L’ Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, tante sorprese per il mese di giugno

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A tutti i nostri connazionali e agli amici dell’Italia auguriamo una buona Festa della Repubblica e li invitiamo a partecipare alle manifestazioni culturali che abbiamo programmato per il mese di giugno.

Il 1 giugno sarà inaugurata all’Istituto la mostra di acquerelli “Vivere Napoli” del giovane artista romeno Alin Daniliuc che resterà aperta fino al 30 giugno. L’idea di fare a Bucarest una mostra sui suoi lavori ispirati a Napoli è nata lo scorso dicembre, quando l’artista ha presentato, a Napoli, una mostra di suoi acquerelli sulla città di Bucarest, dove abita.

“La mostra di Alin Daniliuc su Napoli si articola in quaranta acquarelli di piccolo formato che affrontano quattro temi che rappresentano e sintetizzano la struttura urbana, architettonica e sociale di Napoli: viste panoramiche, scorci urbani, piazze e slarghi, monumenti, attività.” –

Nato a Falticeni nel 1988, Alin Daniliuc si è laureato in Design presso l’Università di Architettura e Urbanistica “Ion Mincu” di Bucarest nel 2015. Si dedica al progetto di mobili e oggetti d’uso, alla scultura, alla pittura murale e all’acquarello. Ha partecipato a importanti esposizioni internazionali ed ha presentato la mostra “Vivere Bucarest”, in Arkeda, Mostra d’oltremare, al Padiglione di Architettura organizzato a Napoli, nel periodo 2-4 dicembre 2016. All’inaugurazione della sua mostra a Bucarest, prenderà la parola l’architetto Agostino Bossi, professore ordinario di Architettura degli Interni e Allestimento dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Il 7 giugno sarà presentato all’IIC il libro “A Bucarest non c’è niente da vedere” di Federico Collesei, docente di italiano presso il Liceo Ion Neculce di Bucarest. Il libro è stato lanciato di recente alla Fiera del Libro di Torino ed è stato selezionato nel 2017 da MasterBook, Master di Specializzazione dell’Editoria promosso da IULM. E’ un romanzo noir che narra di un omicidio a cui assiste casualmente il giovane Paducel. Le indagini sono condotte dall’ispettore Razvan che, nelle ombre di Bucarest, cerca di chiarire la vicenda.

Nato a Legnaro nel 1960, Federico Collesei vive a Bucarest dal 2010 ed è proprio dall’incontro con la cultura romena che è nata l’idea di questo romanzo.

Al cinema dedichiamo la proiezione di due film italiani presentati all’edizione 2017 del Festival del Film Europeo. Si tratta di “L’Accabadora” di Enrico Pau (8 giugno) e “Occhi chiusi” di Giuseppe Petitto (15 giugno).

Per la prima volta l’Istituto, in collaborazione con l’Ambasciata d’Irlanda, celebra il  Bloomsday.  Si tratta di un evento culturale in onore del grande scrittore irlandese James Joyce.  Il 16 giugno (1904) è il giorno in cui si svolge la trama del romanzo “Ulisse”. La giornata prende il nome dal protagonista del romanzo, Leopold Bloom. Il Bloomsday vine celebrato in molte città del mondo, Italia compresa.  Joyce infatti ha vissuto per molti anni in Italia e i suoi due figli, Giorgio e Lucia, sono nati a Trieste.  Joyce è stato appassionato della lingua e della musica italiana e aveva una bella voce di tenore. Gli ospiti della serata, avranno il piacere di ascoltare il giovane tenore irlandese John Rownan e il soprano romeno Alina Bottez, che saranno accompagnati al pianoforte da Luminiţa Berariu dell’Opera Nazionale di Bucarest. I momenti musicali saranno alternati a letture pubbliche dall’opera “Ulisse”. L’ingresso è solo su invito, da chiedere eventualmente all’Ambasciata d’Irlanda.

Il 22 giugno il prof. Alessandro Garofalo terrà un’interessante conferenza su Leonardo Da Vinci e il Made in Italy, intitolata “La geniale capacità di innovazione di Leonardo da Vinci”. Un viaggio attraverso la mente di questo grande uomo che è riuscito a velocizzare lo spirito dell’innovazione attraverso sette abilità che gli hanno permesso di esplorare la scienza in diretta, di aprire campi, scenari e di prevedere il futuro. Nella conferenza si analizzeranno in dettaglio queste capacità del genio del Rinascimento, ricostruendo un filo logico che parte dalla curiosità per arrivare alla capacità di connessione.

Alessandro Garofalo è fisico ed esperto di innovazione. Dopo un percorso decennale in aree di Ricerca e Sviluppo di aziende manifatturiere, ha fondato venti anni fa Idee Associate, società operante nello sviluppo creativo di nuovi product-concept e nella formazione manageriale innovativa. E’ docente di innovazione interdisciplinare alla Scuola Holden di Torino, presso l’Istituto di Studi Militari Marittimi della Marina, alla Business School Luiss  e  presso l’Università di Verona.

Infine il 23 giugno, seguendo una tradizione consolidata, l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest organizza una Notte Bianca secondo il format già conosciuto al pubblico che lo frequenta: un concerto, la proiezione di un film comico a sorpresa nel giardino e la “spaghettata di mezzanotte”. Al concerto di quest’anno saranno interpretati brani tratti dall’album “Made in Italy” dei Walkin’ Quartet (Stefano Raffaelli – pianoforte, Flavio Zanon –  contrabbasso, Enrico Tommasini – batteria, Valter Civettini – tromba e flicorno): musiche di Mogugno, Battisti, Mogol e Celentano.

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