Abuso d’ufficio. Il Premier promette un progetto di legge “incontestabile”

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Il Premier, Sorin Grindeanu, ha dichiarato di aver avuto una discussione con il Ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ed entrambi sono stati concordi nell’attendere le motivazioni della Corte Costituzionale in materia di abuso d’ufficio.

Solo allora, ha affermato Grindeanu, sarà elaborato un progetto di legge di modifica del Codice Penale, la cui realizzazione avverrà con trasparenza, tramite un dibattito aperto, in modo che il progetto sia “incontestabile”.

Alla domanda se abbia intenzione di stabilire una soglia nell’abuso d’ufficio, tramite un’ordinanza d’urgenza o un progetto di legge inviato al Parlamento, il Premier ha risposto: “Io credo che le cose siano assolutamente chiare, non entrerò nel merito, non mi riguarda. Ripeto quello che vi ho detto e ve l’ho detto molto tempo fa. Questo progetto di legge – non ordinanza, non altro – che riceverà il parere del Governo, dovrà riferirsi strettamente alla decisione della Corte Costituzionale. (…) in quella forma sarà”.

Grindeanu ha precisato di aver avuto una discussione con Tudorel Toader sull’argomento.

“È esistita ed esiste una decisione della CCR di ieri, che si riferisce alle modifiche del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale. Il parere del ministro, che condivido, è aspettare di conoscere le motivazioni e tenere conto le decisioni della CCR”, ha continuato il Premier.

Alla domanda se sarà stabilito un limite di valore per l’abuso d’ufficio, Sorin Grindeanu ha insistito sul fatto che l’Esecutivo aspetterà di conoscere la decisione della CCR e terrà conto della decisione della Corte, che è obbligatoria.

In merito al progetto di legge, tramite cui saranno applicate le decisioni della CCR, il Premier ha dichiarato:

“Per prima cosa, si è lavorato e si è discusso pubblicamente un progetto di legge di modifica del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale, in concordanza con le decisioni CCR. Quello di cui si è parlato ieri e che mi ha fatto sapere il signor ministro, è la necessità di tener conto di tutte le decisioni della CCR, e aspettiamo di conoscerne le motivazioni. Io credo che la procedura corretta sia un progetto di legge accettato, elaborato dal Ministero della Giustizia, tramite discussioni trasparenti, accolto dal Governo e inviato in Parlamento”.

Alla domanda se intenda dire che la decisione sull’istituzione di un limite sarà presa dopo la pubblicazione delle motivazioni della CCR, Sorin Grindeanu ha risposto: “Io ho visto ieri un comunicato della CCR in cui si parlava della necessità di questo limite, non voglio fare speculazioni, non sono una specialista di Diritto. Ho fiducia nel fatto che il Ministero della Giustizia terrà conto delle decisioni della CCR. Sono obbligatorie”.

In merito al termine entro cui si dovrebbe elaborare il progetto di legge, il Premier ha dichiarato: “Cerchiamo di aspettare la pubblicazione di questa decisione, dopo di che avvieremo un processo. Qui insisto affinché questo processo di consultazione sia il più trasparente possibile, aperto, in modo che questo progetto di legge sia incontestabile”.

Il Ministro della Giustizia: Il reato di abuso d’ufficio sarà ridefinito, anche grazie all’istituzione di un limite di valore

Il Ministro della Giustizia, dopo la decisione di martedì della Corte Costituzionale della Romania (CCR) in merito all’abuso d’ufficio, ha affermato che questo reato sarà ridefinito, anche tramite l’introduzione di un limite di valore, invocando l’obbligatorietà delle decisioni della CCR e il fatto che esse abbiano valore solo per il futuro.

“Rispetto a quanto deciso, il contenuto del reato di abuso d’ufficio sarà riconfigurato tramite la consacrazione di una soglia di valore”, afferma il Ministero della Giustizia, dopo aver esposto i propri argomenti a favore di tale affermazione.

Così, il Ministero della Giustizia mostra come, tramite la Decisione n. 405 di martedì, la Corte Costituzionale abbia ammesso l’eccezione di incostituzionalità delle disposizioni all’art. 246 del Codice Penale del 1969 e all’art. 297, par. (1) del Codice Penale, ed abbia costatato che “sono incostituzionali nella misura in cui tramite il sintagma realizza in modo difettoso, contenuto in esse, si capisce realizza tramite violazione della legge”.

“In essenza, nella motivazione della decisione, la Corte ha stabilito che la mancata realizzazione o la realizzazione difettosa di un atto debba essere analizzata solo rapportandosi allo svolgimento dei compiti, espressamente regolamentati tramite legislazione primaria – leggi o ordinanze del Governo. Questo affinché l’adozione di atti normativi secondari, che forniscano dettagli alla legislazione primaria, si realizzi solo nei limiti e secondo le norme che li ordinino. La Corte ritiene che l’illecito penale sia la più grave forma di violazione del valore sociale, e le conseguenze dell’applicazione della legge penale siano tra le più gravi, perciò stabilire delle garanzie contro l’arbitrarietà grazie alla definizione da parte del legislatore di norme chiare e prevedibili è un obbligo. (…) La Corte si è pronunciata su queste disposizioni legali dalla prospettiva delle critiche, puntando all’inesistenza di un determinato valore del danno o di una sua determinata intensità, risultato dal prodursi del fatto”, mostra il Ministero della Giustizia.

Allo stesso modo, il Ministero della Giustizia cita il comunicato stampa della CCR, secondo cui, respingendo come inammissibile l’accezione di incostituzionalità delle disposizioni all’art. 297, par. (1) del Codice Penale, la Corte ha ritenuto che “trattandosi di un’omissione legislativa rilevante, l’istanza costituzionale non ha la competenza di completare questo vizio normativo, poiché andrebbe oltre le proprie attribuzioni legali, e agirebbe nella sfera di competenza del legislatore primario o delegato, unica autorità che abbia l’obbligo di regolamentare il limite di valore o l’intensità dei danni risultati dal prodursi del fatto contenuto nelle norme penali riferite al reato di abuso d’ufficio”.

Il Ministero della Giustizia inoltre precisa come la decisione della Corte Costituzionale si pubblichi sulla Gazzetta Ufficiale, e che dalla data di pubblicazione le decisioni sono generalmente obbligatorie e hanno potere solo nel futuro.

Dragnea: La Corte dice chiaramente che bisogna stabilire un limite per l’abuso d’ufficio

Il Presidente del Partito Social Democratico (PSD), Liviu Dragnea, ha dichiarato martedì per Antena 3 che la decisione della Corte Costituzionale (CCR), legata al limite di valore per l’abuso d’ufficio, impone al Parlamento e al Governo l’introduzione di questo limite, e ha concluso che, quanti sono usciti in strada a protestare contro l’OUG 13/2017 “si siano rivoltati per delle menzogne”.

“La CCR è rimasta coerente, dal mio punto di vista. Tramite la decisione di oggi, ha ribadito in sostanza la prima decisione che, diciamo volutamente o no, era stata capita male. Tutta la discussione ha ruotato intorno a quel maledetto limite per l’abuso d’ufficio e, ovviamente, c’è stata la montatura per cui l’ordinanza sarebbe stata fatta per me. Si è detto questo in Romania, in Europa e in America. La Corte arriva, ripete ancora un volta e lo ripete ancora più chiaramente ed esplicitamente che il Parlamento è obbligato a stabilire un limite di valore e d’intensità del danno”, ha affermato Liviu Dragnea.

Egli ha dichiarato come, sebbene non abbia nulla contro quanti abbiano preso parte alle proteste antigovernative di febbraio, le manifestazioni siano state generate da un deliberato stravolgimento, in alcuni casi, della realtà. “Si sono rivoltati per delle menzogne. Non sono arrabbiato con la gente che è uscita in strada (…) Si è trattato di un chiaro esempio di manipolazione”, ha aggiunto Dragnea.

La Corte Costituzionale spiega in un comunicato stampa, come l’imposizione di un limite di valore in merito all’abuso d’ufficio sia di competenza del Parlamento e ribadisce così quanto stabilito dalla decisione 405/2016, precisando che la definizione del valore del danno e della sua gravità, risultato dal prodursi dell’abuso d’ufficio, sia necessaria per delimitare la responsabilità penale delle altre forme di responsabilità giuridica.

“In merito alle critiche formulate sulla mancanza di un limite di valore o d’intensità del danno risultato dal prodursi del reato, la Corte ha ripetuto quanto stabilito della Decisione n. 405 del 15 giugno 2016, tramite cui ha sottolineato spetti al legislatore il compito di definire il valore del danno e la sua gravità, risultato dal prodursi del reato di «abuso d’ufficio», con l’applicazione del principio «ultima ratio», così com’è stato sviluppato in dottrina e in giurisprudenza (compresa quella della Corte Costituzionale), e come tali circostanze siano necessarie per la definizione della responsabilità penale delle altre forme di responsabilità giuridica. Allo stesso tempo, la Corte ha ritenuto che, trattandosi di omissioni legislative rilevanti, l’istanza costituzionale non abbia la competenza per risolvere questo vizio normativo, poiché supererebbe le proprie attribuzioni legali e agirebbe nella sfera di competenza del legislatore primario o delegato, unica autorità che abbia l’obbligo di stabilire il limite o l’intensità del danno risultato dal compiersi dell’abuso d’ufficio”, si mostra nel comunicato stampa inviato dalla Corte Costituzionale.

La Corte Costituzionale martedì ha deciso l’eccezione d’incostituzionalità per l’atto di ricorso deposta dall’ex moglie di Liviu Dragnea, Bombonica Prodana, in merito alla definizione dell’abuso d’ufficio, mentre il Governo aveva chiesto alla Corte di respingere come inammissibile la richiesta dell’ex moglie del leader PSD, processata per abuso d’ufficio.

La Corte Suprema ha deciso il 28 marzo di inviare una segnalazione alla CCR in riferimento alla definizione dell’abuso d’ufficio, su richiesta dell’ex moglie di Liviu Dragnea, Bombonica Prodana.

Bombonica Prodana ha deposto il 2 marzo un atto di ricorso alla Corte Costituzionale in merito alla definizione dell’abuso d’ufficio sotto due aspetti. Uno degli aspetti riguardava la mancanza di chiarezza del sintagma “realizza in modo difettoso”, se non esista un limite minimo di valore stabilito perché un reato sia definito abuso d’ufficio.

Il procuratore della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) si è opposto a questa richiesta ed ha mostrato come i giudici della Corte Costituzionale si siano già espressi in passato sull’argomento.

Gli avvocati di Bombonica Prodana, nell’atto di ricorso alla Corte Costituzionale, hanno mostrato come per accusare qualcuno di abuso d’ufficio, sia necessaria l’esistenza di un limite minimo del danno, ritenendo che l’incriminazione senza la definizione di un danno, com’è previsto nel presente dalla legge, sarebbe incostituzionale.

La decisione della Corte Costituzionale è stata presa con la maggioranza dei voti.

Florin Iordache vuole un OUG per l’abuso di servizio: Il limite può rimanere di 200.000 lei o può crescere fino a 400.000 lei

Giovedì, l’ex Ministro della Giustizia, Florin Iordache, ha dichiarato in Parlamento che la soglia minima perché l’abuso d’ufficio sia reato, può rimanere a 200.000 lei, così come prevedeva l’Ordinanza d’Urgenza del Governo (OUG) 13, o può essere aumentata fino a 400.000 lei, affermando che per il momento non si è ancora stabilito nulla e che la decisione sarà presa, in prima istanza, dal Ministero della Giustizia. Ancora, Florin Iordache dichiara che la miglior soluzione per risolvere il problema sia un’ordinanza d’urgenza del Governo.

“È possibile mantenere il limite di 200.000 lei oppure aumentarlo, anche fino a 400.000. All’epoca, ci sono state discussioni con specialisti, e questi 200.000 non sono casuali. Siamo partiti dalla somma di 2 milioni, somma massima prevista nel Codice penale e abbiamo pensato che il 10% di quella somma massima potesse rappresentare un limite minimo. Aspettiamo anche noi il progetto del Ministero della Giustizia e in base alla soglia o alle consultazioni che avranno anche loro… ma è chiaro che un limite dev’essere stabilito”, ha dichiarato Florin Iordache, iniziatore dell’OUG 13.

L’ex Ministro della Giustizia sostiene che imporre un limite significa rispettare la decisione della Corte Costituzionale.

 

Grindeanu dà nuove garanzie: La definizione di una soglia per l’abuso d’ufficio non avverrà tramite OUG

Il Premier Sorin Grindeanu ha dichiarato giovedì che la definizione del limite per l’abuso d’ufficio non si farà tramite ordinanza d’urgenza, precisando di aspettare la motivazione della decisione della Corte Costituzionale, dopo di che sarà elaborato un progetto di legge per la modifica dei Codici penali, che sarà sottoposto al parere del Governo e sarà inviato in Parlamento.

“Esiste un progetto di legge in questo momento, elaborato dal Ministero della Giustizia e sottoposto a un dibattito pubblico, in cui sono state consultate tutte le istituzioni – che si tratti di CSM, di Corte Suprema, Pubblico Ministero, DNA, DIICOT – e si è arrivati a quella forma. Cosa contiene quel progetto di legge? La trasposizione di tutte le decisioni della Corte Costituzionale nel Codice penale e del Codice di procedura penale. È stata presa una decisione alla Corte Costituzionale alcuni giorni fa. La mia posizione e quella del Ministro della Giustizia è stata questa ed è questa – Bisogna aspettare la motivazione della CCR. Le decisioni della Corte Costituzionale sono obbligatorie, deve esistere un dibattito da cui risulti quel progetto di legge che otterrà il parere del Governo e che sarà inviato in Parlamento. In questo modo faremo tutto”, ha dichiarato il Premier Sorin Grindeanu, quando gli è stato chiesto se abbia preso in considerazione la possibilità che il limite di pregiudizio nel caso dell’abuso d’ufficio sia stabilito tramite OUG.

Il Presidente Klaus Iohannis ha dichiarato da Washington di non aver cambiato punto di vista in merito alla soglia di valore per il pregiudizio nell’abuso d’ufficio, ed ha precisato che gli specialisti in Diritto discuteranno, il Governo avanzerà una proposta e lui aspetta con grande interesse gli sviluppi.

“Io mi sono già espresso in questa faccenda e non ho cambiato il mio punto di vista ma di certo gli specialisti di Diritto discuteranno questa questione e, a giudicare da quello che si sente, ci saranno proposte anche da parte del Governo. Aspetto gli sviluppi con grande interesse” ha dichiarato il Presidente ai giornalisti.

Il Presidente Klaus Iohannis il 18 maggio ha dichiarato di non ritenere opportuna l’introduzione di un limite per l’abuso d’ufficio perché se questo reato sia stato o meno commesso, spetta a un giudice stabilirlo. “Credo non sia un bene stabilire un limite e nemmeno credo sia possibile stabilirne uno. In definitiva, l’abuso d’ufficio è stato commesso o non è stato commesso. E, se è stato commesso, il giudica di certo sarà in grado di valutare anche cosa debba contenere la conseguente sanzione. A mio avviso l’introduzione di un limite, a prescindere da come sia calcolato, sarebbe arbitraria e non credo sarebbe d’aiuto”, ha affermato il Presidente.

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