Jean-Claude Juncker a Bucarest: La Romania deve diventare membro Schengen al più presto possibile, perché è un posto meritato

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In visita ufficiale a Bucarest, il Presidente della Commissione Europea (CE), Jean-Claude Juncker, ha dichiarato giovedì durante la plenaria del Parlamento che il Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) è ben realizzato e non è più necessario introdurre nuovi criteri ed esigenze oltre a quanto esista già, affermando che la Romania merita di occupare “il suo naturale posto in seno all’Unione Europea e nella Spazio Schengen”.

“In merito al Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV), vorrei aggiungere che non dovremmo immaginare che ci sarà bisogno di aggiungere nuovi criteri o esigenze, da un giorno all’altro. Il Meccanismo è ben realizzato e altre esigenze, altri criteri non saranno aggiunti a quelli esistenti”, ha dichiarato il Presidente della Commissione Europea.

Secondo il presidente CE, la Romania negli ultimi 10 anni ha compiuto “sforzi importanti” in merito alla riforma del sistema giudiziario e nella lotta alla corruzione, ed ha sottolineato come la conclusione del MCV non debba significare “la fine o il ritiro delle riforme”.

“La fine del MCV significa una cooperazione ancora maggiore, poiché cooperare è essenziale, perché la solidarietà europea è una promessa d’impegno tra i nostri stati e le nostre popolazioni e, dopo la conclusione di questo meccanismo, la cooperazione continuerà. Si tratta di una priorità assoluta. Sapete di poter contare sull’assoluto sostegno della Commissione tramite i fondi strutturali, in modo speciale. E io mi impegnerò, accanto alle autorità romene, per garantire l’irreversibilità dei progressi realizzati”, ha mostrato il Presidente della Commissione Europea.

Allo stesso tempo, egli ha precisato come le due “poste in gioco” essenziali per la società romena siano il rispetto dell’indipendenza della giustizia e la separazione dei poteri nello stato.

“La fiducia dei nostri cittadini dev’essere meritata. E questo avviene tramite il rispetto dell’indipendenza della giustizia e tramite la separazione dei poteri nello stato. Queste sono le due poste in gioco essenziali per la società romena e per i giovani romeni, portatori delle promesse per il futuro. Questo è il vostro beneficio più prezioso – questi giovani affezionati ai valori della democrazia e allo stato di diritto. Le aspettative, le loro legittime speranze devono essere prese in considerazione”, ha aggiunto Juncker.

Il Presidente della Commissione Europea ha sottolineato come la Romania debba diventare al più presto possibile anche membro dello Spazio Schengen.

“La Romania merita di occupare il suo posto naturale in seno all’Unione Europea e nello spazio Schengen. I criteri di adesione allo Spazio Schengen sono stati chiari e qui, lo dico ancora una volta, non bisogna appesantire questi criteri. È necessario che la Romania diventi membro dello Spazio Schengen il prima possibile perché è un posto meritato”, ha concluso Jean-Claude Juncker.

“Sono orgoglioso di aver preso parte a un momento cruciale – l’adesione della Romania all’UE”

Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, giovedì alla plenaria del Parlamento riunita a Bucarest, ha dichiarato di essere orgoglioso di aver partecipato a un “momento cruciale” per la vita dell’Unione – l’adesione della Romania all’UE.

“Sono molto felice di essere tornato a Bucarest, so che a volte può sembrare un cliché dire una cosa del genere, l’ultima volta sono venuto nel 2003, ma è un vero onore poter parlare oggi nel Parlamento in cui rappresentate il popolo romeno, un popolo coraggiosamente impegnato, che amo da molto tempo. Quest’anno festeggiamo i 10 anni dall’adesione della Romania all’UE e mi ricordo l’emozione dell’1 gennaio 2007, la data storica in cui la Romania è entrata nel cerchio delle nazioni europee, riconciliate tra loro. In quell’occasione ci siamo uniti”, ha affermato l’ufficiale europeo.

Questi ha sottolineato di aver sempre sostenuto l’adesione della Romania all’Unione Europea.

“Vi ho accompagnato come Primo Ministro del Lussemburgo lungo la strada dell’adesione, non in modo paternalista ma come un fratello. Ho conosciuto i presidenti e i primi ministri della Romania democratica (…). Una felice coincidenza ha fatto in modo che, nel dicembre del 1997, durante un Consiglio UE, abbiamo deliberato in merito all’adesione posticipata della Romania (…). È più di una coincidenza, è un simbolo forte, una relazione stretta che è nata tra la Romania, il Lussemburgo e gli europei, di tratta di relazioni di cuore, che riguardano i sentimenti, il calore umano (…). Non bisogna credere alla propaganda tedesca secondo cui in realtà, i primi giunti in Transilvania erano sassoni. No, erano del Lussemburgo in realtà. Quindi un amico fedele che vi si rivolge oggi senza nascondere l’ammirazione che nutre per voi”, ha affermato Juncker.

Egli ha dichiarato che molti europei non conoscono l’enorme sforzo fatto dai romeni, non sono coscienti delle prestazioni di un intero paese nel cambiare in breve tempo i sistemi giudiziario, economico, politico, sociale e armonizzarli con i principi basilari della struttura europea.

“Non è un caso l’aver assegnato alla signora commissario Corina Cretu l’incarico della politica di solidarietà europea, tramite un’eccellente politica di coesione. E devo dire qui che, a Bruxelles, la signora Cretu fa un lavoro straordinario. E tra il 2007 e il 2013 i fondi europei hanno offerto sostegno alla Romania (…). Sono contento della strada percorsa e ricordiamo quanto questa strada sia stata difficile e abbia chiesto molto a tutti (…). Vorrei complimentarmi per il coraggio del popolo romeno. Questo coraggio, questa volontà mi hanno sempre impressionato, mentre allo stesso tempo pensavo alle riforme ancora da realizzare. Penso, allo stesso modo, ai meccanismi MCV. Entro la fine del mio mandato realizzeremo anche questo”, ha aggiunto il Presidente della Commissione Europea.

Juncker ha espresso la convinzione che la Romania non sarà più monitorata tramite MCV fino al momento della sua presidenza UE

Giovedì, a Bucarest, il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, si è dichiarato convinto del fatto che, fino al momento in cui assumerà la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, nel 2019, la Romania non sarà più monitorata tramite il Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) in materia di giustizia e che entrerà nello spazio Schengen.

In un discorso sostenuto durante il ricevimento organizzato dal Presidente Klaus Iohannis nel Giardino del Palazzo Cotroceni, Juncker ha sottolineato come il paese non potrà guidare l’Unione Europea “dando l’impressione” si essere controllato da altri stati membri.

“Questo meccanismo dev’essere interrotto e sarà così”, ha dichiarato il Presidente della Commissione Europea.

Jean-Claude Juncker ha ugualmente espresso la speranza che fino ad allora, la Romania potrà far parte dello Spazio Schengen di libera circolazione. “Con l’avvicinarsi di questo momento, non vorrei fossero aggiunti nuovi criteri e nuove condizioni a quelli già esistenti”, ha sottolineato.

“L’Unione Europea si costruisce in armonia, a volte con ritmi differenti”, ha dichiarato ancora Juncker, aggiungendo come l’idea di una “Europa a due velocità” non gli piaccia.

“I romeni potrebbero credere che gli altri europei desiderino introdurre un altro tipo di Cortina di Ferro in Europa. Questa cortina è caduta e non ripeteremo ancora l’enorme errore dell’Europa dopo la guerra”, ha dichiarato l’ufficiale europeo.

Il capo dell’esecutivo UE si detto convinto che “la Romania ha un bellissimo futuro di fronte a sé”, grazie al “talento” e al “coraggio” dei romeni che “hanno dimostrato di essere partner affidabili, rispettabili ovunque in Europa”. “Ritengo che i romeni e gli europei possano fare grandi cose insieme”, ha menzionato lo stesso.

Allo stesso tempo, Juncker ha dichiarato che “i romeni devono essere fieri del loro percorso europeo”. “Noi ci siamo arricchiti grazie alla presenza della Romania (nell’UE), che ha conferito all’Europa una nuova dimensione. Abbiamo una visione del Mar Nero che non avevamo prima e comprendiamo meglio i nostri vicini più prossimi”, ha sottolineato.

“La Romania è uno dei maggiori membri dell’UE. Ma è anche un grande paese. Siamo in debito con la Romania per i numerosi contributi che ha dato all’interno dell’UE, a sua volta divenuta più potente e diversa dopo l’adesione della Romania”, ha aggiunto il Presidente della Commissione Europea, sottolineando che avrà sempre grande ammirazione per questo paese.

Il Presidente Iohannis, al ricevimento per il Giorno Europeo, cui ha partecipato anche il Presidente CE: Sono contento che la Romania mantenga la propria visione profondamente pro-europea, a 10 anni dall’adesione

Il Presidente Klaus Iohannis giovedì, nel discorso sostenuto durante il ricevimento organizzato in occasione della Giornata Europea a Palazzo Cotroceni, cui ha partecipato anche il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato che l’UE ha modellato l’Europa, trasformandola in uno spazio di valori democratici consolidati ma ha anche sottolineato come l’Unione non abbia mai attraversato un periodo più complicato di quanto accada oggi.

 

Klaus Iohannis ha aperto il suo discorso, salutando la presenza del Presidente della Commissione Europea in Romania.

“Ringrazio Jean-Claude per aver accettato il mio invito e sono contento di poterti dare il benvenuto a Bucarest in questa giornata speciale, in cui celebriamo tanto il Giorno Europeo quanto anche i dieci anni dell’appartenenza della Romania all’UE”, ha affermato Klaus Iohannis al capo dell’esecutivo europeo.

Ancora, egli ha parlato delle “molteplici” provocazione con cui l’Unione Europea si confronta, che gli stati membri dovrebbero gestire.

“L’Unione non ha mai attraversato un periodo più complicato di questo, in cui deve affrontare crisi profonde. Ci sono provocazioni molteplici da gestire, sia rispetto alla situazione della sicurezza sui confini dell’Unione, alla necessità di riconfigurazione del progetto europeo ora, per la prima volta nella sua storia, siamo di fronte a uno stato membro che abbandona l’Unione, sia rispetto alle minacce di natura terroristica o di proliferazione delle tendenze euroscettiche e xenofobe. Sono momenti difficili che mettono alla prova la nostra determinazione, la solidarietà e forse la cosa più importante che caratterizza questo progetto – l’unità. Credo che la miglior risposta a tali provocazioni sia un’Europa più unita e solidale nelle soluzioni e negli approcci. Le lezioni del passato ci hanno dimostrato che l’Unione è uscita rafforzata dalle situazioni di crisi grazie a soluzioni comuni, efficienti e durature. Sono convinto che il progetto europeo continuerà a svilupparsi se rimarremo fedeli ai valori con cui è costruito l’intero edificio dell’UE – democrazia, libertà, diversità e tolleranza”, ha inoltre dichiarato il Presidente Iohannis.

“La Romania ha avuto molti benefici grazie all’adesione all’UE”

Il Presidente Klaus Iohannis, durante il discorso sostenuto al ricevimento organizzato in occasione del Giorno Europeo, ha affermato come la Romania abbia ottenuto numerosi vantaggi dall’adesione all’Unione Europea, elencando tra i più importanti, la possibilità per i romeni di viaggiare liberamente, l’opportunità di studiare o lavorare negli stati membri ed ha sottolineato come, in una regione segnata da complesse provocazioni, la Romania abbia il vantaggio di essere una fonte di stabilità.

“Senza sostenere da tutti i punti di vista la famiglia europea, quei progressi che oggi consideriamo forse dati per scontati, si sarebbero prodotto assai più lentamente o forse non si sarebbero prodotti affatto. Il consolidamento della democrazia e l’ammodernamento istituzionale, la crescita economica, l’intensificazione degli scambi commerciali e degli investimenti stranieri diretti, il sostegno all’imprenditoria, l’accesso ai fondi strutturali e di coesione dell’Unione Europea sono benedici che non bisogna mai dimenticare. Tutto questo non rappresenta una semplice lista. Sono realtà che hanno cambiato concretamente la vita quotidiana di ogni romeno. Ricordiamo, allo stesso tempo, anche i diritti che i romeni hanno guadagnato come cittadini europei. La possibilità di viaggiare liberamente, l’opportunità di studiare o di lavorare negli stati membri dell’Unione Europea sono solo alcuni dei più importanti”, ha dichiarato Klaus Iohannis.

Il Presidente ha parlato anche dei passi che la Romania dovrà compiere nell’Unione Europea: rimanere costantemente un partener credibile e mantenere gli obiettivi di adesione alla zona euro e allo Spazio Schengen.

“È importante rafforzare il nostro profilo di partener credibili e rimanere fermamente impegnati nel sostenere lo stato di diritto, nel difendere le libertà fondamentali e nel promuovere l’economia di mercato (…). Un obiettivo che i governanti romeni dovrebbero proporsi di raggiungere è l’utilizzo quanto più efficiente di tutti gli strumenti e meccanismi europei che accelerino lo sviluppo della Romania. Non ultimo, bisogna tener presente il raggiungimento dei due maggiori obiettivi della Romania per la sua piena integrazione all’interno dell’Unione, vale a dire l’adesione alla Zona Euro e allo Schengen. Si tratta di due obiettivi legittimi per la Romania ed è nostro interesse strategico quello di raccordarci profondamente ai processi d’integrazione europea. Ho la speranza che questi desideri si realizzeranno nel prossimo futuro”, ha aggiunto il Presidente.

Il capo dello stato ha affermato che i romeni continuano a essere tra i cittadini maggiormente pro-europei dell’Unione, poiché il progetto europeo rappresenta per noi molto più che una semplice costruzione politica.

“Quando diciamo Unione Europea, diciamo libertà, democrazia, pace e prosperità. Quando diciamo Unione Europea, diciamo il nostro futuro comune nella grande famiglia delle nazioni prospere e sviluppate. Il progresso della Romania è indissolubilmente legato al destino dell’Unione Europea”, ha aggiunto il Presidente Iohannis al ricevimento a Cotroceni, cui ha partecipato il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker.

Le priorità politiche della Romania per il periodo di Presidenza del Consiglio UE, MCV e adesione della Romania allo Schengen, tra i temi discussi da Iohannis con Juncker

Il Presidente Klaus Iohannis giovedì ha ricevuto a Palazzo Cotroceni il capo della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, e i temi di discussione hanno riguardato il Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) in materia di giustizia e lotta alla corruzione, l’adesione della Romania allo Spazio Schengen, i dibattiti in merito al futuro dell’UE e la gestione del processo di negoziazione rispetto al ritiro della Gran Bretagna dall’Unione, secondo l’Amministrazione Presidenziale.

Allo stesso modo, sono stati toccate anche questioni legate alle priorità politiche della Romania nel periodo in cui eserciterà la Presidenza del Consiglio UE, nel primo semestre del 2019.

Il Presidente Klaus Iohannis ha mostrato come la Romania desideri imprimere in modo efficace la sua visione profondamente pro-europea all’interno delle riflessioni sul futuro dell’UE ed ha ribadito la posizione di base del nostro paese, secondo la quale solo un’Unione forte, unita, solidale, comprensiva e più vicina ai suoi cittadini sarebbe la risposta per il futuro progetto europeo.

Il capo dello stato ha ripetuto l’impegno fermo della Romania a implicarsi nel consolidamento del progetto europeo. In questo senso, egli ha menzionato come l’esercizio della presidenza del Consiglio dell’Unione Europea da parte del nostro paese, nel primo semestre del 2019, rappresenterà una grande opportunità per avere un ruolo importante nella configurazione del futuro europeo.

“Il Presidente della Romania ha preso una posizione ferma contro un’Unione a più velocità o dai cerchi concentrici, ed ha argomentato che tali formule non contribuirebbero a consolidare il progetto europeo ma a frammentarlo”, mostra l’Amministrazione Presidenziale.

Il capo dello stato ha sottolineato l’importanza di migliori comunicazioni a livello europeo delle realizzazioni fondamentali dell’Unione, dei vantaggi di appartenere alla grande famiglia europea, per fare da contrappeso alle forze euroscettiche.

L’Amministrazione Presidenziale ha precisato come il Presidente della Commissione Europea abbia sottolineato che, a 10 anni dall’integrazione nell’Unione Europea, la Romania abbia fatto progressi significativi, e come i benefici dell’adesione siano visibili in tutti gli ambiti, anche nella vita quotidiana dei cittadini.

“Il Presidente della Commissione Europea ha ribadito l’impegno a concludere il Meccanismo di Cooperazione e Verifica per la Romania, durante il mandato dell’attuale Commissione. L’ufficiale europeo ha sottolineato allo stesso tempo che questa decisione sarà presa in base a quanto realizzeranno le autorità romene tra le 12 condizionalità contenute nell’ultimo rapporto della Commissione e che non esisteranno condizionalità supplementari”, menziona la fonte citata.

Secondo l’Amministrazione Presidenziale, Jean-Claude Juncker si è pronunciato fermamente in favore dell’adesione romena allo Spazio Schengen, dal momento che lo stato romeno ha rispettato tutte le condizioni necessarie.

Senato: Jean-Claude Juncker ha sottolineato come la decisione della Commissione Europea sia concludere il MCV per la Romania durante il suo mandato

L’accesso ai fondi europei, la prospettiva della conclusione del Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV), il rafforzamento delle istituzioni democratiche e il rispetto dei diritti e delle libertà dei cittadini sono stati i temi principali dell’incontro di martedì, tra il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, il commissario europeo, Corina Cretu, e i Presidenti di Senato e Camera dei Deputati, Calin Popescu-Tariceanu e Liviu Dragnea.

Secondo un comunicato stampa del Senato, inviato giovedì ad AGERPRES, durante la visita in Romania, il Presidente Jean-Claude Juncker ha rafforzato la decisione della Commissione Europea di non aggiungere criteri supplementari a quelli già esistenti e di terminare il Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) durante il suo mandato.

Calin Popescu-Tariceanu ha espresso il desiderio che la Romania sia accolta nello Schengen il più rapidamente possibile, dal momento che i criteri tecnici sono rispettati. All’interno delle discussioni sul MCV, il Presidente del Senato ha sottolineato l’importanza di rispettare i diritti e le libertà dei cittadini e di consolidate le istituzioni democratiche rappresentative.

Liviu Dragnea ha approcciato il problema dei fondi europei, sottolineando l’importanza del piano Juncker, la richiesta che l’Ospedale Repubblicano sia portato a termine tramite questo meccanismo e la necessità di eliminare alcune procedure burocratiche che appesantiscono l’acceso ai fondi europei. Durante le discussioni, Liviu Dragnea ha ricordato la priorità di progetti per le infrastrutture maggiori, tramite una collaborazione stretta tra la Romania e la Commissione Europea.

“In questo senso, il commissario europeo Corina Cretu ha posto l’accento sul fatto che il 2016 sia stato un anno perso dal punto di vista dell’accesso ai fondi europei, ed ha espresso la propria convinzione che nel 2017 il grado di accessibilità crescerà in modo rilevante. Ancora, Corina Cretu ha espresso il suo sostegno in favore del progetto di costruzione dell’Ospedale Repubblicano a Bucarest e dell’apertura della Commissione Europea in favore di finanziamenti per la realizzazione di tale progetto”, si mostra nel comunicato.

Secondo la fonte citata, Liviu Dragnea ha sollevato il problema dell’Agenzia Europea per i Medicinali, che sia spostata dalla Gran Bretagna in Romania. Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha confermato il fatto che la Romania sarà presa in considerazione per lo spostamento di quest’agenzia.

Sospensione del MCV e adesione allo Schengen, i temi discussi durante l’incontro Grindeanu-Juncker

I preparativi avviati in Romania nell’ambito dell’assunzione del primo mandato della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea nel 2019 e la sospensione del MCV in questo lasso di tempo, l’adesione allo Schengen e l’adozione dell’euro sono stati i principali argomenti toccati durante l’incontro che il Premier Sorin Grindeanu ha avuto a Palazzo Victoriei con il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker.

Secondo un comunicato dell’Esecutivo, in merito alla prospettiva di conclusione del Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV), il Premier Sorin Grindeanu si è dichiarato convinto che il dialogo avuto sull’argomento con gli esperti della Commissione Europea abbia portato chiarimenti necessari affinché la Romania possa adempiere gli impegni assunti.

“Nei dieci anni trascorsi dall’adesione all’Unione Europea, la Romania ha avuto un approccio prevedibile, costruttivo e pro-europeo, e siamo decisi a fare tutto quello per cui ci siamo impegnati”, ha dichiarato Grindeanu, citato nel comunicato, aggiungendo come l’adesione all’UE abbia portato molti benefici in Romania.

La fonte citata precisa come il Premier abbia menzionato, allo stesso tempo, anche il fatto che la Romania è pronta già da qualche anno, dal punto di vista tecnico, per l’adesione allo Schengen.

Egli ha presentato anche i progressi fatti negli ultimi due mesi rispetto alle sovvenzioni per gli agricoltori ed ha fornito argomentazioni a favore dello spostamento a Bucarest dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), e che l’intenzione della Romania di sottoporre la propria candidatura in questo senso sia stata già espressa ufficialmente tramite un memorandum approvato dal Governo.

“A sua volta, il Ministro della Finanze Pubbliche, Viorel Stefan, ha dato garanzie in merito alla determinazione del Governo a mantenere l’obiettivo di disavanzo al 3% per PIL”, si mostra nel comunicato.

Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha salutato positivamente i progressi compiuti dalla Romania, esprimendo ancora una volta la speranza che sarà ricevuta nello Schengen e che il Meccanismo di Cooperazione e Verifica sarà interrotto prima dell’assunzione del mandato di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, menziona la fonte citata.
Il Presidente CE in dialogo con i cittadini romeni: “Tra me e la Romania c’è quasi una storia d’amore”

Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, giovedì a Bucarest durante un primo dialogo con i cittadini romeni in merito al futuro dell’Unione Europea, ha dichiarato che personalmente ha con la Romania “quasi una storia d’amore”.

“Sono molto contento di essere in Romania. L’ultima volta sono venuto qui nel 2003 e andrò via piuttosto presto. Mi piacerebbe restare di più e credo di tornare spesso, perché sono stufo di parlare della Romania senza averla vista nei dettagli. Tra me e la Romania c’è quasi una storia d’amore. Nel 1997 ero presidente del Consiglio nel momento in cui la Romania è stata accettata come candidata. Poi, detenevo la presidenza lussemburghese del Consiglio, nel periodo di adesione e sono fiero di aver avuto la possibilità di fare quello che ho fatto per la Romania e per l’Europa. In una parola, amo questo paese”, ha affermato Juncker durante il dialogo con i cittadini romeni, ospitato presso il Museo Nazionale di Arte.

Nelle condizioni in cui, dopo la realizzazione di un questionario tra i presenti in sala, il 92% ha apprezzato come la vita dei romeni sia cambiata in meglio dopo l’adesione all’UE, Juncker ha affermato: “Amo questo paese”.

“Conosco molti romeni, tanto a Bruxelles quanto anche in Lussemburgo e anche i romeni della Romania e so che la Romania ha avuto un percorso europeo ma anche motivi di scoraggiamento, delusioni, e il processo di accomodamento non è stato semplice, soprattutto per i romeni più bisognosi. Ho sempre ammirato il vostro coraggio nel pensare, dire e fare le cose”, ha affermato egli.

Il Presidente della Commissione Europea ha aggiunto come la Romania “sia un paese della libertà”, un paese “che ha pagato con il sangue la libertà che ha conquistato”.

Alla fine del dialogo con i cittadini romeni, dopo che un nuovo questionario ha rilevato come il 43% dei presenti in sala pensi che la voce del nostro paese non si senta a sufficienza, il Presidente CE ha sottolineato che “la Romania non è un paese di seconda mano”.

“Nei dibattiti nazionali romeni si sentono spesso cose del genere. Non è vero. E vi offro come esempio il fatto che, da aprile, due vicepresidenti della Commissione, i presidenti, e anche i commissari sono venuti in Romania. Non abbiamo fatto una cosa del genere in nessun altro stato membro. Quindi, toglietevi dalla testa quest’idea, che la Romania non sia uguale agli altri paesi. La dignità di questo stato è pari a quella degli altri. Io ascolto la Romania perché è un paese che amo”, ha aggiunto lo stesso in chiusura.

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