Incontro tra progettazione italiana e romena per i fondi UE

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Venti aziende italiane e ottanta romene al seminario ICE-OICE di Bucarest con incontri B2B

Un confronto aperto e sincero sulle grandi opportunità che si aprono in Romania per la progettazione italiana con i fondi europei, a sostegno dei progetti che saranno presentati a breve nell’ambito di edilizia, strade, ferrovie. È quanto emerso dalla Conferenza organizzata da ICE, in collaborazione con OICE e con il Patrocinio dell’Ambasciata Italiana, “Innovazione progettuale per lo sviluppo delle infrastrutture sostenibili”, tenutasi a Bucarest. Venti imprese italiane hanno incontrato ottanta controparti romene, per mettere a disposizione la propria esperienza e favorire così il trasferimento di idee e di pratiche di successo. L’appuntamento ha segnato il rinnovato interesse della progettazione italiana verso un Paese in cui l’OICE vanta già una storica presenza, mentre lo spazio per aumentare ulteriormente la collaborazione è ancora notevole, in vista dell’avvio dei progetti europei. La collaborazione tra Italia e Romania nel settore è ampia e collaudata da anni, sebbene, in alcune occasioni, romeni e italiani si siano mossi reciprocamente appunti sulla qualità dei lavori, i ritardi nell’esecuzione – da una parte – e l’eccessiva attenzione al prezzo più basso o la scarsa affidabilità delle procedure, dall’altro.

Il fatto è che quello romeno è un mercato che non può essere ignorato, è promettente, sostenuto da importanti progetti pubblici e privati, con una ragguardevole disponibilità di fondi comunitari che diverranno – con l’elaborazione dei relativi progetti – via via più rilevanti nei prossimi anni. Per avere un’idea, i progetti relativi alla costruzione di autostrade e superstrade, le cui procedure d’appalto sono ai nastri di partenza, valgono 2 miliardi di euro. Il contratto di progettazione ed esecuzione del raccordo di Bucarest Nord, per cui sarà indetta una gara d’appalto nell’ultimo trimestre di quest’anno, ha un valore di 654 milioni di euro. Per quanto riguarda le ferrovie, il valore dei nuovi progetti, che saranno finanziati dai fondi europei e da “The Connecting Europe Facility” (CEF) 2014-2020 attualmente in fase di elaborazione per l’acquisizione di studi di fattibilità, ammonta a circa 75 milioni di euro, con l’avvio delle procedure d’appalto previste tra il terzo trimestre 2017 e il primo trimestre 2018. La conferenza ICE-OICE è servita a mantenere vivo il confronto e lo scambio di opinioni tra partner e ha fornito un quadro aggiornato sulle tante opportunità, in cui le imprese italiane possano essere protagoniste, e dei riferimenti normativi (Masterplan dei trasporti, contratti FIDIC, nuove procedure per gli appalti pubblici ecc.) in continuo mutamento, da conoscere bene prima di iniziare l’attività all’estero.

L’Ufficio ICE di Bucarest riceve ogni anni circa 500 richieste da parte delle società italiane che desiderano entrare nel mercato romeno

I lavori della conferenza “Innovazione progettuale per lo sviluppo delle infrastrutture sostenibili”, organizzata giovedì dall’Agenzia Italiana per il Commercio Estero (Ufficio ICE Bucarest), in collaborazione con l’Associazione Italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, Architettura e Consulenza tecnico-economica (OICE), sotto il patronato dell’Ambasciata Italiana a Bucarest, sono stati inaugurati da Luca Gentile – Direttore dell’Agenzia Italiana per il Commercio Estero (Ufficio ICE Bucarest), che ha salutato tutti i presenti ed ha affermato quanto il mercato edilizio sia cresciuto in modo rilevante in Romania, soffermandosi tuttavia anche sui punti deboli da prendere in considerazione, più esattamente quanto ci sia ancora da fare in ciò che riguarda i fondi europei. Gentile ha dichiarato come gli scambi bilaterali tra Italia e Romania abbiano registrato una crescita del 5% nei primi tre mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’Ufficio ICE di Bucarest riceve ogni anno circa 500 richieste da parte di società italiane che desiderano entrare nel mercato romeno.

Beatrice Vecchioni, Consigliere e Capo Aggiunto della Delegazione dell’Ambasciata Italiana a Bucarest, ha parlato dei buoni rapporti tra l’Italia e la Romania, della necessità di crescita comune e della necessità di collaborazione tra i due paesi, in vista dello sviluppo delle infrastrutture in Romania: modernizzazione delle reti ferroviarie, allargamento delle strade, ecc.

Maurizio Boi, Vicepresidente dell’Associazione Italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, Architettura e Consulenza tecnico-economica (OICE), ha affermato che il termine presente nel titolo dell’evento, innovazione, sia di speciale importanza per l’attività di quest’associazione, e che la conferma della presenza di 20 società italiane, durante l’incontro 2B2, nella seconda metà dell’evento, significhi che il mercato romeno è molto importante.

Il rappresentante CNAIR (Compagnia Nazionale di Amministrazione delle Infrastrutture Stradali), Sorin Dicu, ha preso la parola durante la conferenza in merito ai progetti che saranno realizzati grazie ai fondi UE nel periodo 2014 – 2020. Esempi di autostrade in preparazione: l’Autostrada Brasov – Bors, Ponte sul Prut da Ungheni, l’Autostrada Brasov – Targu Mures – Cluj – Oradea, l’Autostrada Targu Neamt – Iasi – Ungheni, l’Autostrada Sibiu – Brasov – sezione Fagaras – Brasov, l’Autostrada Brasov – Bors, l’Autostrada Sibiu – Pitesti, l’Autostrada di raccordo Bucarest Nord, l’Autostrada Comarnic – Brasov, l’Autostrada Comarnic – Brasov – settore Comarnic – Predeal, l’Autostrada di raccordo Bucarest Sud. La CNAIR promuove nel presente un nuovo approccio basato su: continuità dei progetti iniziati e in pieno processo di svolgimento, presa di alcune misure immediate per sbloccare e accelerare le procedure d’appalto e di esecuzione dei progetti, avvio di nuovi progetti, ottenimento e utilizzo efficiente tanto dei fondi provenienti dal budget dello stato, quanto anche dei fondi europei, sono state avviate procedure di negoziazione con JASPER/Commissione Europea/Autorità di management per il finanziamento dei progetti edilizi, sbloccaggio del portfolio POIM 2014 – 2020 per assicurare un livello di assorbimento massimo alla fine dell’attuale periodo di programmazione, conclusione dei lavori di ristrutturazione/ammodernamento, conclusione delle costruzioni delle tangenziali.

Jean Nicolaos, Direttore della Comunicazione e Relazioni esterne della Compagnia Nazionale Ferroviaria SA – CN CFR, ha dichiarato come la strategia nazionale ed europea in ambito ferroviario sia concentrata sulla ristrutturazione delle linee ferroviarie esistenti. Lo stesso ha presentato lo studio dei principali progetti ferroviari in svolgimento ed ha incoraggiato gli imprenditori presenti all’evento a investire nelle ferrovie, dopo aver ottenuto il previo accordo da parte di AFER.

Il rappresentante ITALFERR – Succursale di Bucarest, Roberto Liuzza, ha presentato l’esperienza ITALFERR in Romania, soffermandosi specialmente sui problemi incontrati dopo la firma, nel giugno 2007, di un contratto per Technical Assistance for the Preparation of Corridor IV Rail Project Pipeline for Cohesion Fund, finanziato dalla Comunità Europea.

Iustin Ivanescu, Associate Banker BERD – Banca europea per ricostruzione e sviluppo in Romania, ha parlato delle opportunità di finanziamento nell’ambito delle infrastrutture ed ha affermato come BERD cerchi municipalità con visioni a lungo termine, da poter aiutare con investimenti finanziari, assistenza tecnica e consulenza.

Alla fine della prima parte dell’evento, è stato firmato il documento MEMORANDUM OF UNDERSTANDING tra l’OICE – Associazione Italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, Architettura e Consulenza tecnico-economica e l’ARIC – Associazione romena degli Ingegneri Consulenti.

La seconda parte della conferenza è stata aperta da Francesco Fiermonte, Responsabile dell’Internazionalizzazione OICE – Associazione Italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, Architettura e Consulenza tecnico-economica, stabilmente in Romania da 12 anni, che ha affermato come il 55% delle attività delle associazioni OICE si svolga all’estero. L’OICE oggi occupa il 18esimo posto nel rating della Banca Mondiale, mentre il suo obiettivo è favorire il contatto e la collaborazione tra specialisti.

Il vicepresidente ARIC, Diana Antofie, ha presentato gli aspetti critici dei contratti d’infrastruttura: la mancanza di predicibilità dell’evoluzione legislativa, le interpretazioni eterogenee, gli standard di contratto utilizzati, le pratiche locali ed ha incoraggiato gli imprenditori che desiderino investine in questo settore a farsi avanti, coscienti dei problemi esistenti, a cooperare con i partner locali e ad analizzare i rischi.

Cristian Romeo Erbasu, il Presidente della Federazione Patronati per le Società Edilizie, ha esposto ai presenti i problemi che hanno incontrato le aziende edilizie in Romania: la legislazione, la mancanza di fiducia come anche di specialisti e di forza lavoro, sebbene abbia precisato allo stesso tempo il fatto che in Romania ci siano ancora molti progetti da realizzare, ottime prospettive e grande potenziale di lavoro.

Liviu Rogojinaru, Segretario Generale CNIPMMR – Consiglio Nazionale dei Piccoli e Medi Imprenditori Privati della Romania, ha dichiarato ai rappresentati delle compagnie italiane presenti all’evento quanto benvenuti siano in Romania.

Florin Irimia, Presidente AEXA, Associazione Esperti in Appalti Pubblici, ha parlato dell’attività di quest’associazione, che contribuisce a migliorare il quadro legislativo negli appalti pubblici e nelle buone pratiche. Irimia ha presentato gli strumenti specifici per facilitare l’accesso agli appalti pubblici: l’utilizzo delle capacità delle altre entità, la divisione in lotti, l’impulso ad avvalersi delle perizie svolte in precedenza sul mercato, l’utilizzo di criteri di attribuzione, incoraggiare le innovazioni, le procedure di acquisizione online, l’implementazione del Documento Europeo di Appalti Pubblici UNIC, la limitazione delle richieste in merito a capacità, flessibilità dei subappaltatori, possibilità di modifica dei contratti senza riprenderne le competenze.

Georgiana Tecuci, coordinatore FIDIC – Central Eastern European Countries Group, ha parlato del FIDIC, come di una vera filosofia più che di un semplice contratto.

I lavori della conferenza si sono conclusi con il discorso di SE l’Ambasciatore Italiano a Bucarest, Marco Giungi, che si è espresso in merito alle infrastrutture, ambito in cui è necessario rispettare anche i criteri para-economici per la valutazione dello sviluppo di un paese, come anche l’impatto sull’ambiente.

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