Inchiesta in rem per omicidio colposo nel caso della tragedia di Retezat

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La polizia ha avviato un’indagine penale in rem in merito alla tragedia del Massivo del Retezat, dove due adolescenti di 13 e 14 anni – Erik Gulacsi e Dor Geta Popescu, noti alpinisti, con numerosi record mondiali ed europei all’attivo – hanno perso la vita, e cinque persone sono rimaste ferite in seguito a una valanga, prodottasi sabato nella zona Suau Bucurii-Poiana Pelegii, a circa 2000 metri d’altezza.

“È stato redatto un dossier penale in rem in merito ai fatti. Le ricerche stabiliranno se esistano colpevoli in questa causa”, ha dichiarato domenica, per Agerpres, il portavoce dell’Ispettorato della Polizia Regionale (IDJ)  di Hunedoara, Laura Bradu.

In base alla fonte citata, la polizia prende in considerazioni diverse varianti.

“Si prendono in calcolo numerose varianti, è possibile che la neve sia stata casuale, è possibile che la valanga sia stata provocata. Ad ogni modo, bisognerà realizzare una perizia. Nell’immediato futuro si stabilirà se qualcuno sarà considerato colpevole per questo incidente”, ha aggiunto Laura Bradu.

L’inchiesta è coordinata dai procuratori della Procura di Hateg, e in funzione dell’eventuale complessità della causa, l’inchiesta potrebbe passare alla Procura di Hunedoara.

Fino a domenica mattina sono state ascoltate tre persone che si trovavano presso il Rifugio Genziana di Retezar. Si tratta del coordinatore dei 51 turisti e gli altre due persone dello stesso gruppo, presenti sabato nei pressi del luogo in cui si è prodotta la valanga e che sono intervenuti per tirar fuori dalla neve le vittime. Le udienze continueranno dei prossimo periodo, con altri testimoni dell’incidente.

Molti soccorritori alpini e poliziotti montani si sono recati presso il luogo della valanga domenica mattina, per riportare a valle i due bambini rimasti uccisi durante la valanga, che li ha sbattuti contro alcune rocce.

“Verso il luogo in cui si è prodotta la valanga, si sono diretti 18 soccorritori alpini e cinque poliziotti montani, Il percorso è molto difficile, soprattutto perché ha ricominciato a nevicare, e c’è circa un metro di neve. Le squadre utilizzeranno due barelle speciali per il trasporto delle vittime. Riteniamo che l’azione durerà circa 10-12 ore”, ha spiegato il capo del Soccorso Alpino di Hunedoara, Ovidiu Bodean.

Bodean ha anche spiegato che il gruppo dei sette sorpresi dalla valanga era individuale rispetto al gruppo di 51 persone, appartenenti a una scuola per guide. All’inizio, dopo la chiamata al numero d’emergenza 112, si è creduto si trattasse di un solo gruppo.

Dalle parole di Bodean, tutti e cinque i feriti del gruppo sorpreso dalla valanga sono stati portati a Carnic, e tre di loro hanno ricevuto cure mediche. Il padre della giovane, Dor Geta Popescu, deceduta nella valanga, è rimasto ricoverato nell’ospedale di Hunedoara.

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