Il film del giorno in cui Mihai Tudose è stato designato Premier

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Il Presidente Klaus Iohannis: Questa crisi deve concludersi rapidamente. Nomino il signor Tudose futuro Primo Ministro

Lunedì sera, dopo le consultazioni con i partiti politici parlamentari, per la designazione nel nuovo Primo Ministro, il Presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che l’attuale crisi dovrà essere conclusa rapidamente e che ha deciso di nominare Mihai Tudose come futuro Primo Ministro.
“PSD e ALDE sostengono di avere ancora la maggioranza in Parlamento. Questi due partiti politici si sono presentati insieme alle consultazioni ed hanno avanzato una proposta, nella persona del signor Tudose”, ha dichiarato Klaus Iohannis durante una breve conferenza stampa sostenuta a Cotroceni.
Allo stesso modo, il capo dello stato ha constatato come i partiti d’opposizione non abbiano avuto proposte concrete per la posizione di Primo Ministro e di non aver notato l’esistenza di nessun accordo politico tra questi.
“D’altra parte, la crisi che attraversiamo, danneggia profondamente la Romania, l’economia romena, l’immagine della Romania nel mondo e la mia opinione è che questa crisi debba concludersi rapidamente. È necessario avere il prima possibile un governo che cerchi di risolvere i problemi apparsi a causa di questa crisi, partita all’interno del PSD”, ha sostenuto il Presidente.
“Nomino il signor Tudose futuro Primo Ministro, e sarà lui ad avere discussioni nei prossimi giorni e si presenterà con una nuova squadra governativa. Chiedo ai partiti parlamentari di iniziare immediatamente a elaborare un’agenda che permetta la realizzazione delle procedure parlamentari nell’arco di questa settimana”, ha precisato Iohannis.
In precedenza, Iohannis ha ricevuto i rappresentanti dei partiti parlamentari durante la giornata, per le consultazioni legate alla nomina del futuro Premier. Le consultazioni tra il Presidente Klaus Iohannis e la delegazione PSD-ALDE si sono concluse dopo appena 15 minuti, alla fine dei quali i due leader politici non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa, a conclusione delle discussioni. Liviu Dragnea e Calin Popescu Tariceanu sono rimasti in consultazione per soli 15 minuti, sebbene avessero a disposizione un’ora. Gli stessi hanno proposto Mihai Tudose come Premier, dopo aver ricevuto quella stessa mattina, la convalida della loro proposta da parte del Comitato Esecutivo Nazionale del PSD, e il sostegno della proposta PSD da parte dell’Ufficio Politico dell’ALDE.
I due leader PSD-ALDE non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa alla fine delle consultazioni, come sono abituati a fare.

Ludovic Orban: Ho detto a Iohannis che risponderemo del governo solo se avremo la maggioranza. Il nostro scopo, bloccare il PSD

Il Presidente PNL, Ludovic Orban, dopo le consultazioni di lunedì con il Presidente Klaus Iohannis, ha affermato che i liberali hanno trasmesso al capo dello stato di poter rispondere del governo in qualsiasi momento con il PNL, ma solo se avranno alle spalle una maggioranza, cosa che non è riuscito a ottenere, e perciò il loro scopo odierno è bloccare la formazione di un Governo PSD in Parlamento.

“La delegazione PNL ha presentato al Presidente della Romania, Klaus Iohannis, la posizione politica del partito, adottata oggi. (…) La nostra posizione è stata che il PNL è pronto in qualsiasi momento a prendersi la responsabilità di governare ma solo sulla base di una maggioranza parlamentare solida, coerente, che permetta l’attuazione di un programma di governo liberale”, ha affermato Orban alla fine delle consultazioni.
Egli ha precisato ancora una volta come, durante le discussioni condotte con gli altri partiti parlamentari, escluso il PSD, sia stato impossibile individuare una tale maggioranza, “per diversi motivi”. “Pertanto, aspettiamo la decisione del Presidente”, ha dichiarato il leader PNL.
Alla domanda sul perché non abbiano ugualmente proposto un Premier, egli ha affermato che il PNL non fa “politica per tenersi occupato”. “Proponi un Premier quando hai alle spalle il voto di una maggioranza certa”, ha affermato.
Ludovic Orban ha aggiunto che il PNL voterà contro qualsiasi Governo abbia il PSD come componente, e che l’attuale scopo è bloccare qualsiasi Governo socialdemocratico.
“Riteniamo non ci sia ancora un Premier designato (Mihail Tudose – N.d.R.), non si sia arrivati al voto in Parlamento, mentre la nostra decisione è chiara, ed è quella di implicarci nell’impedire un Governo PSD”, ha affermato.
Le consultazioni tra il PNL e Klaus Iohannis hanno avuto una durata di circa 15 minuti.
Lunedì mattina, alla fine della seduta dell’Ufficio Politico Nazionale e prima dell’incontro a Cotroceni, Orban dichiarava che i liberali non avrebbero proposto nessun candidato per la carica di Primo Ministro, durante le consultazioni con il Presidente Klaus Iohannis, poiché in questo momento non esiste una maggioranza parlamentare coerente senza PSD, menzionando che i liberali intendono votare contro il governo socialdemocratico.
“Dopo le consultazioni con le organizzazioni regionali, l’Ufficio Politico Nazionale insieme ai gruppi parlamentari hanno deciso (…) che il PNL è pronto in qualsiasi momento ad assumersi la responsabilità del governo ma solo in base all’esistenza di una maggioranza parlamentare coerente, stabile, che permetta l’attuazione di un programma di governo liberale. Oggi, dopo le consultazioni con i partiti parlamentari, altri rispetto al PSD, abbiamo constatato come non sia stato ancora raggiunto l’obiettivo, l’esistenza di una maggioranza parlamentare coerente, stabile, che permetta l’attuazione di un programma di governo liberale, capace di rispondere ai bisogni della società romena”, ha dichiarato Ludovic Orban.
Il leader PNL ha inoltre dichiarato che i liberali voteranno contro qualsiasi forma di governo comprenda anche il PSD e che intendono fare tutto il necessario per impedire l’investimento di un eventuale governo PSD. “Possiamo proporre un Premier interno al PNL ma solo in funzione degli sviluppi politici futuri e solo dopo le consultazioni che hanno avuto luogo a Cotroceni, se sarà necessario”, ha precisato Orban.
Egli ha affermato che la delegazione PNL alle consultazioni con il capo dello stato sarà composta da cinque persone, il Presidente del partito e i quattro vicepresidenti – Ilie Bolojan, Raluca Turcan, Iulian Dumitrescu e Mircea Hava.
In merito alle discussioni con gli altri partiti parlamentari, per la definizione di una nuova maggioranza, Orban ha affermato che solo due formazioni si sono mostrate disposte a sostenere una formula di governo di destra.
“Con gli altri attori, purtroppo, non abbiamo ottenuto una risposta concludente, capace di darmi la speranza che si potrebbe costruire questa maggioranza parlamentare. In politica è bene dire la verità, non puoi proporre un Premier quando hai la garanzia di sostegno solo dal 35% dell’attuale Parlamento. Abbiamo la configurazione parlamentare creata dalle elezioni dell’11 dicembre, anche se ci sono stati disertori nella maggioranza governativa. Questo non significa che i disertori apparsi siano, per prima cosa, frequentabili e, in secondo luogo, non hai ad ogni modo nessuna garanzia che possano sostenere un governo di destra”, ha concluso Ludovic Orban.

USR dopo le consultazioni: Abbiamo trasmesso al Presidente di non sostenere un governo PSD, e ancora meno un Premier come Tudose.

Lunedì, il Presidente ad interim dell’Unione Salvate la Romania (USR), Elek Levente, alla fine delle consultazioni con il Presidente Klaus Iohannis, ha dichiarato di aver trasmesso al capo dello stato che il partito che rappresenta non sosterrà un governo PSD, ancora meno un Premier come Mihai Tudose, in merito al quale ha ricordato il plagio della tesi di dottorato.
“Ho trasmesso al Presidente il messaggio che non sosterremo il governo PSD, e ancora meno un Premier come Mihai Tudose, che si è dimostrato abbia plagiato. Siamo disposti a sostenere un governo non-PSD a determinate condizioni: che la lotta anticorruzione continui, che il Ministro della Giustizia, proveniente dall’USR o meno, garantisca la protezione della Giustizia e la modifica della legge elettorale, in modo che i sindaci siano eletti in due turni di scrutinio”, ha dichiarato Elek Levente.
Il Senatore Vlad Alexandrescu, membro della delegazione USR, ha dichiarato di credere ancora possibile la formazione di un governo di opposizione.
“Il Governo Grindeanu è caduto sulla linea della Giustizia, perché l’assalto contro lo stato di diritto non è riuscito. Il nostro pronostico è che, nel caso sia nominato un Primo Ministro PSD e un governo PSD-ALDE, questo assalto sarà ripreso. Crediamo ancora che la formazione di un governo d’opposizione sia possibile, a condizione che sia sostenuto un programma comune tra partiti, anche se non esistesse una formale alleanza tra loro”, ha dichiarato Alexandrescu.
A sua volta, Dan Barna, portavoce dell’USR, ha dichiarato che la nomina di Mihai Tudose Premier significherebbe per la Romania tornare indietro di 20 anni.
“Una nomina com’è quella del signor Tudose, spinge la Romania 20 anni indietro. Riteniamo che torneremo indietro in tutto ciò che ha significato una cattiva performance, il signor Tudose è l’esemplare classico di ciò che significa incompetenza e pessima performance PSD”, ha affermato Barna.

Il Presidente PMP: La designazione di Mihai Tudose è una trappola in cui nemmeno Dragnea spera che Iohannis cada

Il Presidente del Partito Movimento Popolare (PMP), Traian Basescu, ha dichiarato lunedì che la designazione di Mihai Tudose come Premier del PSD sia una nomina “persa”, e una “trappola”, in cui nemmeno Liviu Dragnea spera che il Presidente Klaus Iohannis cada. “La nostra opinione sulla nomina: Si tratta di una nomina persa, che a mio parere è destinata a far cadere il Presidente Iohannis nella trappola di una designazione persa. Io credo che neppure Dragnea possa sperare che il signor Presidente Iohannis cada in questa trappola”, ha dichiarato Basescu.
Alla domanda sulle discussioni riguardanti la possibilità che Mihai Tudose sia un ufficiale coperto dai servizi d’informazione, Basescu ha risposto ridendo che, basta guardare alcune foto del deputato PSD e “ti viene proprio voglia di coprirlo”.

Basescu ha proposto l’europarlamentare Siegfried Muresan come Premier: Rappresenta la generazione di Macron e Trudeau.

Lunedì sera, dopo le consultazioni con il Presidente Klaus Iohannis, Basescu ha dichiarato che la sua formazione ha proposto come Premier l’europarlamentare Siegfried Muresan, perché si tratta di un politico giovane ma con esperienza, che appartiene alla “generazione” di Emmanuel Macron e Justin Trudeau.
“Lo confrontiamo con la proposta fatta dall’alleanza PSD-ALDE (…). Fa parte del gruppo PPE, come membro del PMP, è portavoce del PPE, è vicepresidente della Commissione per il budget, è membro della Commissione parlamentare di cooperazione UE-Repubblica di Moldova. (…) Io credo che la nostra proposta rappresenti la generazione di Macron ma anche la generazione di Trudeau, in Canada”, ha affermato Basescu, dopo le consultazioni.
Egli ha dichiarato che Siegfried Muresan sia un politico di successo, con esperienza e che corrisponde alle aspettative dei cittadini.
“Credo di aver avanzato una proposta che corrisponda non solo all’immagine robot di Dragnea e Iohannis, la nostra proposta corrisponde all’immagine robot di qualsiasi cittadino romeno”, ha affermato Basescu.
Il leader del PMP ha dichiarato che esistano le premesse per una maggioranza, che potrebbe nascere con l’aiuto di PNL, UDMR e USR, se accettassero la collaborazione.

UDMR dopo le consultazioni: PSD-ALDE hanno la maggioranza, è loro diritto formare il Governo, non escludiamo di sostenere il nuovo governo

Il Presidente dell’Unione Democratica dei Magiari della Romania (UDMR), Kelemen Hunor, alla fine delle consultazioni di lunedì con il Presidente Klaus Iohannis, ha dichiarato di aver riferito al capo dello stato che PSD e ALDE continuano ad avere la maggioranza e, di conseguenza, è loro diritto formare il futuro governo, ed ha aggiunto che i magiari non escludono di sostenere il futuro gabinetto con il voto di fiducia.
“Ho detto che durante le votazioni della scorsa settimana, della mozione di censura, abbiamo osservato tutti l’esistenza di una maggioranza. È vero si tratti di una maggioranza più esigua rispetto a sei mesi fa, ma esiste una maggioranza e il principio della maggioranza deve continuare a funzionare. La maggioranza deve avere la possibilità e il diritto di proporre un Governo, di assicurare un sostegno parlamentare e di governare. Da questo punto di vista, non abbiamo alcuna proposta di premier, non facciamo parte della maggioranza e non si pone il problema di entrare in una coalizione per far parte dell’Esecutivo (…). Abbiamo un’intesa con PSD-ALDE di collaborazione parlamentare (…). Non escludiamo di sostenere il Governo nell’investitura e di portare avanti una collaborazione parlamentare”, ha dichiarato Kelemen Hunor.

Pambuccian: il Gruppo delle minoranze aspetta la decisione di Iohannis sul Premier. Al voto probabilmente saremo ancora autonomi

Il leader dei deputati del gruppo delle minoranze nazionale, Varujan Pambuccian, dopo le consultazioni con il Presidente Klaus Iohannis, ha dichiarato che i parlamentari aspetteranno la decisione del capo dello stato in merito al Premier, e che decideranno allora come agiranno in Parlamento, sebbene voteranno ancora in modo “autonomo”, come hanno fatto anche per la mozione di censura.

SRI: Respingiamo qualsiasi tentativo di implicare il Servizio nelle dispute politiche o nella nomina del Premier

Il Servizio Romeno di Informazione (SRI) ha precisato in un comunicato stampa, pubblicato lunedì, di respingere categoricamente i tentativi di implicare l’SRI nelle dispute politiche, nella designazione del Premier o in altre azioni che non riguardino l’attività del Servizio.

“In merito alle speculazioni apparse nello spazio pubblico, riguardanti la presunta implicazione del Servizio Romeno d’Informazione nella designazione del Premier della Romania, l’SRI offre le seguenti precisazioni: Respingiamo categoricamente qualsiasi tentativo di implicare l’SRI nelle dispute politiche, nella nomina del Premier della Romania o in altre azioni che non riguardino i compiti assunti ai sensi della legge. Riteniamo che tali affermazioni presenti nello spazio pubblico siano denigratorie e atte a colpire l’immagine delle istituzioni fondamentali, all’interno di un regime democratico”, precisa l’SRI.
Il Servizio garantisce come la sua preoccupazione sia legata all’attuazione dei compiti legali e di mantenersi equidistante rispetto all’ambiente politico. “L’SRI ribadisce la propria determinazione a rimanere equidistante, non implicato politicamente e concentrato nella realizzazione della propria missione, nel rispetto assoluto della legge”, è precisato nella fonte citata.
La posizione dell’SRI è generata dalle speculazioni legate alle relazioni che il Premier designato, Mihai Tudose, avrebbe con i servizi d’informazione. Mihai Tudose ha concluso corsi sostenuti presso l’Accademia Nazionale di Informazione “Mihai Viteazul” ed ha sostenuto la propria tesi di dottorato nella stessa Istituzione, con Gabriel Oprea come coordinatore.
Tudose nell’aprile del 2016 dichiarava per News.ro di non essere ufficiale sotto copertura e di non desiderare affatto di acquisire potere nel PSD. Egli rispondeva così alle accuse di Victor Ponta, secondo cui “gli ufficiali” vorrebbero prendere il potere nei partiti, in riferimento al vicepresidente del partito, ex ministro.
“Non sono un ufficiale sotto copertura e non desidero prendere il potere all’interno del partito. Sono già alquanto irritato da questa cosa. (…) Se ha qualcosa da dire, che lo dica con soggetto e predicato: chi, come. Che lo dimostri. È un avvocato. Sa quello che dice. Così com’è capitato anche a lui di essere accusato di cose simili. (…) Che dica: «Ecco, è Popescu o Rovana o non so chi. Ecco, sono questi, due, tre», ma che lo dica con soggetto e predicato. Esistono strumenti legali, ma devi anche provarli, e non solo parlare così”, dichiarava allora Tudose per News.ro.
Lunedì, il Presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha espresso in Parlamento la propria convinzione, che Mihai Tudose non abbia un “doppio ordine”, giacché sono esistitono discussioni all’interno del Comitato Esecutivo Nazionale sull’argomento, ed ha sostenuto di non aver visto alcuna esitazione da parte di Tudose nel prendere decisioni importanti per il PSD.
“Gliel’ha chiesto Codrin Stefanescu, credo. La sua risposta è stato un energico no. L’ho visto anche con me nell’ultimo periodo, che sarei stato assoldato nelle file della Securitate dal generale Coldea, in gioventù. Probabilmente, quelli della CNSAS hanno nascosto il mio fascicolo”, ha affermato il leader PSD, alla domanda se Mihai Tudose faccia il doppio gioco.
Dragnea ha sostenuto che “l’avrebbe sentito”, se Mihai Tudose avesse altri ordini, oltre a quello governativo o di partito.
“Da parte mia non c’è mai stata la minima ombra di dubbio che Mihai Tudose avesse un doppio ordine. Ci sono stati momenti di tensione nel PSD negli ultimi anni, in cui neppure io, e neppure i colleghi hanno avuto alcuna esitazione nei sui confronti, quando è stato il momento di prendere decisioni importanti per il partito. Sono stato suo collega nel Governo, quando ero vicepremier e abbiamo collaborato in modo piuttosto stretto. In quegli anni, in quel periodo avrei visto, avrei sentito l’esistenza di un altro ordine per Mihai Tudose, al di fuori di quelli governativi o nelle questioni politiche, oltre alle decisioni del partito”, ha concluso il Presidente socialdemocratico.

Vasilescu: Mihai Tudose dovrà dimostrarci di non avere un doppio ordine; ci ha detto che il solo ordine è del PSD

Il vicepresidente PSD, Lia Olguta Vasilescu, alla fine della seduta del Comitato Esecutivo Nazionale di lunedì, ha dichiarato che il Premier proposto dal PSD, Mihai Tudose, avrà l’obbligo di dimostrare ai suoi colleghi, in breve tempo, di non avere un doppio ordine, giacché lo stesso ha garantito di eseguire solo gli ordini del partito.
Alla domanda se Mihai Tudose abbia “un doppio ordine”, Olguta Vasilescu ha risposto negativamente.
“Oggi gliel’hanno chiesto i membri del CEx, quanto a me nessuno ha dubbi su legami con gli uomini del sistema, perciò ho potuto sostenere a testa alta tutte queste cose. Proprio perché richiama questo tipo di sospetti, dovrà dimostrare di non avere un doppio ordine, in un lasso limitato di tempo. D’altra parte, i membri del CEx gliel’hanno chiesto in modo molto diretto ed egli ha garantito che l’unico ordine che segue è del PSD. Non esiste nessun motivo, finora, per cui sollevare il problema che Mihai Tudose faccia il doppio gioco”, ha affermato il ministro dimissionario.
Il vicepresidente PSD ha inoltre affermato che i socialdemocratici hanno la certezza del fatto che il Presidente Klaus Iohannis accetterà la proposta di Premier avanzata dai socialdemocratici, nella persona di Mihai Tudose. “Abbiamo la certezza che oggi, dopo essere andati a Cotroceni con questa proposta, il signor Klaus Iohannis l’approverà, perché venerdì dovremo avere la prima seduta di governo, prima della data 1 luglio. Ci sono moltissimi OUG da adottare prima di questa data”, ha concluso Lia Olguta Vasilescu.

Biografia

Il Deputato PSD, Mihai Tudose è nato il 6 marzo del 1967, a Braila.

Nel periodo 1991-1994, Mihai Tudose ha seguito i corsi della Facoltà di Scienze Giuridiche e Amministrative, dopo di che, nel 2001, ha portato a termine un corso post-universitario di gestione degli affari. Nel 2002, il socialdemocratico ha seguito un corso di specializzazione a Bruxelles, riguardante il controllo parlamentare delle forze armate NATO. A partire dal 2006, Mihai Tudose ha portato a termine numerosi corsi all’interno del Collegio Superiore di Sicurezza Nazionale, del Servizio Romeno di Informazione e Collegio Nazionale di Difesa e del Centro di Difesa Europeo Marshall per gli studi sulla Sicurezza – a Garmisch, in Germania. Tra il 2006 e il 2007, Tudose ha frequentato un master in politiche economiche europee, presso la Scuola Nazionale di Studi Politici e Amministrativi, mentre nel 2007 ha seguito un corso di analisi e risoluzione dei conflitti armati, presso la Georgetown University, negli Stati Uniti d’America, in collaborazione con il Collegio Nazionale di Difesa. Nello stesso periodo, Mihai Tudose ha portato a termine un corso post-universitario di un anno all’Università Dunerea de Jos, a Galati, presso la Facoltà di Scienze Economiche, con una specializzazione in “Management della comunicazione e relazioni pubbliche”. A partire dal 2007, egli ha seguito numerosi corsi di formazione professionale post-universitari presso l’Istituto Diplomatico Romeno, sotto l’egida del Ministero degli Esteri, divenendo dottore in Scienze Militari e Informazione, presso l’Accademia Nazionale di Informazione “Mihai Viteazul”, nel 2010.

Mihai Tudose, tra il 1992 e il 1999, ha detenuto la carica di capo ufficio del senato, è stato giurista alla SC Farex SA Braila, mentre per un anno, dal 1999 al 2000, è stato consigliere regionale a Braila. Nel 2000, Mihai Tudose ha ottenuto il primo mandato da deputato a Braila; a oggi, ha raggiunto il quinto mandato in Parlamento, ed è presidente della Commissione per la politica economica, la riforma e la privatizzazione, all’interno della Camera dei Deputati. D’altra parte, è stato presidente di questa commissione anche nel periodo 2004-2014.

Mihai Tudose è membro FDSN dal 1992, divenendo in seguito segretario organizzativo, vicepresidente dell’organizzazione regionale PSD Braila, vicepresidente OT PDSR Centrale e presidente OT PDSR Braila. Ugualmente, dal 1994, è membro del Consiglio Nazionale PSD. Nel periodo 2004-2008, è stato presidente dell’organizzazione PSD, del municipio Braila, dopo di che è stato a capo dell’organizzazione regionale PSD Braila. Dal 2015, è vicepresidente de PSD.

Egli è stato Ministro dell’Economia, del Commercio e del Turismo, tra il dicembre 2014 e il novembre 2015.

Nel periodo in cui era ministro dell’Economia, Mihai Tudose è stato accusato di aver plagiato la sua tesi di dottorato, poiché il Centro Romeno per il Giornalismo d’Inchiesta (CRJI) ha sostenuto che il suo lavoro di dottorato, in base al quale è entrato a far parte dei quadri didattici presso l’Accademia Nazionale di Informazioni “Mihai Viteazul” dell’SRI, non sarebbe originale.

La tesi, dal titolo “Infrastruttura critica – modello e strategia manageriale”, è stata sostenuta nel 2010, e il coordinatore del suo lavoro è stato l’ex ministro Gabriel Oprea.

In base a quanto sostenuto dal CRJI, circa 50 pagine del lavoro sarebbero plagiate da un altro lavoro di dottorato, sostenuto nel 2009 dal commissario capo Radu Andriciuc, presso l’Accademia di Polizia “Alexandru Ioan Cuza”. In seguito a questo scandalo, nel marzo del 2016 il socialdemocratico ha fatto richiesta di rinuncia consenziente al titolo di dottore. Egli ha però conservato il suo titolo, poiché non esiste una procedura per situazioni del genere, in cui la sola istituzione in grado di ritirare il titolo di dottore sarebbe quella del Consiglio Nazionale di Attestazione di Titoli, Diplomi e Certificati Universitari.

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