I partiti e le istituzioni

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Nel suo film “Perché io?”, Tudor Giurgiu racconta la storia vera di Cristian Panait, un brillante giovane procuratore che finisce per suicidarsi. Al tempo del premier Adrian Nastase, Panait indagava su un altro procuratore, che si era occupato degli affari illeciti del figlio di un importante leader locale del partito al potere. Il film immagina un suo incontro con un personaggio dei servizi segreti che gli mostra il dossier che lo riguarda. In Romania i magistrati sono stati legalmente spiati per quasi un decennio. Poi i risultati di queste indagini segrete sono stati depositati in un archivio messo sotto chiave. Qualcuno parla adesso di politici che avrebbero utilizzato simili informazioni per ricattare certi magistrati. L’attuale ministro parla di una macchia sull’onore della Giustizia e vuole rendere pubblico quest’archivio. Al di là delle ipotesi, c’è il fatto che la stagione romena delle “Mani pulite” è cominciata solo dopo l’abolizione di questo servizio segreto. I risultati, specialmente dopo l’istituzione della Direzione Nazionale Anticorruzione, sono stati del tutto sorprendenti. Chi avrebbe pensato prima che Adrian Nastase sarebbe finito in galera? Il merito è prima di tutto del coraggio di quei magistrati che non hanno più avuto paura dei politici. L’impunità e una delle principali tentazioni di chi accede al potere. In ogni caso, il problema dell’influenza politica dei servizi segreti è ancora attuale in Romania. Il caso di Sebastian Ghita resta inquietante. Dopo aver pagato una grossa cauzione, è di nuovo un uomo libero e probabilmente sarà molto difficile riportarlo in patria. Con tutti questi scandali, la diffidenza verso istituzioni, una volta credibili, man mano aumenterà. Dopo aver perso gran parte della fiducia dell’elettorato, i partiti vogliono mostrare a tutti i costi che le altre istituzioni non sono migliori di loro.

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