Tariceanu, candidato unico, eletto presidente dell’ALDE

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Calin Popescu Tariceanu sabato, durante il congresso dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici (ALDE), presso il Palazzo del Parlamento, è stato eletto presidente della formazione, con 1.065 voti a favore e 29 contrari, ed era l’unico candidato per questa funzione. Della squadra direttiva dell’ALDE fanno parte anche 16 vicepresidenti e 17 membri semplici.

Tariceanu è stato eletto presidente unico dell’ALDE con 1065 voti, su un totale di 1094 voti espressi.

Della squadra direttiva dell’ALDE fanno parte ancora 16 vicepresidenti: Gratiela Gravilescu, vicepremier e Ministro dell’Ambiente nel Governo Grindeanu; Teodor Melescanu, Ministro degli Esteri; Andrei Gerea; Varujan Vosganian; Constantin Avram; Steluta Cataniciu; Toma Petcu, Ministro dell’Energia; Ovidiu Silaghi; Alexandru Baisanu; Ioan Tintean; Mihai Nita; Marian Cupsa; Mircea Molot; Ion Cupa; Nicolae Nasta e Dumitru Lovin.

Il processo di voto e di centralizzazione dei risultati è durato più di sei ore, sebbene sia stato elettronico. Nonostante questo, Calin Popescu Tariceanu ha affermato che il sistema di voto fosse impeccabile.

“Siamo per la prima volta di fronte a un meccanismo di voto elettronico che mi è piaciuto, funziona benissimo e ci libera di un lavoro che altrimenti sarebbe estenuante e che ci avrebbe tenuti qui oltre la mezzanotte”, ha dichiarato.

Alla fine, Tariceanu si è congratulato con quanti sono stati aletti nella leadership del partito.

“Per quello che ho sentito, credo che con la presentazione rapida dei risultati, quanti hanno buona fama nel partito e fuori dal partito, hanno avuto un netto vantaggio nella competizione e hanno occupato i primi posti. So che molti di voi si sono impegnati ad ottenere il loro sostegno. Non voglio altro che congratularmi con quanti di voi hanno ottenuto risultati che vi spingeranno fino alla guida del partito. Se non siamo capaci di mettere insieme i voti tra noi, come possiamo certo aspettarci di raccogliere voti da fuori? È un organismo vivo, la gente si tiene compagnia al suo interno”, ha aggiunto il presidente dell’ALDE.

ALDE ha adottato al Congresso 4 risoluzioni: I poteri, disposti in equilibrio intorno al Parlamento, ultima ridotta della democrazia

I delegati ALDE, durante il Congresso di sabato, hanno invocato quattro Risoluzioni, in una delle quali è precisato il fatto che il compito politico “più urgente” è la restaurazione del costituzionalismo liberale e l’organizzazione dei poteri, tramite la loro disposizione intorno al Parlamento, “come sorgente unica di diritto e autorità suprema di controllo”.

Tariceanu: Mi fa male il tradimento di Daniel Constantin, ma è un capitolo chiuso

Calin Popescu Tariceanu, sabato, dalla tribuna del congresso della formazione, ha dichiarato gli faccia “male” il fatto che l’ex partner nella direzione del partito, Daniel Constantin, sia tra i detrattori interni all’ALDE e che “il tradimento” di questi rappresenti un capitolo triste ma chiuso.

“Nel 2015 ho avuto accanto una serie di colleghi che hanno scelto di attaccare e addirittura di citare in giudizio il partito. Ad attaccare ora l’ALDE dall’interno non sono in molti, ma vi dico sinceramente che mi fa male il fatto che Daniel Constantin sia uno di loro. Per me questo tradimento rappresenta un capitolo triste ma è allo stesso tempo anche un capitolo chiuso. Ora è tempo di guardare avanti, imparando però anche dal passato. Perciò, dò a tutti un consiglio: basate le vostre ambizioni sugli ideali e sui valori e non sulle funzioni”, ha dichiarato Calin Popescu Tariceanu.

Il Copresidente ALDE, Daniel Constantin ha annunciato che non parteciperà al congresso di venerdì e sabato, convocato dall’ala di Tariceanu, che afferma di ritenere al di fuori dello statuto e organizzato per servire gli interessi di un solo uomo. Daniel Constantin sostiene di avere accanto “una squadra forte, compatta, pronta a lottare per i principi democratici”.

“Avevamo un binomio- Ceausescu e Lenuta. Nel 2015 abbiamo corso il rischio di averne un altro – Coldea e Codruta”

Il leader dell’ALDE, Calin Popescu Tariceanu sabato, dalla tribuna del congresso della formazione, ha criticato “gli abusi” di alcune istituzioni di forza “mascherate” da lotta anticorruzione, facendo un confronto con il periodo comunista, quando “avevamo il binomio Ceausesc e Lenuta”, e il periodo attuale in cui, “nel 2015 abbiamo corso il rischio di avere un altro binomio, Coldea e Codruta”.

“Siamo ad un incrocio. Il fatto che oggi siano smascherati centinaia di casi di abusi simili a quelli commessi ai danni di Mariana Rarinca. Non garantisco che non si ripeteranno. In comunismo, sapete che avevamo un binomio: Ceausesc e Lenuta. Nel 2015 abbiamo corso il rischio di avere un altro binomio, Coldea e Codruta”, ha dichiarato Calin Popescu Tariceanu.

Questi ha spiegato come nel 2017 sembra che “questo pericolo sia fortemente diminuito” ma restano comunque decine di domande legate all’implicazione di personaggi chiave nella vita politica e democratica, “che hanno creato in Romania un sistema di potere parallelo, democratico, illegittimo e corrotto”.

“Lottando con tutte le loro forze contro la corruzione, superando chiaramente il piano, una serie di istituzioni chiamate a combattere questo flagello sono arrivate ad essere stesse contagiate dal un virus estremamente pericolo per la democrazia, vale a dire la corruzione del potere. Negli ultimi tempi sento dire sempre più spesso una cosa: lo stato siamo noi. Io voglio dirvelo chiaro e tondo: noi non possiamo significare altro cittadini e rappresentati degli stessi, eletti per voto. Lo stato siamo noi non deve significare un manipolo di uomini senza legittimità democratica che decide mentre prende l’aperitivo il risultato delle elezioni e di censurare decisioni politiche, sociali o economiche. Il futuro della Romania dipende dalla nostra capacità di rafforzare la democrazia, di avere istituzioni forti e leader democraticamente eletti che abbiamo la libertà e il coraggio di esercitare il potere datogli dai cittadini”, ha detto ancora Tariceanu al congresso dell’ALDE.

Egli ha parlato anche delle proteste dell’inizio dell’anno, affermando che i giovani sono stati usati come “massa di manovra”.

I leader PSD, assenti al Congresso ALDE. Tariceanu: Hanno un’agenda molto, molto piena

Il leader dell’ALDE, Calin Popescu Tariceanu, sabato, in merito all’assenza del PSD ai lavori del Congresso, ha dichiarato che i social democratici hanno un’agenda “molto, molto piena”, contrassegnata dagli impegni di cui si sono fatti carico nel programma di governo, e la loro assenza non dev’essere presa in altro modo.

Alla domanda sul perché nessuno del PSD fosse presente ai lavori del Congresso e perché non abbiano trasmesso un messaggio video, come quelli dell’UDMR, Tariceanu ha risposto che i social democratici hanno un’agenda “molto, molto piena”.

“Credo sia necessario tener presente che tutti abbiamo agende molto, molto piene e caratterizzate dagli impegni presi e anche in questo senso va interpretata e in nessun altro”, ha risposto Calin Popescu Tariceanu.

I lavori del Congresso ALDE si sono aperti sabato, con i discorsi degli invitati, mente il leader UDMR, Kelemen Hunor, ha trasmesso un video messaggio, dal momento che non ha potuto prendere parte all’evento.

Nel suo messaggio, Kelemen Hunor ha affermato che esiste un partenariato tra l’Alleanza dei Liberali e dei Democratici e l’UDMR, e quando esisteranno derapaggi evidenti e profondi, avranno l’obbligo e la responsabilità di tornare sulla strada dello stato di diritto.

“In primo luogo desidero congratularmi con ALDE per i risultati ottenuti nei due processi elettorali del 2016. Per un partito di recente formazione, da circa un anno, il risultato ottenuto alle elezioni locali e parlamentari è stato notevole”, ha affermato Kelemen Hunor.

Egli ha poi dichiarato che tra l’UDMR e l’ALDE esiste un partenariato, e che Calini Popescu Tariceanu è un partner corretto e uomo del dialogo.

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