Ciolos afferma che non aderirà all’USR: la mia entrata nel partito in questo momento porterebbe a divisioni

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Giovedì, l’ex premier Dacian Ciolos ha annunciato su Facebook che non intende iscriversi all’Unione Salvate la Romania (USR), decisione espressa prima di ricevere ufficialmente l’invito da parte di Nicusor Dan, e ritiene che il suo ingresso nel partito potrebbe “condurre a divisioni”.

“Intendo confermare che la mia decisione non è muovermi verso l’Unione Salvate la Romania. D’altra parte, si tratta di una conclusione cui sono arrivato prima che apparissero tutte le speculazioni, prima che nascesse quella commissione di negoziazione nell’USR, delle posizioni e reazioni degli ultimi giorni.

Si tratta di una decisione che ho preso dopo le prime discussioni avute con Nicusor Dan, e che gli ho comunicato più di una settimana fa, quando mi ha presentato la sua opinione chiara in qualità di presidente del partito”, scrive Ciolos.

L’ex premier afferma di avere accanto a sé collaboratori provenienti dalla squadra governativa dell’anno scorso, in cui ha “massima fiducia” che possa fare ancora “molte buone cose per il paese”. “Non si è mai parlato della possibilità di negoziare per me questa o quella posizione all’interno dell’USR, così come emerge da alcune posizioni pubbliche. Le discussioni hanno riguardato un possibile progetto comune tra questa squadra e l’USR”, spiega Ciolos.

Lo stesso ha aggiunto che le discussioni avute con Nicusor Dan sono state aperte e non ha mai desiderato “mettere da parte nessuno”.

“Non mi ritengo capace di giudicare le motivazioni su cui si basano le decisioni prese dall’USR. Rispetto la proposta di quanti desiderino che entri nell’USR e li ringrazio per questo. Ritengo però che il dibattito non debba riguardare una persona, chiunque essa sia, ma la misura in cui l’USR desideri aprirsi a quanti vogliano contribuire a tale progetto politico. Si tratta di una decisione che l’USR deve prendere”, afferma egli.

Dacian Ciolos afferma però sia possibile che la sua strada e quella dell’USR si “incontrino di nuovo” dal momento che hanno valori comuni.

“Per me è chiaro che il mio ingresso nel partito in questo momento porterebbe a divisioni, cosa che non desidero affatto. Sono convito che, nella misura in cui le nostre azioni siano basate sugli stessi valori morali e sul desiderio di cercare di trasformare la Romania in meglio, sarà assai probabile che le nostre strade tornino ad incontrarsi”, ha dichiarato egli.

Il presidente dell’USR, Nicusor Dan, ha dichiarato mercoledì, durante una conferenza stampa, di aver invitato ufficialmente Dacian Ciolos a entrare nell’Unione Salvate la Romania e di aver ricevuto come risposta che l’invito sarà analizzato. Il portavoce del partito, Dan Barna, ha affermato a sua volta come Ciolos, se prenderà tale decisione, non entrerebbe nell’USR come “persona fisica” ma con una squadra di persone “competenti e di valore”.

Un giorno prima, Ciolos aveva dichiarato in un programma televisivo di non essersi mai posto il problema di una negoziazione per diventare membro dell’Unione Salvate a Romania, come diceva il presidente del partito ed ha chiesto all’USR di non fare più il suo nome.

“L’ho già detto al signor Nicusor Dan da una settimana, il problema di una negoziazione per l’entrata di Ciolos nell’USR non si pone e fin dall’inizio non è stato questo il problema! È necessario risolvano i problemi interni al partito e sarebbe meglio se non usassero più il mio nome”, ha dichiarato Dacian Ciolos per Digi24.

Orban: il PNL non nessun obbligo nei confronti di Ciolos, al contrario è lui ad avere degli obblighi nei confronti del PNL che l’ha appoggiato in tutte attività

D’altra parte, il liberale Ludovic Orban, candidato per la direzione del Partito Nazional Liberale (PNL), giovedì ad Alba Iulia ha dichiarato che il Partito Nazional Liberale non ha nessun obbligo nei confronti di Dacian Ciolos e, al contrario, è Ciolos ad avere degli obblighi nei confronti del PNL, visto che il partito l’ha sostenuto in tutte le funzioni che ha detenuto durante la sua carriera pubblica.

Ludovic Orban, durante una conferenza stampa, ha affermato come dal suo punto di vista, Dacian Ciolos sarebbe benvenuto se desiderasse iscriversi al PNL anche se avesse intenzione di candidarsi alla direzione del partito, se questo gli fosse permesso dallo statuto.

“Il signor Ciolos dovrà dire cosa intende fare. Se vorrà iscriversi al PNL, dal mio punto di vista è il benvenuto, se vorrà proporsi per qualsiasi carica, sarà benvenuto nel farlo, anche se fosse la carica di presidente. Io non sarei disturbato in nessun modo se il signor Ciolos venisse e volesse candidarsi per la carica di presidente del PNL, se lo statuto del partito glielo permettesse. D’altra parte nessuno può garantire al signor Ciolos che ricoprirà una qualche carica. Supremi in questo momenti, in conformità con le norme democratiche che stanno alla base della nostra attività, sono i membri del PNL, gli organismi statutari, i 5.000 delegati che parteciperanno al congresso in cui ciascuno voterà in base alla propria percezione di bene del partito”, ha affermato Orban.

Quest’ultimo ha aggiunto che si parlerà moltissimo di Dacian Ciolos, in relazione al Partito Nazional Liberale senza che Dacian Ciolos dichiari nulla in merito a quest’argomento.

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