Romania e Repubblica di Moldavia – seduta comune di governo a Piatra Neamt

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Il Premier Grindeanu: la Romania si aspetta dalla Repubblica di Moldavia coerenza e serietà; è necessario accelerare la riforma

Giovedì, dopo la seduta di Governo comune con l’Esecutivo di Chisinau, il Premier Sorin Grindeanu ha affermato la necessità di accelerare il processo di riforma della Repubblica di Moldavia, come anche il suo percorso europeo, precisando come la Romania si aspetti “coerenza e serietà”.

“Crediamo sia tempo di azioni concrete. Bisogna accelerare i processi di riforma e consolidamento oltre il percorso europeo della Repubblica di Moldavia. La Romania si aspetta da parte della Repubblica di Moldavia coerenza e serietà. Solo l’opzione europea può portare a risposte durature di fronte alle aspettative di prosperità e stabilità dei cittadini della Repubblica di Moldavia. Siamo pronti a sostenere anche nel futuro la Repubblica di Moldavia su questo percorso”, ha affermato Grindeanu, a Piatra Neamt.

Egli ha descritto come pragmatico l’incontro tra i due governi, ed ha aggiunto che si tratta di un dialogo “costruttivo”.

Desideriamo consolidare la presenza degli investimenti romeni nella Repubblica di Moldavia

“La Romania desidera il consolidamento della propria presenza investizionale nella Repubblica di Moldavia e intende partecipare agli eventuali processi di privatizzazione, nel rispetto delle procedure”, ha dichiarato ancora a Piatra Neamt il Premier Sorin Grindeanu.

“Intendiamo passare ad una nuova tappa, noi, la Romania, anche come presenza nella Repubblica di Moldavia. Desideriamo consolidare la presenza investizionale romena nella Repubblica di Moldavia. Desideriamo far parte degli eventuali processi di privatizzazione che avranno luogo in futuro nella Repubblica di Moldavia (…), nel rispetto di tutte le procedure trasparenti che avrete”, ha affermato Grindeanu alla fine della seduta comune dei Governi dei due stati, svoltasi a Piatra Neamt.

Lo stesso ha precisato come durante la seduta siano state discusse “cose concrete” riguardanti lo sviluppo delle relazioni tra Bucarest e Chisinau – progetti in materia di energia, infrastrutture, ambiente, sviluppo regionale.

“L’azione della Romania continuerà ad avere un duplice ruolo: stabilizzare la Repubblica di Moldavia e consolidare i quadri istituzionali e democratici. In secondo luogo, di ancoraggio politico, strategico, ma anche fisico della Repubblica di Moldavia nello spazio europeo”, ha aggiunto il primo ministro della Romania.

“È importante per la Repubblica di Moldavia verificare tutte le opportunità offerte dalla NATO”

Giovedì, il Premier Sorin Grindeanu ha affermato quanto sia importante per la Repubblica di Moldavia valorizzare tutte le opportunità offerte dall’Alleanza Nord-Atlantica, precisando come un’opportunità del genere sia rappresentata dall’Ufficio NATO che si aprirà a Chisinau.

“Riteniamo sia importante per la Repubblica di Moldavia, valorizzare tutte le opportunità offerte dalla NATO, e l’Ufficio NATO di Chisinau rappresenta un’opportunità in questo senso, che la Repubblica di Moldavia potrà valorizzare”, ha affermato Grindeanu, alla fine della seduta comune dei Governi dei due stati.

A una domanda in merito al rifiuto del presidente della Repubblica di Moldavia di lasciare che un contingente di militari di questo paese partecipasse a un’esercitazione in Romania, il primo ministro Grindeanu ha risposto che, nella relazione con il paese vicino, il partner principale di dialogo del Governo Romeno è l’Esecutivo di Chisinau.

“Oggi, all’ordine del giorno dell’incontro comune è apparso anche l’ambito della difesa (…). Il fatto che in questo momento (…) 800 soldati e non solo soldati della Repubblica di Moldavia siano stati istruiti con il nostro aiuto è una buona cosa, è un inizio”, ha affermato il primo ministro.

Il Premier della Romania: Il progetto del gasdotto Iasi-Ungheni sarà realizzato prima del 2019

Il progetto del gasdotto Iasi-Ungheni è stato analizzato durante la seduta comune dei Governi di Romania e Repubblica di Moldavia di Piatra Neamt, ha annunciato Sorin Grindeanu, precisando la propria convinzione che questo sarà realizzato prima del 2019.

Alla domanda se esistano garanzie da parte dell’Esecutivo della Repubblica di Moldavia, affinché il progetto del gasdotto Iasi-Ungheni, esteso fino a Chisinau, sarà realizzato entro il 2019, Grindeanu ha risposto che questo temine sarà “anticipato”.

“Oggi si è discusso a lungo su un punto, durante il nostro incontro. Ci sono termini concreti di cui il nostro Ministero dell’Economia (…) e, allo stesso modo, anche i rappresentanti della Repubblica di Moldova si sono fatti carico. Siamo ottimisti, io e il signor primo ministro Filip, che il termine del 2019 sarà anticipato”, ha dichiarato il Premier Grindeanu, durante la conferenza stampa comune con l’omologo moldavo, Pavel Filip.

A sua volta, Pavel Filip ha affermato come l’Esecutivo moldavo si proponga la realizzazione di questo progetto entro la fine dell’anno 2018.

“La sicurezza energetica credo sia una delle più importanti per la Repubblica di Moldavia. (…) Quanto riguarda direttamente questo progetto, lo (…) sviluppo del progetto del raccordo di gas naturale Ungheni-Chisinau, faremo assolutamente tutto il possibile perché esso sia realizzato fino alla fine dell’anno 2018”, ha sostenuto Pavel Filip.

Secondo il Premier moldavo, in questo senso, sono stati firmati accordi di finanziamento tanto con la Banca Europea per gli Investimenti, quanto anche con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

“Durante la seduta, il signor ministro Tudose ci ha dato un’ottima notizia. (…) La Commissione Europea ha deciso di aumentare la sovvenzione tramite cui finanzierà questo progetto, da 10 milioni di euro fino a 40 milioni di euro” ha aggiunto Pavel Filip.

Pavel Filip: La Repubblica di Moldavia e la Romania sono due cuori gemelli che battono all’unisono

Giovedì a Piatra Neamt, il Premier della Repubblica di Moldavia, Pavel Filip, ha dichiarato che il progetto nazionale della Repubblica di Moldavia sia l’integrazione nell’Unione Europea, ed ha aggiunto che “la Repubblica di Moldavia e la Romania sono due cuori gemelli che battono all’unisono, e non invano”,

“Il nostro progetto nazionale è che la Repubblica di Moldavia sia aggiunta accanto alla Romania all’interno dell’Unione Europea. Abbiamo un’ottima relazione, oggi abbiamo discusso in modo assai pragmatico affinché l’avvicinamento tra i nostri paesi non sia solo nelle parole ma anche in progetti concreti. Ci sono progetti concreti e i cittadini dei nostri paesi dovranno comprendere che le relazioni tra paesi non sono solo dichiarative ma si materializzeranno in progetti concreti. La Repubblica di Moldavia è un paese parlamentare. La Costituzione offre maggior potere decisionale al Governo e al Parlamento. Su questa strada, non cambierà assolutamente niente nella nostra relazione con la Romania, al contrario essa diventerà ancora più salda, anche nel caso in cui a qualcuno non piacesse sentire queste cose. Ogni volta in cui la Repubblica di Moldavia ha avuto maggiori difficoltà, a offrirci una mano di aiuto è stata la Romania. È stato così anche con il prestito rimborsabile, e ora succede lo stesso anche con l’assistenza tecnica e finanziaria non rimborsabile. Per questo non vedo alcun motivo di preoccupazione. L’interlocutore di Bucarest è il Governo insieme al Parlamento di Chisinau, com’è anche nei fatti per l’FMI, la Commissione Europea o la Banca Mondiale, e l’ho dimostrato durante l’anno 2016”, ha dichiarato il Premier Pavel Filip.

Alla fine dell’incontro, lo stesso ha annunciato che la prossima riunione bilaterale avrà luogo a Chisinau.

Il Premier della Repubblica di Moldavia: “A luglio sarà aperto a Chisinau l’ufficio di collegamento NATO”

Ancora, Pavel Filip ha annunciato che nel mese di luglio sarà inaugurato a Chisinau l’ufficio di connessione NATO.

Allo stesso tempo, il Premier Pavel Filip ha riaffermato di sostenere la partecipazione dell’esercito della Repubblica di Moldavia alle esercitazioni comuni NATO svoltesi oltreconfine.

“Ho detto che la Repubblica di Moldavia è un paese parlamentare e le decisioni importanti si prendono nel Governo e in Parlamento. Allo stesso tempo, l’Istituzione Presidenziale, il Presidente è anche il comandante supremo dell’Esercito. Abbiamo avuto una situazione meno piacevole quando l’esercito nazionale non ha potuto partecipare alle attività militari che hanno avuto luogo in Romania, in ambito NATO. Conoscete molto bene la posizione del presidente Igor Dodon e quale sia il suo amore nei confronti nella NATO. Siamo riusciti a firmare un accordo con la NATO e nel mese di luglio sarà inaugurato a Chisinau l’ufficio di collegamento della NATO. Ho discusso con il presidente del paese allora e gli ho spiegato molto semplicemente che il piano di attività dell’esercito nazionale, che riguarda istruzioni, applicazioni, in gran parte – circa l’80% – avrà luogo fuori Repubblica di Moldavia, con il supporto dei nostri partner NATO. Il rifiuto di continuare a partecipare a tali attività significherebbe indebolire l’esercito nazionale e non ha davvero nessuna logica che un comandante supremo delle forza armate desideri l’indebolimento dell’esercito nazionale. Ritengo che questa sia stata la prima e l’ultima volta in cui si sia verificata una tale confusione, e in futuro, l’esercito nazionale della Repubblica di Moldavia parteciperà a tutte le attività. Ancora di più, bisogna essere grati del supporto offerto per l’istruzione e le attività cui partecipa anche l’esercito della Moldavia”, ha dichiarato il Premier Pavel Filip.

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