L’eredità che lascia Tudorel Toader, dopo quattro mesi al Ministero della Giustizia: le Leggi sulla Giustizia, l’audit alla procura e il piano chiesto dalla CEDO, tra i progetti non realizzati

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Nei quasi cinque mesi in cui ha condotto il Ministero della Giustizia, Tudorel Toader ha avviato numerosi progetti, di cui ha potuto tuttavia realizzare solo una parte. L’audit alla procura, la modifica delle leggi sulla Giustizia e il piano voluto dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDO) appaiono tra i progetti non realizzati di Tudorel Toader, che rimarranno in eredità al prossimo ministro.

Dopo l’insediamento al Ministero della Giustizia, avvenuto a febbraio, Tudorel Toader si è automaticamente preso la responsabilità di raddrizzare gli errori del suo predecessore, Florin Iordache: la modifica dei codici penali, fatta inizialmente con il famoso OUG 13. Se n’è discusso, il progetto è stato inviato al Governo dopo tre mesi, però il 9 giugno è stato rimandato al Ministero, dopo una nuova decisione della CCR.

Questa volta, la Corte si è pronunciata in merito a un’eccezione di incostituzionalità riguardante l’assenza di un limite di valore per l’abuso d’ufficio della ex moglie di Liviu Dragnea, Bombonica Prodana, richiesta per altro respinta dalla Corte, che ha mostrato come il compito di stabilire il valore del danno spetti al Parlamento.

“Desidero succeda al Ministero della Giustizia. Che accordiate le decisioni della Corte Costituzionale con il Codice Penale e di Procedura Penale. Come sappiamo tutti c’è stato un dibattito a livello nazionale negli ultimi mesi, abbiamo anche una decisione della Corte Costituzionale data pochi giorni fa, di cui dobbiamo tener conto. Vedremo quale sarà la procedura rapida tramite cui tener conto anche di questa decisione della CCR, che è obbligatoria. Per questo, ho deciso di ritirare dall’ordine del giorno il progetto iniziale, che non comprendeva questa decisione della CCR; aspetteremo la pubblicazione di questa decisione dopo di che, con un processo trasparente, il più ampio possibile, proporremo il prossimo progetto”, annunciava Sorin Grindeanu il 9 giugno.

Anche il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, in quel momento sosteneva di aspettare la pubblicazione dei motivi della decisione della CCR, in modo da accordare ad essa il progetto.

Così, la modifica dei codici e le discussioni in merito a come imporre un limite di valore per l’abuso d’ufficio rimarranno responsabilità del prossimo ministro.

Allo stesso modo, la modifica delle leggi sarà tra i compiti del prossimo ministro. Tudorel Toader, in 12 giugno, dichiarava che il pacchetto di leggi è pronto e che l’avrebbe inviato al Governo, sebbene non sia stato mai annunciato.

Sempre durante il suo mandato, dopo numerose discussioni rispetto alle direzioni delle procure, Toader ha avviato il procedimento di un audit esterno per DNA, DIICOT e Procura Generale. L’effettiva realizzazione dell’audit e le sue conclusioni rimarranno anch’esse nell’eredità del futuro ministro.

Pochi mesi fa, la CEDO constatava che la situazione delle prigioni in Romania viola la Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo e ha chiesto allo stato romeno di presentare entro sei mesi un calendario preciso, in cui prendere le adeguate misure per risolvere i problemi segnalati. Anche questo sarà un argomento che dovrà gestire un altro Ministro della Giustizia.

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