Il film della visita ufficiale del Principe Carlo in Romania, il paese che l’ha affascinato

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Foto: Cristian Nistor, Agerpres

L’erede alla Corona Britannica: Le mie visite annuali nel vostro paese sono già una tradizione negli ultimi 20 anni

Il Principe Carlo ha concluso venerdì pomeriggio la sua visita ufficiale in Romania, dopo tre giorni in cui ha incontrato le ufficialità del nostro paese, i rappresentanti di alcuni istituti culturali e organizzazioni non governative.

Il 29 marco, durante il primo giorno di visita ufficiale in Romania – la seconda dal 1998 –, il Principe Galles ha commemorato gli eroi morti lottando per la Romania, durante una cerimonia solenne svoltasi presso la tomba del Milite Ignoto in Parco Carol I, dove ha deposto una corona di fiori portata con sé dalla Grand Bretagna per quest’occasione.

La corona per il Milite Ignoro, portata con sé dalla Grand Bretagna per quest’occasione, rotonda e realizzata secondo la tradizione inglese, è stata realizzata con papaveri stilizzati, dal momento che il papavero è il simbolo dell’ero caduto in battaglia.

Dopo aver deposto la corona, sua Altezza Reale ha firmato il Libro dell’Onore presso il monumento di Parco Carol I.

Il Presidente Iohannis ha decorato il Principe Carlo con l’Ordine Nazionale “Stella della Romania”, Grado della Grande Croce, in segno di “apprezzamento per l’attività in Romania e per la promozione della sua immagine nel mondo”

Sempre il 29 marzo, il Principe di Galles è stato decorato dal presidente Klaus Iohannis, presso Palazzo Cotroceni, con l’Ordine Nazionale “Stella della Romania” Grado della Croce, in segno di “apprezzamento per l’attività in Romania e per la promozione della sua immagine nel mondo”.

“A partire dal 1998, quando avere compiuto la prima visita ufficiale in Romania, siete tornato a calcare quasi ogni anno il suolo del nostro paese, per cui nutrite un affetto speciale. Avete fatto cose ammirevoli e siete stato un eccellente promotore dell’immagine della Romania nel mondo. Oggi, riconosciamo il Vostro impegno per i progetti svolti in Romania, l’attenzione prestata allo sviluppo delle comunità locali, l’interesse a preservare il patrimonio e le tradizioni romene, come anche le bellezze naturali uniche nel nostro paese. I risultati ottenuti nelle Vostro attività di beneficienza dimostrano non solo vocazione ma anche la dedizione. Siete una forte d’ispirazione per i giovani nella difesa dei valori su cui si basa l’armonia sociale e uno sviluppo duraturo”, ha dichiarato il capo dello stato presso Palazzo Cotroceni.

Egli ha affermato di conoscere molti stranieri attratti dalla Romania e dalle sue bellezze ma ciò che rende differente il Principe Carlo differente dagli altri è “la perseveranza e l’impegno dedicato allo sviluppo delle comunità locali, nel proteggere le eredità storiche e culturali”. Iohannis ha aggiunto che la Romania è riconoscente al Principe di Galles perché, ogni volta in cui parla del nostro paese e dei suoi cittadini, esprime ammirazione per la ricchezza spirituale e culturale romena. Allo stesso tempo, il presidente ha evidenziato il fatto che la visita ufficiale del Principe Carlo dimostra l’attaccamento  nei confronti della Romania e del suo popolo e rappresenta un punto di riferimento importante nel rafforzamento del Partenariato Strategico tra la Romania e il Regato Unito.

La chiesa di Dragomiresti, le uova dipinte e le icone lavorate a mano sono state tra le principali attrazioni del Museo del Villaggio per il Principe Carlo, durante la visita svoltasi questo 30 marzo.

Con indosso il costume popolare, le donne che dipingevano le uova hanno spiegato al Principe Carlo la tecnica usata e gli hanno offerto una sorta di dimostrazione.

Allo stesso modo, le icone in legno sono state ammirate da Sua Altezza Reale, come anche all’interno della chiesa di Dragomiste, di circa 300 anni fa. Il Principe Carlo si è fermato a discutere con gli artigiani popolati presenti sul posto, dopo di che ha partecipato a un evento artistico offerto da Gelo Voicu e dal gruppo “Lautari” di Teleomar.

Il Principe di Galles ha poi danzato una hora insieme agli artisti popolari, sorprendendo i presenti.

In seguito, è entrato della tenuta di Chiojdu Mic, nella regione di Buzau, risalente al secolo XVIII.

Durante questa visita, il più volte campione olimpico di canottaggio, Ivan Patzaichin, ha offerto al Principe Carlo un remo. L’evento si è svolto di fronte alla tenuta di Jurilovca, della regione di Tulcea, datata 1898.

Allo stesso modo, il Principe di Galles ha ricevuto da parte dei produttori tradizionali, presenti con i loro stand presso il Museo del Villaggio, un barattolo di miele d’acacia, un altro di miele con frutta e semi e, da parte di alcuni artigiani popolari, una casetta di legno e addirittura un paio di opinci.

Incontro tra il Principe  di Galles e il Premier Grindeanu: Le discussioni hanno riguardato il Partenariato romeno-britannico e la situazione delle comunità romene in Gran Bretagna.

L’erede della Corona Britannia giovedì ha avuto un incontro bilaterale con il premier Grindeanu, a Palazzo Victoria. I due hanno discusso delle eccellenti relazioni bilaterali tra la  Romania e la Gran Bretagna, specialmente dal punto di vista militare e politico, in merito a una necessaria armonizzazione delle posizioni e degli interessi dei due paesi in politica estera, ma anche della situazione delle comunità romene del Regno Unito.

Allo stesso tempo, il primo ministro ha ringraziato Sua Altezza Reale per il suo contributo nel promuovere il patrimonio culturale e le ricchezze naturali della Romania. Il Principe Carlo ha ricordato come le sue visite annuali in Romania siano “una tradizione” ed ha espresso il desiderio di conoscere nuove “zone meravigliose” del nostro paese.

“Le mie visite annuali nel vostro paese sono già una tradizione negli ultimi 20 anni. Desidero esplorare e conoscere anche altre meravigliose zone della Romania, come il Delta del Danubio o il Maramures”, ha affermato il Principe Carlo, secondo un comunicato dell’Esecutivo.

Giovedì, il Principe Carlo ha ricevuto dal Patriarca Daniel un’icona in mosaico di vetro di Murano, rappresentante Santo Andrea ed ha assistito, presso la Cattedrale della Patriarchia, a una breve esecuzione di musica religiosa interpretata da un coro bizantino.

Nell’atrio del Palazzo della Patriarchia, il Principe Carlo è stato ricevuto dal Patriarca Daniel, che gli ha mostrato gli affreschi all’interno del palazzo e anche il loro significato.

Il Patriarca ha raccontato al suo invitato come all’interno del palazzo sia stata realizzata l’Unione dei Principati, Moldavia e Muntenia, nel 1859, e gli ha mostrato la sala conferenze, sottolineando come sia stata recentemente consolidata e ristrutturata, grazie ai fondi europei.

In seguito, i due delegati hanno avuto una conversazione di circa mezz’ora, dopo la quale i due ufficiali si sono scambiati alcuni doni. Il Principe ha offerto al Patriarca un servizio di piatti. “Lo userò la prossima volta, quando vorrete rimanere di più”, ha affermato il patriarca Daniel.

Un altro momento importante è stata la visita presso la Cattedrale della Patriarchia, dove il principe ha acceso una candela ed ha pregato. Durante l’intera visita del Principe Carlo alla Cattedrale della Patriarchia, un coro bizantino ha interpretato musica religiosa.

In base ad un comunicato stampa della Patriarchia, uno dei temi affrontati durante la visita è stata la possibilità di una cooperazione tra la Patriarchia Romena, la Fondazione Principe di Galles e la Fondazione Pro Patrimonio, per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e religioso romeno.

Il Principe Carlo giovedì ha visionato due progetti sociali della Fondazione FARA di Popesti-Leordeni – la Casa famiglia “Sf. Gabriel” e il Centro di transito Foyer, dove ha conosciuto i ragazzi, i bambini e le famiglie ospitate, ha ricevuto uova dipinte, un’icona e una tappeto lavorato a mano ed ha discusso con alcuni abitanti del posto.

Sua Altezza reale è stata accolta da alcuni abitati del posto, che gli hanno offerto dei narcisi. In seguito, è stato ricevuto da Jane Nicholson, presidente del FARA, e da Regina Bulai, direttrice dell’organizzazione.

Durante la breve visita presso la sede della fondazione FARA, il Principe di Galles non ha solo discusso con i beneficiari ma ha conosciuto anche i sostenitori dell’organizzazione, tra cui anche la soprana Felicia Filip e la Principessa Marina Sturdza.

Il Principe di Galles, giovedì, ha anche visitato il Parco Naturale di Vacaresti, dove ha incontrato volontari e studenti implicati nell’attività dell’Associazione Parcul National Vacaresti, e anche con un gruppo di bambini che discutevano con un erpetologo in merito alle rane e ai serpenti che è possibile incontrare nella zona.

Sua Altezza Reale è stata accolta da Adrian Mitsue Ivama Brummel, moglie dell’ambasciatore britannico Paul Brummel, e da Dan Barbulescu, manager esecutivo dell’Associazione Parcul National Vacaresti.

Foto: Cristian Nistor, Agerpres

Insieme hanno visitato l’Osservatorio del parco, situato al piano 17 del palazzo Asmita Tower, che  Dan Barbulescu ha presentato come luogo in cui i bambini e gli amanti della natura hanno la possibilità di discutere del parco Vacaresti. In seguito, il Principe di Galles ha esplorato lo spazio paludoso e l’eco sistema del Parco Vacaresti, dove ha incontrato un gruppo di bambini, cui un erpetologo presentava un serpente di casa inoffensivo, “che mangia rane e non bambini”.

Il Principe di Galles ha incontrato anche un gruppo di studenti della Facoltà di Biologia, ha aiutato ciascuno di loro e ha sorriso positivamente quando ha visto che una delle studentesse indossava un ie romeno.

Sua Altezza Reale ha inaugurato l’osservatorio per gli uccelli, primo servizio disponibile per o visitatori del parco. Per ricordare la visita, il Principe di Galles ha piantato un pioppo bianco. Dopo aver terminato, il Principe di Galles ha augurato all’alberello “molta fortuna”, e Dan Barbulescu gli ha detto che si tratta di un albero che raggiungerà una considerevole altezza e l’ha invitato a tornate l’anno prossimo, per costatare la sua evoluzione.

L’erede della Corona Reale Britannica giovedì è stato ricevuto anche dalla Principessa Ereditaria Margareta e dal Principe Radu, presso Palazzo Elisabetta.

L’importante ospite britannico ha abbracciato la Principessa Margareta, dopo averle baciato la mano. Poi, ha stretto la mano al Principe Radu, e i tre si sono allontanati sul tappeto rosso, verso l’ingresso del palazzo.

Quattro militari della Brigata 30 Guardia e Protocollo Mihai Viteazu hanno porto i loro onori all’ospite. La cerimonia è stata completata da sei gendarmi della Jandarmeria Romena, in alta uniforme.

La Principessa Margareta è la figlioccia del Principe Philip, Duca di Edimburgo.

Durante la seconda sera della sua visita, il principe Carlo è stato celebrato durante un ricevimento offerto in suo onore. Tra i partecipanti, c’è stato il Premier Sorin Grindeanu, il ministro degli Esteri, Teodor Mescanu, il ministro delegato per gli Affari Europei, Ana Birchall, l’ambasciatore della Romania a Londra, Dan Mihalache, il procuratore capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, e la Principessa Marina Sturdza.

Il Principe di Galles è stato accolto dall’ambasciatore della Gran Bretagna a Bucarest, Paul Brummell, da Aura Woodward, direttore esecutivo della Fondazione Principe di Galles in Romania, e da Aykut Korkamz, Ceo Hotel Hilton.

L’ambasciatore della Gran Bretagna ha sottolineato come lo scopo dell’evento fosse evidenziare le relazioni romeno-britanniche.

Tra gli invitati, erano presenti i rappresentati delle organizzazioni britanniche che lavora per la protezione dei bambini e dell’ambiente in Romania, quelli della Chiesa Anglicana e di alcune compagnie britanniche, rappresentati della Camera di Commercio Romeno-Britannica, delle ONG specializzate nei problemi dei rom e della giustizia, come anche gli ufficiali romeni.

Venerdì, il Principe Carlo ha partecipato ad una breve visita presso il Centro Vecchio della Capitale, e tra gli obiettivi ammirati da Sua Altezza Reale c’è stato Hanul lui Manuc, uno dei più antichi d’Europa, insieme alla chiesa di Stavropoleos.

Il percorso di Sua Altezza Reale è iniziato da Hanul lui Manuc, dov’è rimasto alcuni minuti. D’altra parte, il Principe Carlo ha desiderato conoscere, dalla guida e storico dell’architettura Valentin Mandache, i dettagli in merito al modo in cui siano stati conservati nel tempo gli obiettivi turistici.

Di passaggio, il Principe Carlo ha ammirato il Palazzo del Voievod nella Curtea Veche e il busto di Vlad Tepes.

Presso la Chiesa Stavropoleos, l’erede alla Corona Britannica è stato accolto dal prete Iustin Marchis.

“Ben tornato, dopo 20 anni. I nostri visi sono un po’ cambiati. Eravamo in un ristorante, ora siamo in barattolo e siamo più vivi, c’è molta più vita”, ha affermato il prete Marchis.

Nella Chiesa Stavropoleos, Sua Altezza Reale ha assistito a un breve momento di musica religiosa, ha visitato una mostra fotografica organizzata dalla Fondazione “Pro Patrimonio” ed ha ricevuto un libro sull’Oltenia da parte del prete Iustin Marchis. Allo stesso modo, il Principe di Galles ha ammirato la collezione di arte antica del luogo di culto.

“Una visita di 1 ora, molto, molto intensa” ha dichiarato Ion Caramitru, direttore del TNB

Il Principe Carlo ha visitato venerdì il Teatro Nazionale di Bucarest (TNB), ha assistito alla realizzazione di alcune decorazione dell’atelier di falegnameria ed ha partecipato a un spettacolo creato apposta per quest’occasione, in cui ci sono stati momenti provenienti da pièce recitate, tra gli altri, anche da Ion  Caramitru e Dan Puric.

Nella Sala Studio, presentata come unica in Europa dal direttore TNB, il Principe Carlo ha assistito a uno spettacolo speciale creato per la sua visita. Un momento di danza realizzato da Dan Puric e dalla sua compagnia ha fatto sì che il Principe Carlo dichiarasse ai presenti di voler imparare quella danza.

Emy Dragoi & la Grand Orchestra hanno dato ritmo allo spettacolo.

Il direttore del TNB, Ion Caramitru, quando Sua Altezza Reale è andata via, ha dichiarato si sia trattato di “una visita di un’ora, ma molto, molto piena”.

“Cos’è successo al Teatro Nazionale per un’ora? Oltre ad aver visitato l’immobile e le sale importanti, ha assistito a uno spettacolo che è durato 35 minuti, in cui accanto ai giovani artisti del  teatro, con diversi momenti provenienti da diversi spettacoli, ho potuto proporre Dan Puric con la sua compagnia, che ha offerto un momento di danza con la formazione di Emy Dragoi e insieme abbiamo detto qualcosa in inglese – Sorescu ed Eminescu, con Anca Sigartau che ha cantato in romeno con tre giovani artisti del Teatro Nazionale – protagonisti degli spettacoli ActOrchestra e “Angajare de clovn”. Lo spettacolo ha avuto successo, Sua Altezza Reale ci ha ringraziati per quanto visto”, ha affermato Ion Caramitru.

La visita presso l’Ospizio Casa della Speranza. Maria ha donato al Principe delle uova dipinte pasquali: “Se siete il Principe Carlo, sappiate che queste uova sono state fatte per voi, vorrei consegnargliele”

Venerdì, prima di lasciare Bucarest, il Principe Carlo ha visitato la sede dell’Ospizio Casa della Speranza della Capitale, dove ha discusso con alcuni pazienti adulti degenti e anche con alcuni bambini che beneficiano dei servizi del centro diurno, sedendo accanto a loro al tavolo dove decoravano le uova pasquali.

Sua Altezza Reale è stata ricevuta dal fondatore dell’organizzazione, Graham Perolls, e dal direttore esecutivo, Mirela Nemtanu.

Al terzo piano, che ospita il reparto di pediatria, lo psicologo coordinatore del centro diurno ha illustrato a Sua Altezza Reale i benefici e le attività ricreative e l’ha invitato ad unirsi a loro.

Il Principe ha preso posto su una sedia, accanto a Maria, una bambina che gli ha teso la mano.

“Se siete il principe Carlo, sappiate che queste le ho fatto per voi. (…) Non sono come mi aspettavo ma sono belle. Voglio darle a voi”, ha detto la bambina, mostrando cinque uova colorate.

In seguito, il Principe di Galles ha partecipato a una cerimonia di taglio della torna, in occasione dell’anniversario per i 25 anni di attività di Casa della Speranza in Romania. In questo senso è stato ricordato un quarto di secolo da quando nel 1992, una piccolissima squadra, realizzata su invito di un volontario inglese, ha introdotto per la prima volta la nozione di cura palliativa in Romania, svolgendo visite a domicilio.

Alla fine della visita, Sua Altezza Reale ha incontrato sostenitori, sponsor e partner dell’Ospizio Casa della Speranza. Nella stessa camera, sono state esposte anche immagini del centro sociale-medico che sarà inaugurato nei presso della Capitale, ad Adunatii Copaceni, dove i lavori sono in piena attività.

Il Principe Carlo ha concluso la sua visita ufficiale in Romania venerdì, presso la Scuola del paese di Vizuresti, dove ha parlato con professori, alunni e membri della comunità, ha scherzato, ha parlato in francese ed ha ricevuto numerosi doni, tra cui anche un set di scope.

La visita del Principe di Galles presso il progetto comunitario del paese Vizuresti – che include una scuola, un asilo, una Casa di cultura, un terreno sportivo e un dispensario – ha rappresentato una vera festa per la comunità locale.

Il Principe Carlo è stato accolto con pane e sale da due bambini di 13 anni.

Durante la visita, Sua Altezza Reale ha ricevuto alcuni doni – un fiore di foglie di granturco dai bambini, una casetta di legno, un album di fotografie scattate durante la realizzazione del progetto della Casa di cultura, ma anche una targa e libri illustrati con i principali obiettivi turistici della regione Dambovita. Il momento più divertente della visita è stato quello in cui il Principe Carlo ha ricevuto un set di tre scope, di differenti grandezze, dal sindaco Marin Paun. Sua Altezza Reale ha affermato che queste saranno “molti utili” e che userà la più piccola per “pettinare” l’abito del sindaco.

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