai procuratori e le renderò pubbliche”, ha dichiarato Tudorel Toader, lunedì al Ministero della Giustizia.

In riferimento ai magistrati appartenenti alla Commissione d’archiviazione della SIPA, Tudorel Toader ha affermato come, fin dall’adozione della Decisione di Governo, egli abbia precisato di non avere riserve in qualità di membro del Corpo dei magistrati a far parte di tale commissione, disponendo del certificato ORNISS e pronto ad essere spostato dal Ministero della Giustizia, per lavorare 3 anni nell’archivio. “Ho scritto al CSM per chiedergli di consultarsi con le associazioni professionali e trovare un magistrato in servizio, non in pensione, che disponga di certificato ORNISS e che sia d’accordo a far parte della commissione SIPA. Non ho ricevuto risposta scritta ma una a voce dalla signora presidente del CSM, che mi ha detto come non si voglia questo, che un magistrato sia spostato in questo periodo, ma che si aspetta la modifica della Decisione di Governo in cui si preveda che un giudice, in nome del CSM, faccia parte della commissione. Questa risposta significa probabilmente una riserva a far parte della commissione”, ha aggiunto il Ministro della Giustizia.

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