Weekend politico: Grindeanu è tornato dalla sua famiglia; i partiti alla ricerca di un Premier

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Dimesso mercoledì tramite mozione di censura, Sorin Grindeanu si è recato a Timisoara nel weekend, dove ha trascorso la fine della settimana con la sua famiglia.

Egli è tornato a Bucarest domenica sera, poiché lunedì dovrà essere all’Esecutivo per continuare la sua attività fino a quando un nuovo Gabinetto deporrà giuramento d’investitura a Palazzo Cotroceni. Dopo il voto della mozione di censura adottata dal Parlamento, con 241 voti a favore e 10 contrati, l’Esecutivo è diventato interinale, sebbene con poteri limitati, per poter emettere atti di carattere amministrativo, senza ordinanze d’urgenza.

Nel frattempo, a Bucarest i partiti politici hanno preparato con cura nel weekend le strategie per le consultazioni volute dal Presidente Klaus Iohannis lunedì, momento in cui il capo dello stato ha convocato ufficialmente i partiti, inviando ai vari leader il programma delle consultazioni, cui ogni partito potrà inviare una delegazione costituita da cinque persone. Fino a quel momento, i partiti politici organizzeranno sedute interne per presentarsi alle consultazioni indette da Iohannis con proposte di nomina del Premier, anche se, allo stesso tempo, avranno luogo anche consultazioni tra i leader politici per cercare di formare una maggioranza parlamentare, poiché la mozione di censura ha portato con sé anche l’idea che la maggioranza PSD-ALDE cominci a tentennare.

Per mettere da parte qualsiasi dubbio in questo senso, il Presidente PSD, Liviu Dragnea, ha affermato non esista il problema della maggioranza parlamentare per l’installazione del nuovo governo, giacché i socialdemocratici dispongono di una maggioranza qualificata per accogliere la mozione di censura contro il Gabinetto Grindeanu.

“Il problema della maggioranza per l’installazione e il sostegno del nuovo governo non si pone”, ha risposto Dragnea, quando gli è stato chiesto se PSD-ALDE detengano ancora la maggioranza in Parlamento.

Dopo le consultazioni, il Presidente prenderà atto delle proposte dei partiti per la carica di Primo Ministro, per poi annunciare la nomina di un candidato Premier che, una volta designato, formerà il Gabinetto e il programma di governo, che dovranno poi essere votati dal Parlamento.

Il leader del PSD, Liviu Dragnea, aveva annunciato che il programma di governo subirà alcune modifiche in favore di una maggiore flessibilità, poiché esiste una serie di ritardi causati dal Governo Grindeanu, e la necessità per i socialdemocratici di cambiare “alcune macchinette”.

In questo senso, il Presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che il Premier che intende nominare, dovrà essere una persona integra, capace di condurre il Governo e che abbia una maggioranza alle spalle. Il capo dello stato ha evitato di precisare se prenderà in calcolo la nomina di un Premier proveniente solo da PSD-ALDE, e ha dichiarato che solo lunedì potrà rendersi conto se questi partiti abbiano ancora la maggioranza, e che intende conoscere le opinioni di tutti.

Se il Parlamento voterà la proposta, il nuovo Governo deporrà giuramento a Palazzo Cotroceni e sarà investito. Al contrario, nel caso in cui i parlamentari dovessero respingere la proposta, riprenderanno le consultazioni e si tornerà a un nuovo voto in Parlamento. Se nemmeno la seconda proposta riceverà il voto del Parlamento, allora saranno indette le elezioni anticipate.

Firea: il PSD ha “quattro o cinque” proposta di premier, membri di partito, persone con cui ho collaborato. Ci sono anche donne

Il Vicepresidente del Partito Socialdemocratico (PSD), Gabriela Firea, ha dichiarato in TV che tra i socialdemocratici si discutano “quattro o cinque” varianti di Premier tra i membri del partito, ma anche “uomini di sinistra” con cui il PSD ha collaborato.

“Desideriamo analizzare più candidature per il primo ministro. Vogliamo una persona onesta, un professionista. Qualcuno che sappia coordinare una squadra, che sappia imporre rispetto. (…) Finora, ci sono quattro o cinque candidati, sia colleghi di partito che persone di sinistra che hanno collaborato con noi. Sulla lista ci sono anche alcune donne”, ha dichiarato il Vicepresidente PSD.

La stessa ha affermato di essere felice ci siano anche donne sulla lista, perché si tratta di donne “estremamente efficienti, organizzate”.

“Sono convinta che sceglieremo con molto più giudizio, rispetto all’ultima volta. Il prossimo Premier dovrà recuperare i ritardi. Qualsiasi progetto vorremo realizzare l’anno prossimo, sarà da iniziare quest’anno”, ha aggiunto la stessa prima della seduta del Comitato Esecutivo Nazionale del PSD, convocato lunedì per decidere il nome del Premier che il PSD proporrà al Presidente Iohannis, durante le consultazioni di lunedì.

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