Il Presidente Iohannis ha nominato il generale Razvan Ionescu primo vice dell’SRI

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Il Presidente Klaus Iohannis ha nominato il generale Razvan Ionescu primo vice del direttore del Servizio Romeno d’Informazione (SRI).

Il generale di brigata Razvan Ionescu ha 45 anni e un’esperienza superiore a due decenni nel lavoro operativo del Servizio. Di professione è fisico, ha terminato la Facoltà di Fisica presso l’Università di Bucarest. Ha seguito corsi post universitari con specializzazione in Geopolitica e Geostrategia presso l’Accademia di Studi Economici, ha terminato un master presso la NATO Senior Executive nell’SNSPA, ha portato a termine i corsi del seminario “Lotta alle armi di distruzione di massa e del Terrorismo”, presso il Centro Europeo per gli Studi sulla Sicurezza, George C. Marshall, in Germania, annuncia l’SRI.

Il servizio fa sapere come Ionescu abbia occupato molte altre funzioni, tanto all’interno delle unità centrali, quanto anche territoriali, “dove ha riscosso ampi successi operazionali”, all’interno del partenariato con i servizi di intelligence dello spazio euroatlantico, su problematiche riguardanti la criminalità organizzata transfrontaliera, il rispetto delle regole internazionali riguardanti il proliferare  dei sistemi degli armamenti, dei flussi finanziati internazionali, della migrazione e del terrorismo.

È stato inquadrato nell’SRI con il grado di capitano ed ha prestato servizio come capo della promozione dei corsi di avviamento. È stato promosso al grado di generale di brigata nella primavera del 2016, cui è seguita la nomina nella funzione di primo vice del Direttore SRI, ha condotto un’unità centrale con attività di lotta alle minacce transfrontaliere, aggiunge l’SRI in un comunicato stampa.

“Nella sua attività ha collaborato in modo eccellente con i partner istituzionali dell’SRI, tanto interni, quanto anche esterni”, ha affermato il Servizio.

La funzione di primo vice del Direttore SRI è vacante dal 17 gennaio, quando il Presidente Klaus Iohannis ha annunciato di aver firmato il decreto tramite cui ha sollevato dalla funzione ed ha sancito il passaggio in riserva di Florian Coldea.

Ad oggi, l’SRI annuncia come l’inchiesta interna avviata a seguito delle registrazioni video pubblicate dall’ex deputato Sebastian Ghita, in cui egli appare accanto a Florian Coldea, non abbia  rilevato elementi che costituiscano violazione della legge o delle norme interne in vigore, sebbene il primo vice del Direttore dell’SRI abbia chiesto di essere sollevato dall’incarico.

“Menzioniamo come l’indagine svolta sia stata complessa e minuziosa, in merito a tutte le affermazioni dei mass-media dell’ultimo periodo, di cui sono stati analizzati i vari aspetti. Le persone verificate hanno offerto tutto il loro appoggio, hanno presentato i documenti necessari e hanno risposto in modo completo a tutte le domande. Nella conclusione del rapporto, presentato durante una seduta del Comitato Esecutivo dell’SRI, la commissione speciale ha precisato come dall’attività del signor Coldea, sottoposta ad analisi, non siano emersi elementi che costituiscano violazione della legge o delle norme interne in vigore. Dopo la presentazione del rapporto, il Comitato Esecutivo ha deciso il ritorno in servizio del signor general luogotenente Florian Coldea, spiegava allora l’SRI.

Il nome di Florian Coldea è stato pronunciato da numerosi uomini politici in relazione a differenti funzioni o ad azioni della giustizia. Tra coloro che hanno invocato il nome di Coldea, si sono distinti Elena Udrea, Traian Basescu e, di recente, Sebastian Ghita, che l’ha menzionato in tutte e otto le sue apparizioni nelle televisioni che detiene. In una registrazione diffusa dalla Romania TV, Sebastian Ghita, scomparso il 21 dicembre, racconta di vacanze passate da questi alle Seychelles nel 2010, e nel 2012 in Toscana, dove sarebbe stato presente anche Vasile Dancu. Sebastian Ghita ha presentato anche un fotografia in cui ha sostenuto apparisse sua moglie e la moglie di Coldea, a Disneyland.

A febbraio, Coldea è stato ascoltato dagli inquirenti della Procura della Corte Suprema, all’interno dell’indagine per abuso di servizio, riguardante le registrazioni di Sebastian Ghita.

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