Tariceanu: Per la Romani, l’allargamento dell’Europa non ha corrisposto esattamente alle aspettative

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Il presidente del Senato, Calin Popescu-Tariceanu, durante la riunione dei presidenti dei parlamenti europei che ha avuto luogo giovedì e venerdì a Roma, ha dichiarato che il processo di allargamento dell’Unione Europea non ha prodotto risultati scontati per alcuni paesi, tra cui la Romania, ed ha invocato come argomento il rifiuto all’ammissione del nostro paese nella spazio Schengen e l’istituzione del Meccanismo di Cooperazione e Verifica nell’ambito della giustizia.

Calin Popescu-Tariceanu ha sostenuto un discorso durante la Conferenza straordinaria dei presidenti dei parlamenti degli stati dell’Unione Europea, evento tenutosi a Roma in onore del 60esimo anniversario della firma dei Trattati fondatori della Comunità Europea.

“Sebbene l’allargamento dell’Europa sia un fatto compiuto, per una serie di paesi, tra cui anche il mio, il risultato non corrisponde esattamente alle aspettative. Così, una serie di segni, come il rifiuto all’integrazione nella Spazio Schengen o l’imposizione di un meccanismo di cooperazione e verifica nell’ambito della giustizia, sembra sollevare un dubbio unilaterale sulla vocazione europea della Romania. Così, ci confrontiamo già con l’esperienza di un’Unione con diverse velocità, o per lo meno con diverse classi”, ha affermato il presidente del Senato.

Calin Popescu-Tariceanu ha invocato le idee dei padri fondatori dell’Europa unita come argomenti per un’Unione Europea condotta tramite il consenso dei suoi membri e la divisione delle responsabilità.

“Robert Schumann, Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer hanno scelto di porre le basi di una comunità. Essi hanno concepito la comunità con diversi scopi, condotti però nello stesso modo, tramite deliberazione, consenso e ripartizione delle responsabilità, come alternativa alla meccanica fredda del totalitarismo burocratico e della tirannia incontrollabile della maggioranza”, ha aggiunto Calin Popescu-Tariceanu.

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