PNL all’anniversario del centenario di Mircea Ionescu-Quintus: È un garante di unità, stabilità e del futuro del partito

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Il Partito Nazional Liberale ha riaffermato il proprio valore di fronte al presidente onorario del partito, Mircea Ionescu-Quintus, che sabato ha compiuto 100 anni, e di cui quale i liberali affermano sia un garante dell’unità, stabilità e del futuro del partito.

“Siamo onorati di essere contemporanei con un simbolo di fermezza, moralità, integrità e liberalismo. Il partito Nazional Liberale riafferma il proprio valore per il suo presidente onorario, da più di 80 anni membro del PNL, un punto di riferimento per ciascun membro liberale e per ciascun cittadino della Romania”, si legge in un comunicato del PNL.

I liberali hanno evocato l’attaccamento costante di Ionescu-Quintus ai valori liberali e il suo contributo all’unificazione del partito dopo il 1990, e quanto egli sia stato un fattore di equilibrio per il PNL.

“Anche oggi, all’anniversario del centenario, Mircea Ionescu-Quintus è un garante di unità, stabilità e del futuro del Partito Nazional Liberale. Gli auguriamo molta salute e che rimanga accanto al partito, con saggezza, umore, con il suo spirito mite e visionario”, si precisa ancora nella fonte citata.

Iohannis ha decorato Mircea Ionescu-Quintus: Probabilmente le dispute politiche di oggi sulla dittatura la fanno sorridere. Quintus: la mia vita è stata un romanzo

Il presidente Klaus Iohannis venerdì ha decorato il senatore liberale Mircea Ionescu-Quintus, un giorno prima che compisse 100 anni, sottolineando come questi sia sopravvissuto alle guerre e al periodo comunista e che perciò le dispute politiche di oggi, quando si tratta di “dittatura in piena democrazia”, probabilmente lo faranno sorridere.

Il senatore liberale è stato decorato dal presidente Iohannis con l’Ordine “Stella della Romania”, con il grado di ufficiale, ed è il terzo presidente ad avergli conferito questa onorificenza, dopo Ion Iliescu e Traian Basescu. Alla cerimonia hanno partecipato i leader del PNL, Raluca Turcan, Catalin Predoiu, Ludovic Orban, Gheorghe Flutur e Teodor Atanasiu, insieme a molti altri consiglieri presidenziali.

Al suo ingresso nella sala, Mircea Ionescu-Quintus è stato invitato ad accomodarsi su una sedia, scusandosi con i presenti: “Sono impressionato dalla presenza di così tanti amici”.

L’offerta dell’onorificenza è stata accolta dagli applausi della sala.

“Sono felice, signor Quintus, di essere accanto a qualcuno che rappresenta la personificazione di un secolo di storia e di otto decenni di identificazione nei valori del liberalismo e della democrazia. Le auguro «buon compleanno» e spero che continuerà a ispirare, grazie al potere dell’esempio, le generazioni di oggi. Ho sempre ammirato la serenità del suo volto, a dispetto del fatto che abbia avuto una vita difficile, che alcuni politici non possono nemmeno immaginare”, ha affermato il presidente.

Lo stesso ha menzionato come il liberale abbia combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, abbia affrontato gli abusi di un regime totalitario ed abbia vissuto la fine del comunismo e l’integrazione della Romania all’interno delle strutture euro-atlantiche. “Perciò, è probabile che le dispute di oggi, quando alcuni parlano di una dittatura in piena democrazia, la facciano sorridere spesso”, ha detto il capo dello stato.

Iohannis ha lodato anche la coerenza del leader PNL, rimasto fedele ai valori liberali e democratici, “ostinandosi a rispondere tramite la forza dell’esempio personale” a quanti abbiano sostenuto che “si può fare politica in diversi partiti”.

“Formatosi nella scuola interbellica e in una famiglia di vecchia traduzione liberale, la sua fermezza di deve, per prima cosa, allo spirito moderato che l’ha sempre caratterizzata, e anche al fatto di essersi dedicato in permanenza alla promozione dei valori democratici”, ha affermato.

Iohannis ha citato anche un epigramma scritto dal senatore liberale, di cui ha detto che sintetizzerebbe “la perennità dei valori autentici”: “Per chi lavora bene, / Il tempo va, il tempo viene; / Per chi solo se la spassa, / Il tempo viene, il tempo passa”.

Il presidente ha notato anche come a Quintus si debba il rinvigorimento della dottrina democratica negli anni ’90 e quanto egli abbia contribuito allo sviluppo di una cultura del dialogo “in un periodo in cui la società civile iniziava appena a pulsare timidamente”.

“È stato fonte d’ispirazione e continua ad esserlo, grazie al vigore dimostrato in tutta la sua carriera. La sua intera vita si è identificata con il liberalismo e, credo siamo tutti d’accordo sul fatto che, in buona parte, il liberalismo dopo il 1990 si identifichi con lei”, ha affermato questi.

E Mircea Ionescu-Quintus ha sostenuto un discorso di fronte al presidente, tirandosi su con difficoltà: “Vedete quanto pesano questi 100 anni? Un tempo volavo” ha detto il liberale sorridendo.

Egli ha affermato che la vita gli ha offerto tutto, il bene e il male, anche se è giunto alla conclusione che “la fine della vita lo viviamo nel bene”, riferendosi al mandato presidenziale di Iohannis, che ha lodato.

“Diceva un critico letterario, credo, che un romanzo se non ha 700 pagine stampate è una novella. Io vorrei dirvi che la mia vita è stata un romanzo, perché ho vissuto più di 100 anni di pagine stampate, circa dieci 10 giorni a pagina”, ha detto Quintus.

Il liberale ha ricordato alcuni aspetti della sua vita, come l’adolescenza, durante la quale suo padre è morto in povertà, raccontando come egli sia riuscito ad andar avanti nella vita senza fare compromesso. Quintus ha dato come esempio un fatto avvenuto all’inizio degli anni ’90, quando gli era stato offerto di essere avvocato consulente per un salario di un milione di lei, mentre come vicepresidente della Camere dei Deputati guadagnasse solo 10.000 lei, e di come abbia rifiutato.

“Durante la mia vita, ho evitato compromessi, le cose che mi sono sembrate incoerenti”, ha affermato.

Quintus ha poi aggiunto di aver fatto il proprio dovere nei confronti del paese, tanto come soldato, sui fronti di tutte le campagna dal 1938 al 1945, cui ha partecipato la Romania, quanto anche come avvocato e poi come politico.

“Ho cercato e forse sono riuscito a fare qualcosa (…) per il partito della mia famiglia. (…) Mio nonno di Ploiesti è stato uno dei fondatori, nel 1875 se non mi sbaglio, del partito, poi mio padre è stato dirigente liberale e poi sono arrivato io. Da 100 anni la famiglia Ionescu-Quintus vive insieme al PNL. D’ora in avanti vi auguro molta saluta”, ha aggiunto.

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