Inizio ufficiale della corsa per la direzione PNL: Tre candidati si contendono la poltrona di presidente

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La competizione per la direzione del Partito Nazional Liberale (PNL) è diventata una corsa in tre, dopo la deposizione di lunedì delle mozioni di candidatura da parte di Ludovic Orban e Cristian Busoi, che si proporranno per la carica di presidente del partito al Congresso del 17 giugno, e dopo che, martedì, anche Viorel Catarama ha deposto la propria candidatura.

Il primo ad aver deposto candidatura in modo ufficiale è stato Ludovic Orban, giunto alla sede centrale del partito di Aleea Modrogan in compagnia di un grande numero di sostenitori.

“Ho accanto a me una squadra di persone serie, di carattere, forti, persone che hanno ottenuto buoni risultati elettorali, persone che fanno onore al PNL. Non mi piace parlare di me ma sento il bisogno di dirvi poche parole: sono un uomo credente, amante della famiglia, del paese, sono un liberale convinto fino al midollo, lotto per promuovere idee liberali e democratiche. Non ho indietreggiato in nessuno scontro, non sono fuggito dal campo di battaglia, sono un uomo di squadra, che ha affiancato i colleghi di tutto il paese, in tutte le campagne.

Il nostro progetto è costruire un PNL che abbia la forza di vincere tutte le elezioni, e le nostre fondamenta sono una base umana di enorme chiarezza, sono i valori e i principi che sosteniamo. Come partito politico lottiamo per i diritti e le libertà individuali, sosteniamo gli investimenti, sosteniamo qualsiasi romeno voglia avviare un’attività, vogliamo trasformare l’amministrazione in un partner per il cittadino, abbiamo l’intento di rafforzare l’autonomia locale e di permettere l’applicazione del principio della sussidiarietà, di permettere alla gente di mettere in pratica progetti di sviluppo locale.

Siamo convinti che il PNL abbia la capacità di riconquistare la fiducia della parte civile, educata, dinamica dell’elettorato romeno e siamo convinti che una nazione forte non possa che basarsi su uomini e donne forti”, ha dichiarato il candidato alla presidenza PNL.

Alla domanda in merito a che tipo di sostegno abbia, Orban ha spiegato di avere le firme di 27 presidenti di filiale.

“Per quel che ne so, esistono 27 firme dei presidenti di filiale, e alle spalle di queste firme esiste il sostegno degli organi statutari. Nessun presidente di filiale ha firmato di propria iniziativa, perché la decisione è stata presa dagli organi statutari delle organizzazioni PNL”, ha aggiunto Orban.

Cristian Busoi: È giunto il momento che i liberali escano dalla loro scatola

Cristian Busoi ha deposto la sua candidatura alla direzione del PNL, accompagnato da 50 liberali che lo sostengono, e ha dichiarato che nella campagna per la direzione del PNL intende parlare con ciascun delegato, senza attacchi e senza difficoltà, precisando che, se il partito non cambierà, il PSD “potrebbe vincete tutto e il PNL non conterebbe più nulla”. Il Senatore Leon Danaila, presente alla deposizione della mozione, ha affermato che Busoi “potrebbe raggiungere il livello dei Bratianu”.

“Sono nel Partito Nazional Liberale da 21 anni e posso affermare che questo è il momento più delicato che il partito abbia mai vissuto da quando ne faccio parte. Noi tutti, ma soprattutto chi ha candidato al Congresso di giugno, dovremo decidere in quale direzione procederà il partito. Il PNL ha bisogno di cambiamenti, ha bisogno di direzioni e questa è la cosa più importante che accadrà il 17 giugno, ben oltre l’elezione di una squadra”, ha dichiarato Busoi, che ha scelto di presentare la sua candidatura all’aperto, di fronte alla sede del partito, allo stesso modo del suo controcandidato, Ludovic Orban.

Busoi ritiene sia arrivato il momento che il liberali “escano dalla loro scatola” e si rivolgano alla gente, precisando che, se il PNL non cambierà, il partito guidato da Liviu Dragnea “potrebbe vincere tutto e allora il PNL non conterebbe più nulla”.

“Per ora, quello che si vede è una campagna interna. Siamo in molti a indicare in quale direzione si muove il Partito Nazional Liberale, si parla di persone e di cariche. Credo si debba uscire da questa scatola, credo si debbano aprire le finestre e guardare per prima cosa all’elettorato. Il PNL deve cambiare, è necessario sia chiaro a tutti: se il PNL non cambierà allora non potrà sconfiggere il Partito Social Democratico, temo che il PSD, in queste condizioni, possa vincere tutto e allora il PNL non conterebbe più nulla. Senza recuperare l’elettorato che abbiamo perso, sarà molto difficile battere il PSD, che detiene il 35-40 per cento degli elettori, mentre noi siamo intorno al 20%. Senza quel 15-20 per cento che ha votato il presidente Iohannis nel 2014, che è uscito a protestare contro il PSD e contro Liviu Dragnea all’inizio di quest’anno non riusciremo a sconfiggere il PSD. Queste persone hanno aspettative cui dobbiamo rispondere noi e siamo tutti delusi dalla vecchia politica”, ha dichiarato Busoi.

Il liberale ha menzionato che, in questa campagna per la direzione PNL, intende parlare con ciascun delegato, senza attacchi e senza difficoltà, sottolineando si tratti del futuro del PNL e non di una lotta tra fazioni all’interno del partito.

“Per prima cosa, dobbiamo cambiare il messaggio. La giustizia deve rimanere un tema importante contro il PSD, ma il tema principale del PNL deve tornare ad essere l’economia e la fiscalità. Senza economica, il messaggio sulla giustizia non ha nessun potere di persuasione”, ha sottolineato il segretario generale del PNL.

Per la sua candidatura, Busoi ha precisato di avere le firme di tutte le filiali PNL, e si è dichiarato convinto che sarà lui il prossimo leader del PNL.

Il titolo della mozione di Busoi è “PNL il partito del futuro Per una Romania giusta, equilibrata e forte”.

Egli ha poi aggiunto di non aver avuto “speciali discussioni” con il presidente Klaus Iohannis, in merito alla sua candidatura alla direzione PNL. “Non ho avuto discussioni speciali con il presidente rispetto alla mia candidatura. Il signor Presidente è indipendente, neutro e non implicato nella competizione interna al PNL. Io mi baso sul sostegno di quanti sono oggi membri PNL e, insieme a loro, con tutti gli sforzi che faremo, vinceremo”, ha puntualizzato Busoi.

Catarama, alla deposizione della candidatura: Se sarò eletto, il PNL sosterrà i matrimoni omosessuali. Io sono un piccolo Trump del PNL

Viorel Catarama ha deposto martedì la propria candidatura per la direzione del Partito Nazional Liberale, in presenza di tre sostenitori ed ha affermato di desiderare il successo che ha riscosso Donald Trump alle elezioni degli Stati Uniti d’America, precisando che, se sarà lui il futuro leader del partito, i liberali sosterranno “i matrimoni omosessuali e l’adozione dei figli per queste famiglie”.

“Se sarò eletto, il PNL sosterrà i matrimoni omosessuali e le adozioni dei figli per queste famiglie. Dichiaro questo sulla base della morale cristiana – pietra angolare del diritto – e posso spiegare tale dichiarazione (…). Noi siamo cristiano, il nostro libro sacro è la Bibbia. Nella Bibbia si dice che Dio ha creato l’uomo e gli ha donato determinate qualità. Gli omosessuali hanno quest’inclinazione non perché così è di moda, ma perché così sono, così sentono. Dio ha permesso che queste persone abbiano queste inclinazioni, non è una malattia che può essere curata, è un dato di fatto. Se Dio ha permesso a queste persone di esistere, un mortale non può non essere d’accordo con quello che Dio ha detto e con quello che Dio ha fatto”, ha dichiarato Viorel Catarama.

In merito al fatto che alla presentazione della sua mozione, abbiano preso parte solo tre sostenitori liberali, mentre i suoi controcandidati, Ludovic Orban e Cristian Busoi, erano accompagnati da decine di membri del partito, Catarama ha affermato che “per una fotografia di gruppo”, non aveva senso che lasciassero il lavoro e venissero a Bucarest.

“Potevo tranquillamente arrivare qui con 100 o 200 sostenitori per una foto di famiglia. I miei sostenitori lavorano sodo e sono arrivato alla conclusione che non avrebbe avuto senso per loro prendere un giorno di riposo o perdere un giorno di stipendio per venire a Bucarest, solo per una fotografia di gruppo”, ha spiegato Catarama.

Allo stesso modo, nello stesso contesto, egli ha evidenziato gli sembri “immorale” che un’organizzazione di partito sostenga un candidato prima che questi presenti la propria mozione.

“Questo riguarda una certa immoralità esistente all’interno del PNL, persone che sostengono persone, organizzazioni che sostengono persone. Si è arrivati al punto da affermare nello spazio pubblico che un’organizzazione sostiene la mozione X, senza che la mozione sia stata mai presentata o letta. Si tratta di un chiaro esempio di immoralità all’interno di un partito politico (…). Mi sembra immorale avanzare pareri su una questione che non conosci. Significa che, di fatto, votiamo certe persone in base a criteri come sarebbero l’altezza, il peso, il colore degli occhi. In base a questi criteri, probabilmente, io che ho 1.93 di altezza, gli occhi verdi e una bella moglie non sono accettato al momento. Ma non è questo ciò che conta. Contano gli ideali e la capacità del leader di condurre il PNL alla vittoria”, ha affermato il liberale.

Catarama ha aggiunto di desiderare il successo che Donald Trump ha avuto alle elezioni presidenziali degli USA, affermando di essere “un piccolo Trump del PNL in questo momento”.

“Io sono un uomo indipendente. Io, in questo momento, parto un po’ meglio di com’è partito Donald Trump in America. Desidero avere il successo avuto da Donald Trump in America perché so che questa è la strada giusta – non dobbiamo più fare compromessi ma assumere una responsabilità ideologica e lottare per la nostra ideologia e per il nostro elettorato. Io sono un piccolo Trump del PNL in questo momento. Per ora, la mia attività si svolge all’interno del PNL, e il PNL ha come obiettivo quello di sostenere il Presidente Iohannis per un nuovo mandato”, ha precisato Viorel Catarama.

Viorel Catarama ha poi dichiarato che, se sarà lui il prossimo leader del PNL, intende annullare tutti i debiti dei media privati, ed ha precisato gli sembri inaccettabile che la Televisione Romena “fagociti decine e centinaia di milioni di euro, non versi tasse e imposte al bilancio dello stato, mentre la stampa privata funzioni nelle condizioni in cui funziona ed è discriminata”.

“Esiste una discriminazione al livello della stampa, tra la stampa di stato – la Televisione Romena – e la stampa privata. Una è alimentata con i soldi dello stato, l’altra soffre molto. Una delle prime decisioni che prenderò, nel momento in cui si potrà prendere, sarà l’annullamento di tutti i debiti della stampa privata, e in futuro i proprietari dei media non avranno più alcuna influenza nella linea dell’organo di stampa in questione. Mi sembra assolutamente inaccettabile che la Televisione Romena fagociti decine e centinaia di milioni di euro, non versi tasse e imposte al bilancio dello stato, mentre la stampa privata funzioni nelle condizioni in cui funziona ed è discriminata. Devono essere tutti uguali. Dopo di che, nessuno degli organi di stampa statali riceverà più un leu dal budget dello stato, perché esistono le televisioni private (…). Le renderemo uguali ai media statali e poi lasceremo che tutti lavorino in modo indipendente, perché guadagnino o scompaiano”, ha affermato Catarama.

Turcan: Ho preso la decisione di non candidarmi alla presidenza PNL. L’esperienza giustificherebbe la mia presenza nella leadership

Il Presidente ad interim del PNL, Raluca Turcan, ha dichiarato di aver deciso di non candidarsi alla presidenza del partito, sebbene abbia menzionato di puntare a una carica nella direzione centrale della formazione poiché l’esperienza acquisita la giustificherebbe.

“Ho preso la decisione di non candidarmi alla presidenza PNL e ho preso questa decisione dopo essermi consultata con i miei colleghi, poiché ritengo non sia il momento adatto per una tale decisione (…). Ascolterò le mozioni dei candidati alla presidenza PNL. Vedrò quanto adatte saranno le posizioni di candidati e sostenitori affinché il PNL si rafforzi, esca irrobustito da questo confronto. Chi punti a rivendicazioni personali, all’indebolimento del partito, a piccoli orgogli, al solo raggiungimento del potere non avrà di certo il mio sostegno”, ha dichiarato Raluca Turcan.

La stessa ha affermato di desiderare una carica nella direzione centrale del PNL, in virtù della sua esperienza.

“Credo che l’esperienza accumulata in questi anni giustificherebbe la mia presenza nella direzione PNL. Vedrò anche il modo in cui i candidati alla presidenza PNL vorranno costituire la loro squadra. Credo che questo mostrerà se si tratta di persone decise a portare avanti il partito, oppure decise a preoccuparsi solo di occupare una poltrona. In linea di principio, credo che la mia presenza sarebbe benvenuta all’interno della direzione PNL”, ha aggiunto Turcan.

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