Melescanu ha parlato con Tillerson del Partenariato strategico, in margine all’incontro della Coalizione globale anti Daesh di Washington

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Il ministro degli Affari Esteri, Teodor Melescanu, mercoledì ha partecipato alla riunione ministeriale della Colazione globale anti Daesh svoltasi a Washington, e al margine dell’evento ha potuto avere un dialogo con il segretario di stato americano Rex Tillerson, cui ha assicurato l’impegno della Romania nello sviluppo delle relazioni romeno-americane, derivanti dal Partenariato strategico.

Secondo un comunicato del Ministero degli Affari Esteri (MAE), l’ufficiale romeno ha manifestato il proprio interesse per l’organizzazione di incontri ad alto livello con i rappresentati dell’amministrazione di Washington. Rex Tillerson si è dimostrato aperto rispetto alla possibilità di portare avanti il dialogo bilaterale, anche con il capo dello stato, in funzione dell’agenda dei due dignitari.

Il programma dell’evento di Washinton ha compreso una sessione introduttiva, d’informazione dei partecipanti in merito allo studio dei progressi realizzati nella lotta contro il Daesh dal punto di vista militare, insieme alla stabilizzazione e ricostruzione delle zone liberate; una sessione plenaria, aperta dal segretario di stato americano Rex Tillerson e dal primo ministro della Repubblica dell’Irak, Haider Al-Abadi; un pranzo di lavoro cui hanno preso parte anche altri membri dell’amministrazione USA, tra cui il segretario della difesa, James Mattis, il direttore della CIA, Mike Pompeo, e il direttore della comunità americana d’informazione, Dan Coats.

Il ministro romeno degli Esteri ha ribadito l’impegno del nostro paese negli sforzi internazionali per l’eliminazione dell’organizzazione terroristica e nel sostenere in modo continuato la coalizione, anche nella lotta alla propaganda Daesh on-line. Considerando il successo delle operazioni militari della coalizione nel liberare le zone occupata dal Daesh, Melescanu ha confermato il contributo della Romania in favore degli sforzi umanitari, di stabilizzazione e ricostruzione, mostra la fonte citata.

Alla fine dell’incontro ministeriale, i membri della coalizione hanno adottato una dichiarazione comune che stabilisce gli obiettivi comuni per il prossimo futuro.

Il capo della diplomazia romena ha avuto incontri con omologhi di Qatar, Singapore e Malesia. Durante l’incontro con il ministro degli Affari Esteri del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, si è valutato lo stadio del calendario di azioni bilaterali.

Le discussioni con l’omologo di Singapore, dr. Vivian Balakrishnan, si sono concentrare sulla cooperazione settoriale, soprattutto nell’ambito della Difesa e dell’Educazione.

Il ministro romeno degli Esteri ha espresso all’omologo della Malesia, Dato’ Sri Anifah Haj Aman, l’interesse per l’estensione del dialogo politico e per lo sviluppo della cooperazione economica tra i due stati. L’Ufficiale romeno ha ripetuto l’appello alla clemenza, rivolto alle autorità malesiane, per i cittadini romeni detenuti nello stato asiatico.

Gli USA hanno annunciato nel settembre 2014 la formazione di una coalizione globale per la lotta al Daesh, comprendente 68 membri – 64 stati, l’ONU, la Lega degli Stati Arabi, l’UE e l’INTERPOL. Con lo scopo di facilitare reazioni immediate alle provocazioni del Daesh, sono stati creati cinque gruppi li lavoro: aspetti militari, lotta ai finanziamenti, combattenti stranieri, comunicazione/lotta alla propaganda, stabilizzazione.

Il 13 febbraio, il Parlamento ha approvato la continuazione anche quest’anno della missione dell’Esercito Romeno all’interno della Coalizione globale anti Daesh, con un effettivo totale di massimo 50 militari e l’estensione dell’area di dislocamento tramite l’inclusione del territorio dello stato del Kuwait. Il finanziamento sarà assicurato dal budget stanziato dal MApN.

Incontro Melescanu – McCain: La sicurezza nei Balcani Occidentali e nella regione del Mar Nero, primi temi di discussione

Il ministro degli Affari Esteri, Teodor Melescanu, mercoledì a Washington ha incontrato il presidente del Comitato per le forze armate del Senato USA, il repubblicano John McCain, con cui ha discusso delle provocazione alla sicurezza nella regione del nostro paese.

“Durante l’incontro, i due ufficiali hanno abbordato temi d’interesse comune sull’agenda del Partenariato Strategico tra Romania e USA, ponendo l’accento sulla dimensione politico-militare e della sicurezza. Il Senatore John McCain ha apprezzato la decisione delle autorità romene di allocare il 2% del PIL alle spese destinate alla sicurezza, come anche il contributo essenziale della Romania nella NATO e nell’ambito della difesa contro i missili balistiche”, informa il MAE.

Secondo la fonte citata, il capo della diplomazia romena ha ringraziato il Senatore McCain per la direzione di quest’ultimo della sicurezza euroatlantica e del versante orientale della NATO, nel contesto delle ultime evoluzioni regionali.

Tra i temi abbordati sono apparsi la cooperazione transatlantica, la situazione dei Balcani Occidentali e il ruolo strategico della regione del Mar Nero.

Il Senatore McCain ha accettato la proposta del ministro degli Affari Esteri di svolgere una visita in Romania nel prossimo futuro, spiega in MAE.

Il capo della diplomazia romena ha parlato della regione del Mar Nero con il presidente del Comitato per la sicurezza interna del Senato USA

Il ministro degli Affari Esteri, Teodor Melescanu, mercoledì ha avuto un incontro con il Senatore Ron Johnson – presidente del Comitato per la sicurezza interna e degli affari governativi e del Sottocomitato per la cooperazione nell’ambito della sicurezza europea e regionale, all’interno del Comitato per le Relazioni Estere del Senato USA.

I due interlocutori hanno discusso della situazione della sicurezza nella zona estesa del Mar Nero e il ruolo di consolidamento della cooperazione sulla linea di scambio delle informazioni per rispondere ai rischi asimmetrici, annuncia il MAE.

Durante l’incontro sono stati toccati anche temi legati alla configurazione del futuro dell’Unione Europea nel contesto della Brexit e della crisi dei rifugiati siriani.

Sull’agenda delle discussioni è apparso anche l’argomento riguardante l’inclusione della Romania nel programma americano Visa Waiver, e il ministro romeno degli Esteri ha sottolineato l’interesse per una cooperazione sempre più stretta con la parte americana, per realizzare quest’obiettivo, precisa il MAE.

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