Il Premier Sorin Grindeanu, visita ufficiale a Gerusalemme: Romania, Israele riafferma il desiderio di approfondire il partenariato bilaterale e di consolidare la cooperazione economica

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Gli sforzi comuni per sradicare il terrorismo e instaurare un clima di pace nella regione, sull’agenda degli interlocutori

Questa (visita N.d.R) è la continuazione di una grande amicizia tra Israele e la Romania. Ci sono quattrocento mila cittadini ebrei di origine romena qui, ho buoni amici tra loro, il mio medico ad esempio e non solo. Abbiamo una stretta amicizia con la Romania, ci sono stato molte volte, ha dichiarato giovedì a Gerusalemme il Premier dello Stato d’Israele, Benjamin Netanyahu durante la conferenza stampa comune, sostenuta in occasione dell’arrivo del Premier Sorin Grindeanu, in visita ufficiale in Israele.

Netanyahu ha ringraziato il suo omologo romeno per la posizioni ferma assunta contro l’antisemitismo e la profanazione delle tombe ebraiche ed ha espresso l’apprezzamento delle autorità israeliane per questo comportamento.

In merito alla cooperazione economica, il Premier israeliano ha espresso il desiderio che il suo paese possa sviluppare le relazioni con la Romania in molti ambiti, ed ha apprezzato il fatto che “ci sia molto da fare” in questo senso.

“Siamo due paese amici e desideriamo pensare al futuro insieme”, ha affermato lo stesso, sottolineando il ruolo importante della tecnologia nella costruzione del futuro. Tuttavia, ha rilevato, esistono anche altri argomenti oltre alla tecnologia, come l’ambito medico e della sicurezza, a giocare un ruolo importante nell’agenda bilaterale.

Il Premier Netanyahu ha colto l’occasione per evidenziale il ruolo importante che avrà la firma della dichiarazione comune riguardante le tariffe di roaming, riguardante la riduzione dei costi e anche l’accordo sulla cooperazione bilaterale, presente nell’agenda dei due Ministri dell’Economica, nell’accorciare le distanza tra i cittadini dei due paese. “Nello spirito di una grande amicizia, desidero darle il benvenuto a Gerusalemme e dirle che ci rivedremo a Bucarest, o a Gerusalemme l’anno prossimo, qualsiasi opzione andrà bene e lei è il benvenuto”, ha dichiarato Netanyahu.

Il Premier Grindeanu ha voluto sottolineare che nel 2017, la Romania e Israele festeggiano 69 anni di relazioni diplomatiche ininterrotte ed ha esplicitato come “questa continuità parli da sola della salda amicizia che lega i due paese”.

“Israele è uno degli alleati più vicini e un partner nella regione, e sono venuto qui con l’intento di consolidare il partenariato, di svilupparne al meglio anche l’aspetto economico, come ha affermato lei, di diversificare le relazioni romeno-israeliane. L’economica romena conosce una rapida crescita ed offre un grande potenziale alle compagnie ebraiche.

Possiamo utilizzare la piattaforma intergovernativa per avviare i preparativi della terza seduta di governo comune, che riconfermerà la disponibilità di entrambi i governi come anche l’impegno ad estendere le nostre relazioni bilaterali.

Colgo quest’occasione per incoraggiare in modo fermo le aziende romeno-israeliane ad ampliare le attività comuni”, ho sottolineato Grindeanu.

“La Romania potrebbe essere vista come una delle destinazioni più attraenti per le compagnie europee e per quelle israeliane”, ha mostrato.

Il capo dell’Esecutivo di Bucarest ha sfruttato l’opportunità dell’incontro con l’omologo israeliano per sottolineare l’interesse della Romania al consolidamento della cooperazione con Israele nell’ambito energetico.

Ancora, ha dichiarato lo stesso, siamo interessati a consolidare la cooperazione nell’ambito cibernetico e dell’industria digitale, nello sviluppo delle conoscenza degli ecosistemi, nelle attività di creazione di compagnie e nel rafforzamento della nostra cooperazione in agricoltura e turismo”.

“La Romania ha esercitato la presidenza dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto fino a marzo e in questo periodo si è riusciti ad adottare una definizione operativa dell’antisemitismo, espressione di un chiaro impegno politico sulla scena internazionale. Il Governo che conduco è deciso a rafforzare l’educazione in materia di Olocausto e in questo contesto, vorrei esprimere il mio sostegno in favore di un Museo di Storia degli Ebrei in Romania, cui è stata già destinata un’importante struttura come sede, nel centro vecchio di Bucarest”, ha aggiunto Sorin Grindeanu.

Quest’ultimo, nell’incontro con il Premier Israeliano, ha toccato anche il tema della lotta al terrorismo.

“Gli attacchi terroristici dell’ultimo periodo in Europa sono allarmanti e purtroppo anche cittadini romeni hanno perso la vita in alcuni di questi attacchi. La Romania sostiene con fermezza la prosecuzione della lotta al terrorismo. Condanniamo il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni e sottolineiamo che non può esistere una giustificazione ad azioni del genere”, ha affermato Grindeanu.

Lo stesso ha evidenziato come la Romania sia favorevole a un’Europa unita, soprattutto, più vicina ai cittadini e come essa sostenga costantemente il consolidamento delle relazioni UE-Israele. “La nostra agenda ha rilevanza strategica per le nostre relazioni. Seguo con interesse la prosecuzione in questa direzione e sono molto contento di questa visita”, ha concluso Sorin Grindeanu.

A sua volta, anche Netanyahu ha sottolineato come la Romania e Israele siano partner nel tentativo di sradicare il terrorismo, come anche negli sforzi per ristabilire la pace. “Attendo con interesse una discussione con il presidente Trump sulle migliori modalità per portare avanti il processo di pace, è qualcosa che condividiamo con fervore. Ho sentito ieri il presidente Abbas dire che: i nostri cittadini insegnano ai bambini la pace ma purtroppo, questo non è vero… dopo l’assassinio degli ebrei, pagano i terroristi ma spero sia comunque possibile realizzare un cambiamento e che si cerchi di concludere una vera pace, che Israele è sempre pronto a realizzare. Sono sempre pronto a una vera pace”, ha aggiunto il capo dell’Esecutivo israeliano.

Giovedì, i due capi di governo hanno partecipato alla firma di due importanti documenti bilaterali: una dichiarazione d’intenti riguardante la riduzione delle tariffe internazionali di roaming tra il Ministero delle Comunicazioni e Società Informazionale della Romania e il Ministero delle Comunicazioni di Israele, e una dichiarazione di cooperazione tra il Ministero dell’Economica romeno e il Ministero dell’Economica e dell’Industria israeliano. Ciò che la seconda dichiarazione comune intende raggiungere è la cooperazione in ambiti come il trasporto di energia elettrica e di gas naturali, ricerca, sviluppo e innovazione, alta tecnologia e investimenti.

Prima dell’incontro con il suo omologo israeliano, il capo dell’Esecutivo di Bucarest è stato ricevuto dal Presidente dello Stato d’Israele, Reuven Rivlin, presso la residenza presidenziale “Beit Hanassi”.

Il programma ufficiale del premier Grindeanu a Gerusalemme ha compreso anche un incontro con Teofilo III, patriarca greco ortodosso a Gerusalemme, svoltosi presso il Palazzo della Patriarchia, e un incontro con l’archimandrita Teofilo Anastasoaie, rappresentante della Chiesa Ortodossa Romena in Terra Santa, avvenuto presso la Chiesa romena di Gerusalemme.

Giovedì sera, il capo del Governo ha incontrato il segretario generale del World Jewish Restitution Organization, Colette Avital, come anche i rappresentanti della comunità israeliana di origini romene.

La visita ufficiale del primo ministro Grindeanu in Israele si è conclusa con l’incontro col Ministro israeliano della Difesa, Avigdor Lieberman.

Visita al Museo “Yad Vashem”: Il Governo sostiene la creazione di un Museo dell’Olocausto in Romania

Il Premier Sorin Grindeanu ha inaugurato la sua visita ufficiale in Israele con il Museo Memoriale dei Martiri e degli Eroi dell’Olocausto, “Yad Vashem” di Gerusalemme, occasione in cui ha sottolineato l’impegno del Governo alla creazione di un Museo di Storia degli Ebrei e dell’Olocausto in Romania.

“Il Governo della Romania e il Consiglio Generale della Capitale sostengono la creazione di un Museo di Storia degli Ebrei e dell’Olocausto in Romania, e in questo senso è stata già assegnata una struttura nel centro vecchio di Bucarest. Sono onorato di far parte del consiglio consultivo di questo progetto. La creazione del museo sarà coordinata dall’Istituto Nazionale per lo Studio dell’Olocausto in Romania «Elie Wiesel»”, ha dichiarato Grindeanu, al termine della sua visita presso il Museo “Yad Vashem”.

Il capo dell’Esecutivo allo stesso tempo ha ricordato come, nel mese di marzo, la Romania ha portato a termine un mandato annuale di presidenza dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto.

“La Romania ha contribuito direttamente e in modo significativo all’adozione di una definizione di lavoro sull’antisemitismo all’interno dell’alleanza, come segno del grande impegno politico nella lotta all’antisemitismo”, ha affermato il primo ministro Sorin Grindeanu.

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