Traian Basescu ha deposto degli emendamenti alla Legge sul perdono tramite cui saranno graziate le pene inferiori ai 10 anni, anche quelle per terrorismo, e saranno dimezzate quelle alle donne, anche per corruzione

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Il Senatore del Partito Movimento Popolare (PMP), Traian Basescu, ha deposto una serie di emendamenti per la Legge sul perdono, tramite cui saranno graziate le pene inferiori a 10 anni, comprese, in base all’attuale forma del progetto, le persone considerate “indesiderabili”, che saranno punite più aspramente, e saranno dimezzate le pene per le donne condannate per reati non violenti, anche nei casi di corruzione. Un altro emendamento permette la grazia anche dei condannati per terrorismo.

In base agli emendamenti proposti dall’ex presidente, ottenuti da News.ro, “saranno interamente graziate le pene con reclusione fino ai 10 anni, anche quelle applicate dal tribunale”, rispetto al termine dei 5 anni, contenuti nel progetto del Governo.

“Il fatto che sia prevista una soglia massima di 5 anni per accordare una grazia non fa altro che determinare l’applicazione di pene maggiori per le persone considerate indesiderabili, in modo che, se oggi queste hanno la possibilità di ricevere una pena dai 3 ai 4 anni, in futuro saranno comminate loro solo pene superiori ai 5 anni, proprio per evitare l’applicazione di questa legge sul perdono”, spiega il senatore PMP.

Lo stesso chiede anche siano dimezzate le pene per le donne “che siano condannate per infrazioni commesse senza atti violenti, anche per le donne condannate per corruzione”, come anche per chi abbia un’età superiore ai 60 anni. Nella forma del Governo, metà della pena era graziata solo nel caso di donne incinte e di donne che siano unica fonte di sostentamento della famiglia e mantengano figli, fino ai 14 anni di età. Tuttavia, nella sua argomentazione, l’ex capo dello stato da riferimento alle “donne – funzionari pubblici incinte”.

“Non comprendiamo perché una donna – funzionario pubblico incinta, condannata per aver commesso un fatto di corruzione, debba essere esclusa da questa clemenza. È nell’interesse del bambino che la mamma torni il prima possibile accanto a suo figlio. La pena è un mezzo di rieducazione e non di distruzione di relazioni famigliari così delicate. L’iniziativa va perciò a consolidare una famiglia che, a causa di una condanna, può sfaldarsi e distruggersi”, scrive Traian Basescu, nelle motivazioni dell’emendamento.

Basescu intende modificare un emendamento che impedisce alle donne recidive di beneficiare della riduzione di pena.

L’ex presidente sostiene anche la riduzione di un terzo della pena per i non recidivi che abbiano commesso infrazioni non violente.

Egli intende anche aumentare il periodo in cui un condannato liberato debba restituire l’eventuale pregiudizio, da un mese a tre anni.

“Proponiamo questa modifica, poiché condizionare il pagamento del pregiudizio alla ricezione della grazia è incostituzionale, nelle condizioni in cui si offra questa clemenza solo a chi abbia una situazione materiale che (gli permetta – N.d.R.) di riceverla”, ha spiegato il leader del PMP.

L’ex capo dello stato vuole anche l’esonero di chi non abbia possibilità economica, che non venga più richiesto loro di restituire il pregiudizio stabilito dal tribunale, se “la persona condannata dimostra di non avere alcuna possibilità” di adempiere a tale richiesta.

Basescu vuole anche eliminare molte delle eccezioni della legge, ritenendo che essa sia troppo restrittiva. In questo modo, rispetto alla forma proposta dal Governo, nella visione dell’ex presidente potranno essere graziati anche quanti siano stati condannati per violazione di domicilio, furto in tutte le forme, gestione fraudolenta, frode, peculato, abuso di servizio, favoreggiamento del colpevole, frodi commesse tramite sistemi informatici e mezzi di pagamento elettronici, infrazioni di corruzione in tutte le sue forme, conflitto d’interessi, ottenimento illegale di fondi, appropriazione indebita, infrazioni di corruzione e di servizio commesse da altre persone, falsificazione di documenti ufficiali, falso intellettuale, falso informatico e costituzione di gruppi di criminalità organizzata in tutte le sue forme.

Una parte di queste infrazioni erano già accettate, tuttavia solo alcune forme e solo in determinate condizioni.

Sono coperte dall’indulto anche le infrazioni delle leggi speciali, come quelle riguardanti le droghe e il riciclaggio di denaro. È tuttavia eliminata l’eccezione alle infrazioni stabilite dalla Legge n. 535/2004 riguardante la prevenzione e la lotta al terrorismo.

Le reazioni dei politici

Dragnea sugli emendamenti di Basescu alla Legge sul perdono: È un uomo importante, devo leggerli

Il presidente del PSD, Liviu Dragnea, giovedì, in merito agli emendamenti deposti da Traian Basescu al progetto di Legge sul perdono, ha dichiarato che l’ex presidente è un uomo importante e ha bisogno di leggere le modifiche da lui proposta prima di esprimersi in merito.

“Ho bisogno di leggerle, è un uomo importante. Non credo a quello che mi dite. Si tratta di un uomo importante, devo leggere nero su bianco e dopo commenterò”, ha dichiarato Liviu Dragnea ai giornalisti, quando gli è stato chiesto di commentare gli emendamenti deposti da Traian Basescu.

Alla domanda se sia d’accordo con il principio proposto da Traian Basescu, vale a dire che il limite di pena detentiva sotto l’incidenza della legge sul perdono sia esteso da cinque a dieci anni, Liviu Dragnea ha evitato di rispondere in modo chiaro, affermando che aspetterà di vedere le proposte del Ministero della Giustizia in merito alla Legge sul perdono.

“Io sono d’accordo con quanto si è detto per molto tempo, vale a dire che il Ministero della Giustizia, con il sostegno del Governo, ci presenti un suo piano per risolvere il problema da cui è partito questo dibattito, cioè la situazione dei penitenziari. La Legge sul perdono è sufficiente o no? Hanno stabilito un qualche programma di investimento, di costruzione di nuovi penitenziari? Hanno stabilito un programma di pene alternative, un pacchetto di proposte? Hanno stabilito un programma di modernizzazione delle carceri esistenti? Aspetto anch’io di vedere se il Ministro della Giustizia, fino alla fine, ha realizzato un piano di questo tipo o questo pacchetto di leggi di cui si è parlato, dopo di che esporrò il mio punto di vista”, ha aggiunto Dragnea.

Tariceanu: Non ho visto gli emendamenti, mi pronuncerò tramite voto

Giovedì, il Presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, in riferimento agli emendamenti deposti da Traian Basescu al progetto di Legge sul perdono, ha dichiarato che ciascun parlamentare ha diritto all’iniziativa legislativa e a un’opinione e che intende pronunciarsi tramite voto in merito alle modifiche proposte dal leader del PMP.

“Ciascun parlamentare ha diritto all’iniziativa legislativa e io rispetto tale diritto. Come sapete, qualsiasi iniziativa legislativa segue una determinata procedura di dibattito e, per tanto, credo sia assolutamente normale che i parlamentari esprimano la propria posizione su determinati argomenti all’interno di un dibattito, sia tramite dichiarazioni, sia tramite proposte di emendamenti o iniziative legislative. Sono d’accordo che ogni parlamentare abbia diritto alla propria opinione. Quando arriveremo a discutere tali questioni, non ho ancora visto gli emendamenti, allora anch’io mi pronuncerò tramite voto”, ha dichiarato Calin Popescu Tariceanu.

Il PMP modificherà i propri emendamenti deposti per la Legge sul perdono

Il Presidente della Commissione Giuridica del Senato, Serban Nicolae, ha dichiarato che il gruppo parlamentare PMP modificherà gli emendamenti proposti della Legge sulla perdono. La proposta che le pene fino a dieci anni siano graziate è considerata “eccessiva” dal capo della commissione.

“Il gruppo PMP intende apportare una serie di modifiche ai propri emendamenti. Saranno riprodotte e distribuite. Non le critico in anticipo e intendo analizzarle tutte con il massimo discernimento. (…) La sola intolleranza che manifesto riguarda l’intolleranza degli altri”, ha dichiarato il Presidente della Commissione Giuridica del Senato, Serban Nicolae.

Il senatore PSD ha affermato tuttavia che l’indulto per le pene fino ai dieci anni gli sembra “eccessiva”.

“Mi sembra sia una durata eccessiva, ma non so se in quegli emendamenti sia proposto proprio questo. Ho capito che sono state apportate una serie di correzioni. Il mio punto di vista lo conoscete, io ho proposto la grazie delle pene fino a 3 anni, non come il Governo, fino a 5 anni. Ho visto anche le speculazioni fatte da alcuni in merito alle simulazioni ANP. (…) Se sarà proposta anche la grazie per le pene fino ai 10 anni, ne discuteremo. Non sono d’accordo con una proposta del genere. Sarà oggetto di dibattito, come qualsiasi altra proposta”, ha affermato Serban Nicolae.

Eugen Tomac: Gli emendamenti alla Legge sul perdono non sono del PMP; probabilmente saranno deposti come emendamenti del signor Basescu

Il leader del gruppo dei deputati PMP, Eugen Tomac, ha precisato che gli emendamenti alla Legge sul perdono deposti da Traian Basescu, emendamenti tramite cui ci sarà l’indulto per le pene inferiori ai 10 anni di reclusione e tramite cui si dimezzano le pene per le donne condannate per reati di corruzione, non sono accettate dal partito.

“Voglio essere compreso correttamente, anche se non è molto semplice, ma voglio essere quanto più sincero. Io, in qualità di leader del gruppo PMP della Camera dei Deputati, non ho visto questi emendamenti. D’altra parte, all’interno del partito non abbiamo discusso di questi emendamenti. Ritengo che questi emendamenti non siano del PMP e se saranno deposti, li analizzeremo anche noi con grande attenzione anche se, più probabilmente, se saranno deposti, questi emendamenti saranno del signor presidente Traian Basescu e non del PMP”, ha dichiarato giovedì il leader del gruppo dei Deputati PMP, Eugen Tomac.

Lo stesso ha precisato che la settimana prossima sarà convocato il Consiglio Esecutivo Nazionale del PMP durante il quale si discuterà degli emendamenti deposti da Traian Basescu.

“Non voglio che queste mie affermazioni siano interpretate diversamente da ciò che sono. Nel presente, ho voluto sottolineare assai chiaramente che non si tratta di emendamenti PMP. Avremo una discussione all’interno del partito e chiariremo meglio gli altri aspetti. Non sono il tipo di politico che lancia dichiarazioni di ogni sorta, imprudenti o inappropriate, nei confronti del signor presidente Traian Basescu. Il signore ha una vasta esperienza politica, probabilmente ha validi motivi per avviare procedure in qualità di senatore ma, in merito a quest’argomento, desidero essere molto chiaro: gli emendamenti non sono stati elaborati da noi e non se n’è discusso finora all’interno del partito”, ha precisato ancora Tomac.

Gorghiu: Traian Basescu è in competizione con Serban Nicolae per chi grazia le pene maggiori

Il Senatore PNL Alina Gorghiu, membro della Commissione Giuridica del Senato, ha dichiarato che gli emendamenti deposti da Traian Basescu al progetto di legge sul perdono non hanno come scopo il processo di legiferazione e che l’ex capo dello stato è in competizione con il social democratico Serban Nicolae per chi grazia le pene maggiori.

“La procedura del PMP non sembra avere come scopo il processo di legiferazione. Resta possibile una spiegazione di ordine politico, in merito alla quale mi astengo dal fare troppi commenti: forse il desiderio di Basescu di aiutare determinati amici o di mettersi in mostra in un dibattito importante. Ad ogni modo, noto la grande concorrenza tra Serban Nicolae e Traian Basescu per chi grazia le pene più grandi e il maggior numero di reati per corruzione! È anche questa una competizione interessante!”, ha dichiarato Alina Gorghiu per News.ro.

La ex leader dei liberali ha poi aggiunto di essere meravigliata di come Traian Basescu non sia a conoscenza del fatto che nel dibattito svoltosi finora abbia preso forma l’idea che non l’indulto sia l’opzione principale, ma l’introduzione di un sistema alternativo di esecuzione delle pene.

“La soluzione non è assolutamente l’allargamento dei limiti dell’indulto, ma rinunciare all’idea dell’indulto, che divide la società, e scegliere sistemi alternativi di esecuzione delle pene. Da questa prospettiva, gli emendamenti sembrano essere inadatti alla realtà e all’attuale livello del dibattito legislativo sull’argomento”, ha concluso Alina Gorghiu.

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