La Procura Generale ha archiviato il caso sull’OUG 13

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La Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia ha annunciato lunedì di aver archiviato il caso riguardante l’ordinanza d’urgenza del governo (OUG 13), di modifica dei codici penali.

“I Procuratori della Sezione penale e criminalistica della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia hanno disposto l’archiviazione della causa riguardante i reati di presentazione in malafede di dati inesatti, al Parlamento o al Presidente della Romania in merito all’attività del Governo prev. all’art. 8, par. 1, lett. b della Legge 115/1999, la sottrazione o distruzione di documenti, prev. all’art. 259, par. 1 e 2, C.p., la sottrazione o distruzione di prove o di documenti prev. all’art. 275 C.p. e il falso intellettuale prev. all’art. 321 C.p.”, ha annunciato la Procura della ICCJ (Alta Corte di Cassazione e Giustizia), che ha stilato una cronologia della disputa giuridica riguardante questo dossier.

Nel pieno dello scandalo riferito a questa normativa, dopo l’ammissione da parte della Corte Costituzionale dell’esistenza di un conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Pubblico Ministero e il Governo, in merito all’indagine sull’OUG 13, il Procuratore Generale della Romania, Augustin Lazar, dichiarava che la Procura Generale dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia avrebbe portato avanti l’inchiesta sul caso dell’OUG 13, per fatti penali e persone concrete coinvolte nell’indagine, e che non avrebbe svolto valutazioni di legalità e opportunità degli atti adottati da altri poteri.

“Ho visto la decisone della Corte Costituzionale, evidentemente è obbligatoria per tutti e, in rapporto ai motivi, noi intendiamo portare avanti l’inchiesta. Senza dubbio il Pubblico Ministero è chiamato a pronunciarsi sugli aspetti penali dei problemi, su fatti penali concreti e su persone concrete. Di conseguenza, il Pubblico Ministero non svolgerà valutazioni in merito alla legalità, all’opportunità degli atti di altri poteri, ma ci limiteremo agli aspetti penali che riguardano le competenze del Pubblico Ministero”, ha dichiarato allora Augustin Lazar.

Il Procuratore Generale della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia precisava come l’inchiesta sull’OUG 13 procederà all’interno di un protocollo obbligatorio, conforme all’articolo 5 del Codice di procedura penale, per scoprire la verità sulle persone, sui fatti e sulle circostanze in cui siano stati commessi i reati analizzati.

Nel dossier sull’OUG 13 di modifica dei codici penali, i procuratori della DNA il 24 febbraio hanno stabilito l’archiviazione della causa per il reato previsto all’articolo 13 della Legge 78/2000, vale a dire l’uso di influenza o di autorità, esercitate come persona che abbia una funzione direttiva di un partito, allo scopo di ottenere per sé o per altri somme di denaro, beni o altri vantaggi indebiti.

Gli inquirenti hanno inoltre stabilito la separazione e declinazione alla Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, nella risoluzione della causa legata a cinque reati, più esattamente: favoreggiamento del colpevole; presentazione in malafede di dati inesatti, al Parlamento o al Presidente della Romania in merito all’attività del Governo o di un Ministero, per nascondere fatti di natura tale da portare alla realizzazione degli interessi dello stato (prevista e sanzionata dalla Legge 115/1999 – di responsabilità ministeriale); sottrazione o distruzione di documenti; sottrazione o distruzione di prove o di documenti; falso intellettuale.

La Direzione Nazionale Anticorruzione sostiene che il Ministero della Giustizia abbia distrutto un documento appartenente al Ministero per la Relazione con il Parlamento, in cui il progetto OUG 13 riceveva, pochissimo tempo prima dell’approvazione del Governo, un avviso di opportunità con osservazioni e proposte.

La DNA precisava come l’atto normativo avesse, poche ore prima dell’approvazioni, solo il parere del Ministero degli Affari Interni, strettamente legato alle infrazioni circa la circolazione stradale, e del Consiglio Legislativo, con osservazioni riguardo il carattere l’urgenza, mentre il Ministro degli Interni ha firmato il progetto in sede di Governo, poiché gli sarebbe stato chiesto “seduta stante” questo parere.

Tudorel Toader: La soluzione è assolutamente naturale, peccato sia durato così tanto

Il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, martedì ha dichiarato che la decisione di archiviare il dossier sull’OUG 13 fosse un atto necessario e naturale, perché i procuratori non possono indagare la procedura legislativa ma solo i fatti di diritto comune, ed ha constatato quanto tempo ci sia voluto per prendere questa decisione.

“La decisione di archiviazione era necessaria e naturale. Alla fine di marzo, a partire da aprile, dicevamo che il procuratore non potrebbe andare avanti con le indagini contro la Corte Costituzionale. La soluzione di archiviazione è assolutamente naturale, peccato sia durato così tanto. La Corte Costituzionale ha stabilito che il procuratore non può indagare l’opportunità, la costituzionalità, la procedura legislativa. I fatti di diritto comune rimangono nella funzione del procuratore”, ha dichiarato Tudorel Toader.

Il Procuratore Generale: L’inchiesta non può superare certi limiti di costituzionalità

Il Procuratore Generale, Augustin Lazar, ha dichiarato martedì che i procuratori hanno preso la decisione di archiviare il caso riguardante l’OUG 13 perché l’inchiesta non può superare i limiti di costituzionalità, e perché i procuratori sono obbligati a rispettare le decisioni della Corte Costituzionale. Allo stesso modo, il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha dichiarato che la decisione di archiviare il caso sia necessaria e naturale, giacché i procuratori non possono indagare una proceduta legislativa ma solo i fatti di diritto comune, ritenendo anzi che la decisione sia stata attesa anche troppo.

“La motivazione di quest’ordinanza è stata fatta pubblicamente, è nota ed è chiarissimo il fatto che sia basata sui motivi della decisione presa dalla Corte Costituzionale, che a sua volta ci indica come l’inchiesta non possa superare determinati limiti di costituzionalità. Questi sono stati i motivi per cui i nostri colleghi hanno disposto la soluzione di archiviazione. I nostro colleghi, dopo aver compiuto quanto era necessario fare nel dossier, si sono rapportati in modo costante al contenuto della decisione CCR. È stata loro la decisione di interrompere l’inchiesta e di archiviare il dossier in questa condizioni, per non andare oltre i limiti di costituzionalità, mostrati con chiarezza nel contenuto della decisione. I procuratori sono magistrati indipendenti e non intendono fare altro che rispettare le decisioni della CCR, che sono obbligatorie per tutti”, ha dichiarato Augustin Lazar.

Alla domanda sul perché l’archiviazione del dossier sia stata annunciata proprio nel giorno della designazione del nuovo Premier, Lazar ha dichiarato che le soluzioni date dai procuratori non avvengono in funzione di quello che accade nello spazio pubblico.

“Non possiamo fare speculazioni. I nostri colleghi non osservano mai cosa sia accadendo nello spazio pubblico per emettere un verdetto. Il verdetto è pronunciato quando loro credono di avere tutti gli elementi necessari per poterlo pronunciare”, ha precisato il Procuratore Generale.

Allo stesso modo, Augustin Lazar ha sottolineato come il Pubblico Ministero sostenga il punto di vista legato al limite per l’abuso d’ufficio.

“Noi siamo del parere che non sia necessario alcun limite ed è assolutamente chiaro come, per il modo in cui è stata proposta la prima volta dal Ministero della Giustizia, si tratti di una proposta che sosteniamo”, ha dichiarato Lazar, martedì mattina, prima della seduta del Consiglio Superiore della Magistratura.

L’ex Ministro della Giustizia, Florin Iordache: È una decisione normale. Tutto quello che ho fatto è stato legale e costituzionale

Lunedì in Parlamento, l’ex Ministro della Giustizia, Florin Iordache, ha dichiarato che la decisione della Procura Generale di archiviare il dossier sull’OUG 13 sia “normale”, e di aver sempre mostrato che, quanto fatto al Ministero della Giustizia, fosse legale e costituzionale.

“Si tratta di una decisione normale. La Procura Generale, dopo la declinazione della DNA per questo caso, ha svolto ricerche proprie ed ha concluso oggi, definitivamente, il caso riguardante l’OUG 13. Io ho sempre detto che, quanto è stato fatto dal Ministero della Giustizia, come anche dal Governo, a proposito dell’OUG 13, fossero cose normali, legali e costituzionali. E la Corte di Cassazione ha stabilito che tutti i passi della procedura fatta da me, fossero legali e costituzionali”, ha affermato Florin Iordache, quando gli è stato chiesto come veda la decisione della Procura Generale di archiviare il caso sull’OUG 13.

L’ex Ministro ha sostenuto si sia trattato anche di un esercizio di immagine e di moltissima disinformazione. “Io credo sia stato un esercizio di immagine il motivo per cui in quel periodo, una parte dei membri del Gabinetto sia stata convocata alla DNA, ed ecco che ora è stato constatato che tutto quanto è stato fatto in merito all’OUG 13, è avvenuto su un percorso corretto, normale, atteso. Allo stesso tempo, credo ci sia stata anche moltissima disinformazione perché, se in quel momento l’unico punto in sospeso era se ci fosse bisogno di un limite, è stato stabilito per decisione successiva della CCR, che del limite c’è bisogno (in merito al reato di abuso d’ufficio – N.d.R.)” ha aggiunto il socialdemocratico.

Alla domanda se pensi di tornare alla carriera ministeriale, il deputato ha risposto negativamente. “No e penso, così come ho dichiarato anche quando ho rassegnato le dimissioni, fosse anormale incolpare il Governo. È stato dimostrato che l’attività del Governo in quel momento è stata un’attività legale”, ha concluso Florin Iordache.

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