Mauro Maria Angelini, Presidente Confindustria Romania: I rapporti tra Romania ed Italia oggi nel 2017 sono qualcosa che va oltre i rapporti standard tra due paesi membri dell’Unione Europea

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Presidente Angelini, Confindustria Romania non ha bisogno di presentazioni e quindi questa volta, a fronte delle molteplici attività che il vostro Patronat ha svolto e ha in procinto di svolgere, ci puo’ raccontare “l’anima” della matura Confindustria Romania ?

Siamo industriali, imprenditori, professionisti, managers, consulenti e partite IVA, doverosamente interessati alle nostre imprese che, più o meno consapevolmente, col nostro lavoro e col nostro dopo-lavoro (Confindustria) operiamo anche per la costruzione pratica del sogno Europeo. La mia generazione aveva 20 anni quando cadde il muro di Berlino, avevamo grandi aspettative, purtroppo molte sono andate deluse ma credo che ancora abbiamo a cuore la causa europea, lo facciamo per i nostri figli. Lo spirito di internazionalizzazione ed i rapporti commerciali con l’Est non sono una novità, i liberi comuni e le repubbliche marinare avevano fondachi, magazzini, attività stabili, clienti, fornitori e agenti in questi Paesi. Sotto questo aspetto abbiamo riallacciato vecchie tradizioni, ricreatesi per storia e prossimità dopo il 1989. Nei Paesi dove operiamo c’è richiesta di imprenditorialità e competenze. Abbiamo spontaneamente creato le Confindustrie in varie nazioni, per prima in Romania. Siamo la prova vivente che come italiani sappiamo unirci, rispettare regolamenti associativi ed essere concreti, altro che chiacchiere.

Il crescente successo del modello associativo di Confindustria Romania è diventato linea guida per tutte le Rappresentanze Internazionali di Confindustria. Un traguardo impensabile fino a qualche anno fà, come è stato possibile ?

Il primo articolo della Costituzione italiana recita che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Per ulteriore chiarezza lo stemma repubblicano, dietro lo stellone di Enea ha una ruota dentata che rappresenta il lavoro, non a caso la stessa ruota è presente anche nel nostro simbolo associativo.
Una volta in Romania abbiamo portato con noi il rispetto dei nostri valori, qualsiasi occupazione onesta è “sacra”, non esistono lavori umili; abbiamo portato la perseveranza dei nostri padri e nonni che ricostruirono l’Italia nel dopoguerra ed il coraggio dei navigatori che di fronte alle avversità e le sfide di un periodo economico molto difficile era indispensabile, abbiamo portato anche competenze e la voglia di fare bene, in altre parole abbiamo portato la volontà di dare il meglio di noi stessi.
Nel 2003 creammo questa associazione che poi divenne “patronat” ovvero associazione datoriale rappresentativa e riconosciuta, la creammo con lo stesso spirito di servizio che ancora oggi ci anima. Lo scopo era anche quello di portare l’esperienza centenaria di Confindustria in un paese dove per oltre 50 anni era esistito il cittadino e lo Stato-partito, quì mancavono i cosiddetti corpi intermedi e non esisteva società civile.
Questo non sfuggì ai vertici di Confindustria in Italia e quindi ci fu chiesto di “esportare” il nostro modello associativo a favore delle nuove Rappresentanze Internazionali.
Senza alcuna esitazione accogliemmo l’invito e durante i primi mesi di intensa collaborazione tra Paesi la nostra attività fu talmente apprezzata da permetterci di assumere la Presidenza, le Relazioni Esterne e la Tesoreria del Progetto federativo Confindustria Est Europa fino al 2020.

In occasione del 2 Giugno, la Festa della Repubblica, un breve messaggio alla Romania Istituzionale ?

Alle Istituzioni Romene desideriamo trasmettere il messaggio che gli imprenditori italiani ci sono e ci saranno, come associazione datoriale indipendente, Confindustria Romania collabora con le istituzioni, desideriamo essere strumento di sussidiarietà e dialogo sociale assieme agli altri “patronat” e fornire la nostra visione anche su tematiche tecniche.
I rapporti tra Romania ed Italia oggi nel 2017 sono qualcosa che va oltre i rapporti standard tra due paesi membri dell’Unione Europea. Esiste un importante presente ma anche un futuro di lavoro ed impresa tra le nostre terre. Già oggi si intravvedono le nuove generazioni italo-romene che hanno potuto viaggiare, conoscersi, studiare, lavorare e vivere assieme. Sono nati in un contesto senza “cortina di ferro” e noi dobbiamo testimoniargli che non è stato sempre così, anche per evitare la costruzione di nuovi muri a partire da quelli interiori.

2 giugno la Festa della Repubblica !

Come parte del Sistema Italia in Romania, Confindustria Romania accoglie con entusiasmo la Festa della Repubblica Italiana. Il 2 giugno ricorda del referendum istituzionale indetto a suffragio universale di giugno 1946, con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Si festeggia quindi la vittoria del referendum popolare, quando gli italiani scelsero la forma della repubblica e optarono per eliminare le forme di privilegio dovute allo status sociale.
Questo tema deve oggi ricordarci che gli italiani scelsero in sostanza il principio della meritocrazia, in un contesto di uguaglianza dei punti di partenza, anche per dare la possibilità a chi vuole emergere di raccogliere i frutti del suo lavoro.
Sottolineiamo questo aspetto perché per gli imprenditori di oggi essa fu una scelta molto profonda; la data del 2 giugno ci deve ricordare che nel 1946 si è assistito ad un cambiamento dei valori, all’epoca un annullamento dei privilegi di nascita, in modo da creare spazio alla valorizzazione dei meriti.

Buona Festa della Repubblica!

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