Il Procuratore generale afferma che il ministro della Giustizia non ha chiesto le sue dimissioni: È stata una discussione assai chiarificante e positiva, una buona cosa

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Il Procuratore generale della Romania, Augustin Lanzar, ha dichiarato giovedì che il ministro della Giustizia non gli ha chiesto di rassegnare le dimissioni durante l’incontro avuto mercoledì, e come la discussione sia stata “assai chiarificante e positiva, una buona cosa”.

“È stata una discussione professionale, costruttiva e assai chiarificante, positiva, una buona cosa. Altro non posso dirvi”, ha dichiarato il procuratore generale alla Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, all’ingresso della sede del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

Alla domanda se il ministro della Giustizia gli abbia chiesto di rassegnare le dimissioni o se gli abbia manifestato insoddisfazioni, Lazar ha risposto “No. Ci sarà una valutazione che vi sarà comunicata tra pochi giorni e trovo sia una fatto del tutto ragionevole.”

Il Procuratore generale della Romania ha partecipato giovedì alla seduta della Sezione per i procuratori del CSM, in cui si è discusso, tra le altre, anche di due rapporti dell’Ispezione Giudiziaria, uno di verifica delle misure prese dagli inquirenti e dalla direzione della Procura all’interno del Ministero Pubblico, in vista della risoluzione dei casi più vecchi di cinque anni dalla data di segnalazione, e l’altro in merito alla “verifica del rispetto a livello del Ministero Pubblico della Guida riguardante la relazione tra il sistema giudiziario della Romania e i mass-media.”

Il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, mercoledì ha avuto un incontro col procuratore generale, Augustin Lazar, e la discussione ha avuto luogo alcuni giorni dopo la dichiarazione di Toader, sull’intenzione di discutere tanto con il procuratore generale, quanto con il procuratore capo della DNA dell’inchiesta riguardante l’OUG 13 e della decisione della Corte Costituzionale, che ha constatato la violazione della legge in questo caso.

Il ministro della Giustizia ha annunciato che all’incontro sono stati affrontati “aspetti riguardanti l’attività istituzionale della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia”.

Il procuratore generale ha dichiarato per News.ro come la discussione sia stata costruttiva, “sul buon decorso della giustizia”.

Domenica scorsa, il ministro della Giustizia aveva dichiarato su Antena 3 la sua intenzione di avere nel prossimo futuro una discussione con il procuratore generale Lazar e, separatamente, con il procuratore generale della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), Laura Codruta Kovesi, in merito all’inchiesta sull’ordinanza d’urgenza del governo (OUG) 13, ritenendo che la legge fosse stata violata, in conformità alla decisione della Corte Costituzionale, e ha lasciato intendere di non escludere neppure la possibilità che i due rassegnassero le dimissioni fino ad allora.

Tudorel Toader ha anche affermato che avrebbe analizzare l’attività del Ministero Pubblico nelle due settimane successive, e che avrebbe preso in quel momento una decisione finale, anche in merito alla revoca dei due procuratori generali.

Lunedì, il ministro della Giustizia ha affermato di non aver suggerito al procuratore generale della Romania, Augustin Lazar, e al procuratore capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, di rassegnare le dimissioni, ed ha invocato un’istituzione esistente nel Codice del Lavoro, precisando che chiunque ha la possibilità di rassegnare le dimissioni e che nessuno è obbligato a lavorare contro la propria volontà.

In seguito, il ministro della Giustizia, Tudorel Toader, ha precisato di avere il diritto e l’obbligo di verificare l’efficienza organizzativa e il modo in cui realizzino le attribuzione di servizio, tanto il procuratore generale, Augustin Lazar, quanto il procuratore capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, in base alla legge sull’organizzazione giudiziaria.

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