Dana Girbovan (UNJR): La DNA è in crisi perché le autorità hanno esitato nell’esercitare il loro ruolo di verifica e controllo, si sono basate sulle lodi degli ambasciatori

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Il Presidente dell’Unione Nazionale dei Giudici della Romania (UNJR), Dana Girbovan, sostiene che la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) sia arrivata in una situazione critica, perché le autorità della Romania non hanno svolto la loro attività di verifica e controllo, preferendo ignorare i problemi e presentando, in modo “tipicamente comunista”, tra gli applausi, bilanci che mostrassero solo i successi e che fornissero una base per le “lodi” degli ambasciatori. La stessa si è riferita in questo modo alle dichiarazioni dell’Ambasciatore USA a Bucarest, Hans Klemm, dopo l’incontro con il Presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, dichiarazioni in base alle quali è stata ribadita fiducia nel lavoro di Laura Codruta Kovesi, alla guida della DNA.

“La DNA è in crisi perché le autorità dello stato – quelle in cui l’Ambasciatore americano ha detto di avere «fiducia» – hanno evitato ed esitato troppo a lungo nell’esercitare realmente il loro ruolo di verifica e controllo, basando la propria inattività sulle dichiarazioni di lode degli ambasciatori, sebbene questi non abbiano alcun attributo legale o strumento necessario per valutare in profondità un’istituzione o il sistema giudiziario di un altro paese”, ha scritto Dana Girbovan sulla sua pagina Facebook.

Essa ha inoltre affermato come le autorità romene abbiano ignorato i reali problemi della DNA, preferendo presentare, in “modo tipicamente comunista”, con applausi e “discorsi gloriosi”, i bilanci in cui erano mostrati solo i dati positivi: “«Gli applausi» riferiti all’attività di un’istituzione o di persone non possono essere a singhiozzo, prendendo solo il buono e ignorando i problemi, mentre si proclamano a gran voce alti principi del tipo «sosteniamo la lotta anticorruzione» o «lo stato di diritto»”.

Il Presidente dell’UNJR sostiene sia un problema il fatto che tanto la stampa, quanto anche i politici romeni aspettino valutazioni e apprezzamenti dalle ambasciate in merito alla giustizia in Romania e che insistano nell’ottenerli, facendo riferimento all’incontro di giovedì tra il Presidente della Camera dei Deputati, Liviu Dragnea, e l’Ambasciatore USA a Bucarest, Hans Klemm, alla fine del quale i giornalisti hanno avanzato anche domande legate allo scandalo nato intorno al procuratore capo della DNA, Laura Codruta Kovesi. Klemm ha dichiarato di continuare ad avere fiducia nel lavoro del procuratore, analizzato dalle autorità giudiziarie romene, senza commentare oltre.

“La mentalità delle istituzioni romene è stata del genere, se le ambasciate ci lodano e ci applaudono, noi non possiamo dire che le cose non stanno proprio così, perché significherebbe contraddire i partner. (…) Per correggere questa situazione in futuro, che invece di aiutare, indebolisce il sistema giudiziario, sarebbe assai più utile che gli ambasciatori stranieri in Romania, nel momento in cui facciano dichiarazioni su questioni legate alla giustizia, prima si assicurino di conoscere perfettamente il sistema di diritto romeno, e che le loro dichiarazioni siano prive di equivoci”, scrive Girbovan.

Il giudice ritiene che la fiducia in un’istituzione possa essere mantenuta insieme alla sua responsabilità, mentre la DNA perderà o acquisterà nuovamente credibilità, in base alla modalità di azione e al grado di professionalità con cui le autorità romene eserciteranno i loro attributi di valutazione e controllo.

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