Il capo dello stato, discorso in Parlamento in occasione dei 140 dalla Proclamazione d’Indipendenza e per il Giorno Europeo: Non con dichiarazioni demagogiche ma con progetti concreti e importanti per il futuro, costruiremo la coesione tra la società e la classe politica”

0
38

Il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, il 9 marzo ho tenuto un discorso presso il Parlamento della Romania, in occasione della cerimonia per i 140 dalla Proclamazione d’Indipendenza, come anche per il Giorno Europeo.

Nel suo messaggio, il capo dello Stato ha chiesto ai parlamentari di dimostrare maturità politica in merito a decisioni che possono danneggiare “il futuro dei romeni”.

“Voi, signore e signori senatori e deputati, avete un ruolo essenziale. Stabilite nella vostra agenda leggi che abbiano un impatto maggiore sul futuro dei romeni.

Non pensate solo ai benefici che alcune misure hanno adesso, non pensate solo alle conquiste elettorali momentanee. Chiedetevi come sarà la Romania tra cinque anni, tra dieci anni, con le leggi che voi adottate oggi.

Chiedetevi se negli anni a venire, la Romania diventerà più forte o se, al contrario, sarà indebolita dall’impatto delle leggi votate da voi. Avete la responsabilità e la capacità di ristabilire la fiducia dei cittadini nel Parlamento, questa fondamentale istituzione della democrazia. Avete questa responsabilità e vi prego si esercitarla!” – ha affermato il Presidente della Romania.

La seduta è stata guidata dal Presidente della Camera dei Deputati e dei Senatori, Liviu Dragnea e Calin Popescu Tariceanu, che hanno atteso Iohannis all’ingresso della sala della riunione.

Nel suo discorso alla plenaria del Parlamento, il Presidente della Romania ha fatto appello alla classe politica anche per invitarla a rinunciare alle “dichiarazioni demagogiche”.

“Vi chiedo ne facciate un obiettivo politico degno del Centenario di commemorazione degli eroi della Grande Guerra e dell’anniversario della Grande Unione. Il Centenario non è solo un momento da festeggiare, un’occasione per conferire medaglie e onori ma anche l’opportunità per chiamare a raccolta tutte le nostre energie in favore di fatti, non di parole vuote. Non con le dichiarazioni demagogiche ma con progetti concreti e importanti per il futuro, ricostruiremo la coesione tra la società e la classe politica.

Come si può fare a rendere la Romania prospera a lungo termine, e questo vuol dire crescita del tenore di vita, senza vulnerabilità maggiori nei prossimi anni? Quali sono i meccanismi per consolidare uno stato di diritto che funziona? Quale dev’essere il ruolo definitivo della Romania sulla scena europea?

Auguri, Romania! Auguri, Europa! – affermato il capo dello Stato.

Il raggiungimento dell’indipendenza dimostra la visione del Principe Carol e la determinazione del governo condotto da Bratianu

Il Presidente nel suo messaggio al Parlamento ha sottolineato come il raggiungimento dell’indipendenza dello stato della Romania sia il risultato di numerosi fattori, tra cui la visione patriottica del Principe Carol, la determinazione politica del governo guidato da Bratianu e l’espressione del consenso politico e del sostegno popolare.

“Il raggiungimento dell’indipendenza dimostra la visione politica del Principe Carol e la determinazione del Governo condotto da Ion C. Bratianu. Questa è stata l’espressione del consenso politico e del sostegno popolare, dimostrazione della collaborazione tra le autorità dello stato e tutti i corpi della società. Alla fine, l’Indipendenza è avvenuta grazie agli sforzi diplomatici dei politici che hanno rappresentato la Romania al Congresso di Pace di Berlino”, ha dichiarato Klaus Iohannis dalla tribuna del Parlamento.

Il Presidente ha sottolineato come l’indipendenza sia stata consolidata grazie a un rinnovamento costituzionale, legislativo, istituzionale ed economico, nei decenni successivi.

“Nell’intero processo, la responsabilità e l’impegno delle forze politiche verso il progresso di fattura europea hanno giocato un ruolo di estrema importanza. Le realizzazioni storiche del 1848, 1859, 1877 e poi del 1918 dimostrano come la vera politica presupponga perseveranza nel raggiungere, alle volte lungo percorsi che durano molti anni, gli obiettivi nazionali. Il messaggio delle gesta eccezionali compiute dai nostri predecessori è che un progetto nazionale, costruito intorno a grandi valori nazionali, ha bisogno della lungimiranza della classe politica ma anche nella coesione tra questa e la società”, ha aggiunto Iohannis.

Il capo dello Stato ha dichiarato di fronte al Parlamento come l’Indipendenza e la Grande Unione siano i due pilastri fondamentali dell’esistenza e dello sviluppo della Romania moderna, e come l’integrazione europea ed euroatlantica dimostrino che gli obiettivi fondamentali della Romania non possono essere raggiunti senza l’attiva partecipazione del nostro paese ai processi politici europei e internazionali.

“Le proteste di febbraio hanno espresso l’impegno delle nuove generazioni per la libertà, lo stato di diritto e la democrazia”

Martedì, il Presidente Klaus Iohannis ha inoltre dichiarato alla plenaria unita del Parlamento come le manifestazioni del mese di febbraio contro l’Ordinanza d’Urgenza (OUG) 13 non siano state altro che l’impegno delle nuove generazioni per valori come la libertà, lo stato di diritto e la democrazia ed ha sottolineato come la classe politica abbia il compito di ascoltare e comprendere la loro voce.

“La generazione del 1848 è stata in grado di fare i primi passi verso la modernizzazione della Romania. È toccato ai loro successori del quarantotto portare avanti gli ideali dell’indipendenza e dell’unità nazionale, e realizzarli. Il sacrificio dei giovani del 1989 ha deviato il percorso della Romania verso la democrazia, seguito da un forte impegno in senso pro-europeo e pro-Nord-Atlantico. A 10 anni dall’adesione all’Unione Europea, le grandi manifestazioni del febbraio di quest’anno hanno espresso l’impegno delle nuove generazioni di rinnovare costantemente il significato delle nozioni di libertà, stato di diritto e democrazia”, ha dichiarato Klaus Iohannis al Parlamento.

Il capo dello Stato ha sottolineato come il compito della classe politica sia quello di ascoltare e comprendere le voci delle nuove generazioni, e anche metterle a frutto tramite una relazione di fiducia tra politici, istituzioni e cittadini, degna dello status europeo della Romania.

“Oggi, come in passato, più che alle dichiarazioni politiche solenni, i cittadini sono interessati al modo in cui le azioni delle autorità o delle istituzioni pubbliche abbiano effetti benefici sulle loro vite e sul futuro dei loro figli. Una democrazia autentica non può funzionare senza un Parlamento saldo. E una Romania moderna non può svilupparsi senza un quadro legislativo coerente. Pertanto, la vostra missione è essenziale per il progresso del paese, perché dalla sua realizzazione dipende il rendimento e la stabilità dell’architettura istituzionale dello stato”, ha aggiunto il Presidente Iohannis dalla tribuna del Parlamento.

“Dopo dieci anni, i benefici dell’adesione della Romania all’UE sono indiscutibili e difficilmente contestabili”

Nel discorso tenuto dalla tribuna del Parlamento, il capo dello Stato ha inoltre sottolineato come i benefici dell’adesione della Romania all’Unione Europea siano incontestabili, elencando la crescita del PIL, il raddoppio delle esportazioni o la crescita significativa dei salari ed ha precisato come lo scarso assorbimento dei fondi europei sia stato causato dalla capacità limitata dei governi che hanno condotto il paese negli ultimi dieci anni.

“I benefici dell’adesione alla grande famiglia europea sono indiscutibili e sono difficili da contestare anche per le voci più euroscettiche. Le cifra parlano da sole e non possono essere ignorate: la crescita consistente del Prodotto Interno Lordo, il valore delle esportazioni raddoppiato, la crescita significativa dei guadagni medi salariali, dei valori aggiunti lordi nell’economia, nelle industrie e nei servizi, a dispetto della crisi economica apparsa. Di più, la Romania è un beneficiario netto dei fondi europei. Tra l’1 gennaio 2017 e il 28 febbraio 2017, la differenza tra i fondi assorbiti e quelli pagati al budget dell’Unione è stata di 27,7 miliardi di euro a favore della Romania. Tutto questo si è riflesso in modo positivo sulla qualità della vita”, ha dichiarato Klaus Iohannis ai parlamentari.

Il Presidente ha esplicitato come la Romania potrebbe fare di più per mettere a frutto i vantaggi che lo status di paese membro dell’UE le offre, dalla riduzione delle differenze tra le regioni, all’assorbimento effettivo dei fondi europei e all’identificazione di soluzioni per diminuire le partenze dei romeni dal paese, ma anche che tali mancanze sono responsabilità dei governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni a Palazzo Victoriei.

“Abbiamo da superare ancora delle barriere interne, che ci impediscono di manifestare adeguatamente le nostre capacità nazionali e che ci costringono ingiustamente ad auto caratterizzarci come uno stato di seconda classe nell’Unione Europea. È necessario superare questa percezione e questo tipo di pregiudizi. Non siamo uno stato di seconda classe nell’Unione Europea!”, ha aggiunto Iohannis.

Di fronte ai parlamentari, il Presidente ha posto l’accento anche su come la Romania sostenga un’integrazione europea più profonda, e quanto l’adesione alla zona euro e allo spazio Schengen continuino ad essere priorità.

NO COMMENTS