Il dibattito organizzato dal MAE: “La presidenza romena del Consiglio UE 2019 – insieme per consolidare il progetto europeo”

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Tariceanu: la Romania deve cercare di dare una dimensione coerente con il nostro paese alla Presidenza del Consiglio UE nel 2019

“La Romania dovrebbe prendere la Presidenza del Consiglio UE in qualità di stato membro con pieni diritti e settimo per grandezza nell’Unione Europea, e cercare così di dare una dimensione coerente con il nostro paese in occasione del mandato di presidenza presso il Consiglio dell’Unione”, ha dichiarato il presidente del Senato mercoledì scorso, durante il dibattito “la Presidenza Romena del Consiglio UE 2019 – Insieme per consolidare il progetto europeo”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri (MAE).

“La prospettiva di esercitare per la prima volta dall’adesione della Romania la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea nel primo semestre dell’anno 2019, rappresenta una speciale provocazione ma anche un’occasione eccellente per dimostrare la capacità della Romania di farsi carico delle responsabilità importanti che spettano agli stati membri dell’Unione (…). La Presidenza esercitata dalla Romania, dopo anni direi, significa che la Romania agirà come un intermediario onesto e neutro, honest broken, responsabile di portare avanti le negoziazioni del Consiglio in materia di legislazione UE, di assicurare la continuità dell’agenda UE e una buona cooperazione tra gli stati membri e le istituzioni europee. Io credo dovremmo tentare forse qualcosa in più, guardare bene a noi stessi, non dimenticare che siamo, ad ogni modo, il settimo paese per grandezza dell’Unione Europea e, in quanto tale, credo dovremmo cercare di dare alla nostra Presidenza una dimensione coerente con il nostro paese. Magari senza esagerare, senza cercare di impressionare nessuno, ma neppure mostrandoci meno di quello che siamo in realtà”, ha dichiarato il Presidente del Senato mercoledì, durante il dibattito “la Presidenza romena del Consiglio UE 2019 – Insieme per consolidare il progetto europeo” organizzata dal MAE:

Tariceanu ha aggiunto di avere la sensazione che “alcuni di noi non hanno ancora assimilato lo stato di paese membro con pieni diritti”.

“Alcuni pensano a noi ancora nei termini noti 10 anni fa, di paese candidato. E credo sia proprio il momento giusto per cercare di assumere con il coraggio, con la responsabilità che ci sono richieste dal ruolo importante che gli altri paesi si aspettano giocheremo, molto più di quanto ci immaginiamo. Nelle discussioni che hanno avuto luogo di recente a Bruxelles, mi è stato detto chiaramente che non sempre siamo coscienti della dimensione e della posizione che abbiamo nell’Unione Europea. Pertanto, è una buona occasione per dimostrate che ad ogni modo comprendiamo il nostro ruolo e possiamo occuparlo a pieno”, ha dichiarato il Presidente del Senato.

Tariceanu ha aggiunto che la Romania avrà la possibilità di imprimere la propria visione nazionale nei dibattiti strategici che riguardano il futuro del progetto europeo, di contribuire in modo diretto al suo consolidamento e di promuovere nell’agenda europea alcuni argomenti che il nostro paese considera importanti.

“Sosterremo il Governo e collaboreremo in modo attivo alla definizione e alla realizzazione delle priorità della Presidenza Romena presso il Consiglio dell’Unione”, ha affermato il Presidente del Senato.

Tariceanu ha sottolineato come la Presidenza della Romania al Consiglio UE sarà esercitata “in un contesto complesso, sulla base di vasti processi che si svolgono in questo momento, e che modelleranno l’UE nelle sue forme d’espressione istituzionale, in conformità con gli interessi dei paesi membri”.

“Ritengo sia necessario sottolineare ancora una volta come il futuro dell’UE debba trovare tutti i suoi membri allo stesso livello d’importanza decisionale, e l’idea di un’Europa con più velocità dovrebbe per lo meno sparire dall’espressione pubblica dei decidenti europei. La riflessione sul futuro UE, i cambiamenti politici generati dalle elezioni per il Parlamento Europeo del maggio 2019, la realizzazione della struttura Exit del processo di ridefinizione della relazione UE-Gran Bretagna, come anche gli argomenti maggiori, la cui negoziazione si svolgerà anche sotto la Presidenza Romena, compreso il quadro finanziario post 2020 sono tra i temi principali per la gestione dei quali dovremo prepararci”, ha ancora dichiarato il Presidente del Senato.

Melescanu: Ci confrontiamo con problemi logistici e protocollari riguardanti l’assunzione della presidenza del Consiglio UE

Il Ministro degli Affari Esteri, Teodor Melescanu, durante il medesimo dibattito ha dichiarato come l’assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio EU da parte della Romania rappresenti un progetto nazionale, mostrando tuttavia l’esistenza di problemi logistici e protocollari.

“Si tratta di un progetto nazionale ed è necessario comprendere con il Parlamento, con il Governo, che ciascuno è implicato in questo progetto. È un progetto che ci offre realmente la possibilità di essere visibili sulla cartina dell’Europa e dove, per un periodo di sei mesi, potremo essere i facilitatori che, a partire dalle nostre posizioni nazionali e allo stesso tempo nell’interesse dell’UE nel suo insieme, troveranno le soluzioni migliori ai problemi con cui l’UE si confronterà”, ha affermato Melescanu durante il dibattito “la Presidenza romena del Consiglio UE 2019 – Insieme per consolidare il progetto europeo”.

Egli ha sostenuto l’esistenza di problemi logistici in merito all’assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio UE, ed ha mostrato la necessità di sostenere il Parlamento, il Governo e il Ministero delle Finanze.

Il Ministro ha spiegato come la Rappresentanza permanente della Romania all’UE di Bruxelles abbia un immobile incapace di sostenere le richieste di assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio UE.

“Non possiamo basarci solo sul budget annuale che è stato approvato per questo, in cui sono previsti i mezzi necessari per l’avvio delle procedure preparatorie di assicurazione della presidenza (…). Non possiamo farci carico degli obblighi finanziari o fare diverse acquisizioni senza essere sicuri di un budget pluriannuale fino al 2019, compresa la prima parte dell’anno 2019, quando assicureremo realmente la presidenza (…). Esistono problemi molto seri con cui ci confrontiamo dal punto di vista logistico e protocollare”, ha mostrato ancora Melescanu.

Il Ministro degli Esteri ha precisato che uno degli argomenti che la Romania potrebbe sostenere nel momento in cui assumerà la presidenza a rotazione del Consiglio UE riguarda le relazioni esterne all’Unione. Melescanu ha aggiunto che si potrebbe organizzare un summit a Bucarest o in un’altra città della Romania, in merito al Partenariato Orientale.

Altri temi che potrebbero essere sostenuti nella discussione intavolata dal nostro paese potrebbero essere, secondo il Ministro degli Esteri, la continuazione del progetto di estensione dell’UE, la situazione della sicurezza nella zona del Mar Nero, i problemi di evoluzione strategica sul Danubio e quelli sulla migrazione, la valutazione della politica di sicurezza e difesa dell’UE.

“Purtroppo, il vecchio detto che il miglio vicino della Romania è il Mar Nero si è dimostrato nell’ultimo periodo non troppo veritiero, al contrario. Si tratta di una delle zone in cui esiste ancora una grande quantità di armi accumulate e di conflitti che potrebbero in qualsiasi momento causare eventi che nessuno di noi desidera accadano”, ha aggiunto Melescanu.

Lo stesso ha sottolineato come l’assunzione della presidenza del Consiglio UE sia un progetto nazionale in cui sarà necessario l’impegno di tutti gli attori perché sia di successo,

“Sarà una grande opportunità per la Romania di presentarsi così com’è in un periodo in cui ha vissuto particolari trasformazioni, una Romania realmente membro di base dell’UE, mentre come progetto nazionale, per noi dal punto di vista della presidenza UE, credo debba esserci l’ambizione di integrarci e di essere il più vicini possibile al nucleo forte dell’UE, e questo non può essere fatto se non tramite azioni di cooperazione, come sarebbe lo Schengen, tramite l’adesione alla zona euro o tramite la nostra implicazione e partecipazione alla politica si sicurezza e difesa comune dell’UE”, ha concluso Melescanu.

All’evento, il Ministro delegato per i Affari Europei, Ana Birchall, ha annunciato l’identificazione di una nuova sede per la Rappresentanza permanente della Romania a Bruxelles e che nelle prossime settimane sarà adottato un memorandum in questo senso.

Birchall: L’assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio UE sarà il nostro momento

Il Ministro delegato agli Affari Europei, Ana Birchall, durante il dibattito organizzato dal MAE, ha dichiarato che l’assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio UE nel primo semestre del 2019 rappresenterà un’opportunità per la Romania, puntualizzando come sia arrivato il momento di mettere da parte le dispute politiche.

“L’assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio UE rappresenta un’anteprima per la Romania, un’opportunità per mostrare all’Europa chi siamo realmente e cosa possiamo fare per l’Europa. Io credo che la Romania sia un paese benedetto dal Signore, con una ricchezza spirituale differente e con tradizioni uniche che meritano di essere conosciute in tutta l’Europa, e l’assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio UE dovrà essere il nostro momento”, ha affermato Birchall durante il dibattito “la Presidenza romena del Consiglio UE 2019 – Insieme per consolidare il progetto europeo”, organizzato in Parlamento.

Essa ha sostenuto che l’organizzazione della presidenza del Consiglio UE rappresenta una provocazione, ma anche un’opportunità, mentre l’esercizio di questa presidenza – il progetto nazionale più importante.

“Ho la certezza che continueremo a essere aiutati, beneficiando dei consigli e del sostegno dei miei colleghi potremo realizzare questo bellissimo obiettivo della Romania, trasformare questa provocazione in una grande opportunità e in un grande successo della Romania. Dopo l’adesione alla NATO e all’UE, esercitare la presidenza del Consiglio UE nel primo semestre dell’anno 2019, credo rappresenti il più importante progetto del paese. Esercitare la presidenza del Consiglio UE offrirà alla Romania la rara occasione di aumentare la visibilità del nostro paese, di rafforzare il suo profilo di attore europeo e anche internazionale. È tempo di mettere da parte le dispute politiche e di comprendere che il momento 1 gennaio 2019 sarà un’opportunità per la Romania che abbiamo il dovere di pianificare”, ha affermato il Ministro delegato agli Affari Europei.

Ana Birchall ha ricordato come il Governo abbia costituito il Consiglio Nazionale di preparazione ed esercizio della presidenza della Romania presso il Consiglio UE, come sia stato adottato un piano d’azione, e che nel MAE esista un’unità speciale dedicata alla presidenza del Consiglio UE. Allo stesso modo, essa ha rilevato l’esistenza di un calendario di consultazioni pubbliche, tenutesi quest’anno e che si svolgeranno anche l’anno prossimo, a proposito dell’assunzione della presidenza a rotazione del Consiglio UE.

Il Premier Grindeanu: Tramite l’esercizio della Presidenza del Consiglio UE, la Romania avrà la possibilità di portare una nuova folata di rinascita del progetto europeo

La Romania ha la possibilità di portare una nuova folata, dinamica, che contribuirà alla rinascita del progetto europeo, durante l’esercizio del suo mandato alla Presidenza della Commissione UE, ha affermato il Premier Sorin Grindeanu nel messaggio trasmesso in occasione della conferenza “la Presidenza romena del Consiglio UE 2019 – Insieme per consolidare il progetto europeo”, organizzata dal MAE.

“La Romania avrà l’occasione di dimostrare che intende rimanere uno stato membro dell’UE in cui il progetto europeo gode di una sostegno importante e che è pienamente consapevole dei benefici che l’appartenenza all’Unione porta con sé. La Romania avrà la possibilità di portare all’interno dell’Unione, tramite la Presidenza che eserciterà al livello del Consiglio dell’Unione, una folata nuova, dinamica, d’aria fresca, che darà un contributo alla rinascita, all’entusiasmo per il progetto europeo. Dimostreremo in questo senso come la Romania sia già uno stato membro maturo e responsabile, capace di apportare un contributo di valore nell’attuale periodo, così ricco di provocazioni per l’Unione (…). Nel 2019 dovremo dimostrare volontà politica e una leadership europea, poiché i ministri romeni agiranno e parleranno in nome del Consiglio dell’Unione nel dialogo con le altre istituzioni europee, principalmente con il Parlamento Europeo e la Commissione Europea”, ha affermato il Premier nel suo messaggio, letto durante l’evento dal Ministro delegato agli Affari Europei, Ana Birchall.

Grindeanu ha aggiunto che la Romania sarà implicata nella sua azione come stato membro UE, “all’interno di un cambiamento di paradigma”.

“La presidenza del Consiglio UE significa, per prima cosa, l’impegno a promuovere le riunioni che presiederemo a Bruxelles (…). Senza dubbio, gli sforzi che la Romania dovrà compiere saranno raddoppiati dalle molte possibilità che intendiamo mettere a frutto. Dimostreremo di disporre della capacità, della competenza e dell’esperienza necessaria per giocare un ruolo di leader nell’Unione Europea, di essere uno stato che non solo rispetta l’acquis ma, di più, che siamo capaci di una visione politica sul futuro dell’Unione, così come dimostreremo con le nostre azioni e priorità, che nei momenti difficili siamo lucidi, capaci di azioni e responsabilità. La prima e la più importante opportunità generata da una Presidenza riuscita sarà l’aumento della nostra capacità di influenzare le decisioni adottate al livello UE. Dovremo assicurare una gestione professionista e dimostrarci capaci di proporre soluzioni di compromesso accettabili per gli stati membri dell’Unione”, ha affermato il premier.

Grindeanu ha dichiarato che la Romania avrà l’opportunità di mostrare il proprio sostegno ai valori europei e di contribuire in modo diretto al processo di consolidamento dell’EU.

“Si tratta, d’altra parte, del messaggio che trasmettiamo in modo unitario, tanto nel dialogo con le istituzioni europee, quanto anche negli incontri con gli altri stati UE. Le azioni orientate direttamente verso il cittadino europeo rappresentano un obiettivo strategico intorno al quale è necessario giri l’esercizio della Presidenza della Romania presso il Consiglio dell’Unione Europea”, ha dichiarato il Premier.

Allo stesso tempo, Grindeanu ha trasmesso come il terzo pacchetto di opportunità per la Romania sia legato alla visibilità che il nostro paese avrà per un periodo di sei mesi al livello europeo e mondiale.

“È un’occasione, addirittura un dovere, sfruttare questa vetrina che la Presidenza del Consiglio ci offre nel modo più efficiente per promuovere i pregi della Romania. Lo sforzo di certo sarà considerevole ma il potenziale di trasposizione degli effetti positivi in tutti gli ambiti d’attività sarà sostanziale. Gli obiettivi ambiziosi che ci proponiamo necessitano un ampio impegno politico, che desidero riaffermare in quest’occasione”, ha sottolineato ancora il Premier nel suo messaggio.

Grindeanu ha specificato, allo stesso modo, l’impegno dell’intero Esecutivo in favore della crescita delle capacità amministrative, atto ad assicurare un mandato produttivo della Romania presso la Presidenza del Consiglio UE.

“Al livello dell’intero Governo, tramite l’implicazione di tutti i ministeri, sta per essere realizzato un esercizio complesso di mobilitazione del dispositivo istituzionale che assicurerà l’esercizio della Presidenza romena”, ha affermato il Premier nel suo messaggio.

Grindeanu ha poi aggiunto come gli argomenti che saranno gestiti durante la Presidenza del Consiglio UE saranno d’importanza maggiore.

“Solo due esempi, la negoziazione nel quadro finanziario pluriannuale post 2020 e la Brexit. Avremo di certo l’obbligo di gestire anche altri argomenti difficili, situazioni d’urgenza o di carattere imprevisto per cui qualsiasi Presidenza dev’essere preparata (…). In conclusione, l’esercizio della Presidenza del Consiglio UE ha tutti gli attributi per essere un progetto nazionale maggiore, cui bisognerà approcciarsi con responsabilità e impegno”, ma aggiunto il Premier.

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