Il Premier Grindeanu notifica alla CCR sulla violazione della segretezza del voto per la mozione di sfiducia

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Il Premier Sorin Grindeanu ha inviato una notifica alla Corte Costituzionale in cui segnala il mancato rispetto della segretezza del voto, durante la mozione di sfiducia del 21 giugno, fatto che ha portato a un conflitto di natura istituzionale tra i poteri dello stato, determinato dall’effetto della mozione sul suo Gabinetto. Grindeanu puntualizza di non richiedere l’annullamento della mozione ma norme che impongano in futuro la ripresa del voto in situazioni simili.

Il Primo Ministro Sorin Grindeanu reclama presso la Corte Costituzionale il fatto che alcuni parlamentari abbiano votato la mozione di sfiducia con le biglia ben in vista, atto che contravviene alle norme del Regolamento delle attività comuni delle Camere di Deputati e Senatori, che invece prevede esplicitamente la segretezza del voto per le mozioni di sfiducia.

“L’esercizio del mandato da parte di deputati e senatori, al servizio del popolo, dev’essere caratterizzato, tra le altre esigenze, dal rispetto del principio di legalità e buonafede, tramite l’espressione del voto in stretta concordanza con gli interessi dell’elettorato che accorda il mandato in questione e con la convinzione del Parlamento”, ha scritto Grindeanu.

Egli sostiene come il Regolamento cui fa riferimento, debba contenere norme supplementari in riferimento alla situazione in cui il voto segreto non sia assicurato. “Ritengo non sia priva di interesse un’eventuale integrazione del Regolamento delle attività comuni delle Camere di Deputati e Senatori, con norme che prevedano la ripresa del voto, nella situazione in cui lo svolgimento concreto delle procedure parlamentari non rispetti le norme del regolamento applicabili”, appare nel documenti citato.

Il Premier spiega come, il mancato rispetto della segretezza del voto durante la mozione di censura che ha dimesso il governo, abbia creato un conflitto di natura costituzionale tra i poteri dello stato, a causa degli effetti che la mozione approvata ha prodotto.

“Senza richiedere l’annullamento della mozione di sfiducia, vi rivolgo la preghiera di riesaminare le condizioni di voto da parte dei deputati e dei senatori durante la mozione di censura, e di imporre al Parlamento il rispetto in futuro delle disposizioni costituzionali e legali, per assicurare la segretezza del voto espresso dai parlamentari”, si legge ancora nella notifica inviata alla Corte Costituzionale.

Mercoledì, il Premier ad interim Sorin Grindeanu ha dichiarato di sperare che il Segretariato Generale del Governo (SGG) “trovi una soluzione fino a domani”, per inviare a nome dell’Esecutivo una richiesta alla Corte Costituzionale, con cui trovare una modalità per “proteggere il diritto dei parlamentari di esprimere il loro voto senza nessuna costrizione”, precisando il fatto che “lo spettacolo” del voto alla mozione di sfiducia non dovrebbe mai più ripetersi nel Parlamento della Romania, perché che il voto dev’essere segreto.

“Quanto è accaduto alla mozione di sfiducia, quello spettacolo con code di filtri e con il voto in mostra, non dovrebbe mai più accadere nel Parlamento della Romania. Si tratta di una questione che riguarda la legge, la dignità e l’onore. Ho pregato il Segretariato Generale, forse riuscirà a trovare una soluzione fino a domani, per inoltrare una richiesta alla Corte Costituzionale, a nome del Governo, tramite cui trovare una modalità per proteggere il diritto dei parlamentari di esprimere il loro senza nessuna costrizione. Il voto dev’essere segreto” ha dichiarato Sorin Grindeanu.

Lo stesso ha espresso la speranza di trovare una “soluzione per dire «stop» a questa pratica, soprattutto all’interno del Parlamento della Romania”,

“Spero si trovi una soluzione. Ripeto, per il futuro, per quello che verrà. Farebbe bene alla salute della nostra democrazia, avere una cosa del genere. Se non ci riuscirà il Segretariato Generale fino a domani, forse la futura squadra di governo troverà una soluzione per inoltrare una notifica alla Corte, che dica «stop» a questa pratica, soprattutto nel Parlamento della Romania”, ha sottolineato Grindeanu.

La Corte Costituzionale discuterà il 12 luglio la notifica di Sorin Grindeanu in merito alla segretezza del voto per la mozione di sfiducia

I giudici della Corte Costituzionale della Romania (CCR) il 12 luglio discuteranno la notifica dell’ex Premier, Sorin Grindeanu, in cui è segnalata la violazione della segretezza del voto alla mozione di sfiducia del 21 giugno, fatto che ha condotto a un conflitto di natura costituzionale tra i poteri dello stato, tramite l’effetto della mozione sul suo gabinetto.

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