Nicusor Dan, rieletto presidente dell’USR al Congresso di Cluj-Napoca: “L’USR intende diventare in due anni il secondo partito della Romania”

0
221

Nicusor Dan è stato riconfermato nella carica di presidente dell’Unione Salvate la Romania, durante del congresso USR svoltosi sabato, a Cluj-Napoca, in cui ha ottenuto 173 voti. Il deputato di Cluj, Emanuel Ungureanu, si è classificato al secondo posto nella competizione per la carica di presidente, con 61 voti. Il consigliere parlamentare Serban Marinescu ha ottenuto 14 voti, e Cornelia German, 3.

Nicusor Dan: L’USR ha due problemi – il conflitto tra progressisti e conservatori e la mancanza di collegialità e fiducia

Il Presidente USR, Nicusor Dan, sabato a Cluj-Napoca, nel discorso in favore della candidatura per un nuovo mandato alla guida del partito, ha affermato che la formazione politica avrebbe due problemi principali: il conflitto interno tra progressisti e conservatori e la mancanza di collegialità e di fiducia. Egli ha rinnovato il suo desiderio che nel 2020 l’USR conquisti quanti più municipi delle grandi città alle elezioni locali, e ottenga alle parlamentari dei risultati che gli permettano di proporre il primo ministro.

“Mi candido con una piattaforma chiamata «l’USR cambia la Romania». Il nostro scopo non è stabilire regole per comprenderci all’interno ma come riuscire a portare la Romania in una condizione di normalità. In questa piattaforma propongo un calendario grazie al quale l’USR possa diventare il secondo partito della Romania, vinca nei municipi delle grandi città, e abbia un risultato nel 2020 che gli permetta di proporre il primo ministro”, ha dichiarato Nicusor Dan.

Il leader dell’USR ha dichiarato che entro la fine del prossimo anno, il partito dovrà realizzare un governo ombra e la stessa cosa dovrà succedere a livello locale, vale a dire che saranno stabiliti i candidati ai comuni entro la fine del 2018.

Nicusor Dan ha parlato al congresso anche dei problemi che, a suo parere, l’USR ha.
Il primo tra loro: il conflitto interno tra progressisti e conservatori.

“C’è stato un accordo fin dalla prima formazione di questo partito, è stato un accordo implicito per ciascuno quando siamo entrati nell’USR: il partito accetta il pluralismo ideologico. Ho constatato come si perda una grande quantità di energie nei dibattiti tra progressisti e conservatori. Peggio, vedo nei miei colleghi un comportamento estremista o per lo meno inaccettabile dal punto di vista dell’altro. Perdiamo molte energie in dibattiti, ad ogni modo, su questioni strettamente personali e non possiamo scambiarci punti di vista, invece di utilizzare quest’energia insieme per cose che possano unirci, per cui siamo entrati in politica”, ha affermato Nicusor Dan dalla tribuna del congresso USR.

Il secondo problema del partito, identificato da Nicusor Dan e che, a suo avviso, è più grave del primo, riguarda la “collegialità e la fiducia tra noi”.

“Sono nella vita pubblica da dieci anni e ho avuto momenti di sconforto. Non quando i furbi di turno chiedevano un piano in più e il comune glielo concedeva illegalmente. Allora però, quando gente in buona fede mi offendeva sui forum e io mi rendevo conto si trattasse di persone in buona fede, che però credevano a storie inventate sul mio conto, allora mi scoraggiavo. Purtroppo, ho sentito la stessa cosa all’interno dell’USR, nel comportamento di alcuni colleghi nei miei confronti e questo mi scoraggia. Si è creata una mitologia all’interno dell’USR in cui alcuni vogliono la democratizzazione dell’USR e altri, tra cui il sottoscritto, non la vogliono. Alcuni vogliono dibattiti e altri, tra cui il sottoscritto, non li vogliono (…). Sono costernato dal fatto che ci siano dei nostri colleghi che credono in questa mitologia (…). La cosa più fantasmagorica che ho sentito è stata che mi sarei opposto al dialogo dei membri USR sulla piattaforma unica, com’è ora «Poiana lui Iocan». Che io sia meschino a tal punto da vietare alle persone di dialogare direttamente tra loro all’interno del partito? Sinceramente, questo mi ha confuso”, ha dichiarato ancora Nicusor Dan.

Il leader USR ha rivolto dure critiche contro “gli accordi sotterranei” all’interno del partito ed ha sottolineato che la futura leadership sarà danneggiata da questo tipo di accordi.

“Di fatto qui abbiamo una lotta di potere, per il solo potere, e non è legittima. Se siamo al congresso dovrebbero esserci dibattiti in merito a chi guiderà il partito in futuro, e al modo in cui lo guiderà. Purtroppo ci sono accordi sotterranei tra alcuni che hanno deciso di votarsi a vicenda a turno. Abbiamo gruppi che si sono formati (…). Esiste il rischio che la maggior parte dell’Ufficio Nazionale sia data da questo tipo di accordi. E non va bene”, ha avvertito Nicusor Dan.

Lo stesso ha invitato i partecipanti del congresso a non dimenticare cosa li ha uniti nell’USR e la fiducia di quanti li hanno votati.

NO COMMENTS