Iohannis, molto soddisfatto dell’attività del procuratore generale e del procuratore capo della DNA

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Il Presidente Klaus Iohannis è molto soddisfatto dell’attività del procuratore generale Augustin Lazar e di quella del procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruta Kovesi, hanno dichiarato martedì per New.ro fonti dell’Amministrazione Presidenziale. Le affermazioni sono state rilasciate nel contesto in cui il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha affermata che avrà una discussione con il procuratore generale e, separatamente, con il procuratore generale della DNA, in merito all’inchiesta riguardante l’ordinanza d’urgenza (OUG) 13, ritenendo che la legge sia stata trasgredita, ed ha lasciato intendere di non escludere neppure la possibilità che entrambi diano le dimissioni fino ad allora.

“Il Presidente Klaus Iohannis è molto soddisfatto dell’attività del procuratore generale della Romania e dell’attività del procuratore capo della DNA”, hanno dichiarato per News.ro le fonti dell’Amministrazione Presidenziale.

Il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha dichiarato domenica per Antena 3 che avrà una discussione con il procuratore generale Augustin Lazar e, separatamente, con il procuratore generale della DNA, Laura Codruta Kovesi, in merito all’inchiesta sull’OUG 13, ritenendo che la legge sia stata violata, in conformità alla decisione della Corte Costituzionale, e ha lasciato intendere di non escludere che i due rassegnino le dimissioni fino a quel momento.

Lunedì, Tudorel Toader ha sostenuto di non aver suggerito che il procuratore generale della Romania e il capo della DNA rassegnino le dimissioni ma ha invocato un’istituzione che esiste nel Codice del Lavoro, precisando che chiunque può rassegnare le dimissioni e che nessuno è obbligato a lavorare contro la propria volontà: “Non ho suggerito di rassegnare le dimissioni, ho detto ed ho pregato che non ci fossero speculazioni in questo senso, ed ho invocato un’istituzione esistente nel Codice del Lavoro. Chiunque può rassegnare le dimissioni, nessuno è obbligato e lavorare contro la propria volontà”.

Sempre lunedì, il Ministero della Giustizia, tramite un comunicato stampa, ha trasmesso come il ministro Tudorel Toader abbia il diritto e il dovere di verificare l’efficienza manageriale e il modo in cui siano realizzati i compiti di servizio da parte del procuratore generale, Augustin Lazar, e del procuratore capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, ai sensi della legge riguardante l’organizzazione giudiziaria. I rappresentanti del Ministero della Giustizia hanno menzionato si tratti di una precisazione, tenendo presenti le informazioni veicolate nello spazio pubblico, in merito alla competenza del ministero nel verificare l’efficienza manageriale e il modo in cui il procuratore generale e il procuratore capo della DNA adempiano ai propri compiti di servizio.

Il Premier Sorin Grindeanu ha dichiarato lunedì quanto il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, sia un uomo “estremamente equilibrato”, come abbia “mano libera” perché le cose funzionino correttamente in quest’ambito e per raddrizzare quanto gli sembri “non funzionare come si deve”. “Ho grande fiducia nel signor ministro, ha una grandissima esperienza in quest’ambito, è stato per 10 anni membro della Corte Costituzionale, è un uomo estremamente equilibrato, che certamente prenderà una posizione corretta ed ha da parte mia mano libera nel fare in modo che le cose funzionino come si deve in quest’ambito o nel raddrizzare quanto gli sembra non funzioni come dovrebbe. Non sono uno specialista, non mi riguarda entrare in questo settore. Ho grande fiducia nel signor ministro”, ha afferma Sorin Grindeanu.

Il procuratore generale della Romania, Augusti Lazar, ha dichiarato lunedì che non rassegnerà le dimissioni, rispondendo così alle affermazioni del ministro della Giustizia: “Vi dico solo questo: No. E non voglio entrare in nessuna polemica pubblica”.

Allo stesso modo, lunedì, la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) ha sostenuto che le indagini nel caso dell’OUG 13 siano state fatto in concordanza con le disposizioni legali e con la giurisprudenza dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, secondo cui il procuratore ha l’obbligo di svolgere un’inchiesta per scoprire la verità dei fatti, anche nelle situazioni in cui la segnalazione riguardi l’adozione di atti pubblici nella Gazzetta Ufficiale.

La DNA ha precisato che le decisioni della Corte Costituzionale mirano a principi costituzionali che non sono mai stati analizzati fino a quel momento e che possono portare all’apparizione di punti di vista differenti.

La Corte Costituzionale, nella motivazione della decisione tramite cui ha constatato l’esistenza di un conflitto giuridico di natura costituzionale tra Ministero Pubblico – DNA e Governo, ha mostrato come l’indagine degli inquirenti della DNA, legata all’adozione dell’OUG 13/2017, non entri nelle competenze dei procuratori, poiché questi non possono svolgere indagini sull’opportunità e legalità di un atto normativo adottato dai legislatori.

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