Il Parlamento Europeo ha votato il rapporto elaborato da Siegfried Muresan riguardo al budget UE per l’anno prossimo

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Siegfried MURESAN in plenary session Week 11 2017 in Strasbourg

Mercoledì, a Strasburgo, la plenaria del Parlamento Europeo (PE) ha adottato il rapporto riguardante le priorità politiche del Legislativo europeo nel budget dell’Unione per l’anno prossimo, rapporto elaborato dall’europarlamentare romeno Siegfried Muresan (PPE/PMP), in qualità di negoziatore capo del PE per il Budget UE del 2018.

Il rapporto è stato approvato dagli eurodeputati con 445 voti a favore, 134 contrari e 101 astensioni.

Il valore stimato del Budget dell’Unione Europea dell’anno prossimo è di approssimativamente 155 – 160 miliardi di euro.

Il rapporto, redatto dal negoziatore capo del PE per il budget UE, Siegfried Muresan, prevede che le priorità del Parlamento Europeo per il 2018 saranno la crescita economica, i posti di lavoro e la sicurezza dei cittadini.

Accanto a tali priorità, il documento elaborato dall’europarlamentare romeno prevede anche la prosecuzione del sostegno accordato alle donne europee che si trovino in situazioni di crisi, allocazioni maggiori per gli stati del Vicinato orientale e meridionale, compresa la Repubblica di Moldova, ma anche il finanziamento per la prima volta del Programma “Discover UE”, tramite cui si accordano abbonamenti mensili gratuiti del treno ad ogni giovane dell’UE che compia 18 anni e che desideri visitare l’Europa (valido per le reti ferroviarie di 30 paesi europei).

Il Commissario Europeo per il Budget, Gunther Oettinger, ha annunciato che l’idea proposta da Muresan, in merito ai biglietti gratuiti per i giovani di 18 anni, perché visitino l’Europa, sia “interessante” e possa essere sostenuta, nota News.ro.

Siegfried Muresan ha redatto, in qualità di negoziatore capo del PE per il Budget UE del 2018, un documento che contiene le linee direttive in senso politico del budget e le priorità del Parlamento Europeo in questa direzione. Egli ha affermato che tali priorità saranno i posti di lavoro e la sicurezza.

“Questo si aspetta la gente che l’Europa porti: posti di lavoro e sicurezza. È necessario usare le risorse limitate che abbiamo a disposizione nel budget UE proprio in quest’ambito. Investiremo in infrastrutture, ricerca, innovazioni, sviluppo, IMM e giovani imprenditori”, ha affermato l’europarlamentare.

Il rapporto Muresan è stato dibattuto martedì sera al Parlamento Europeo, ed è stato sostenuto da quasi tutti i gruppi parlamentari, che hanno lodato gli sforzi dell’europarlamentare romeno.

L’eccezione è stata rappresentata dal gruppo nazionalista ENF (Europa delle Nazioni e delle Libertà), i cui rappresentanti hanno criticato il fatto che non siano stati toccati i reali problemi dell’Unione, come anche il gruppo dei Verdi.

La Commissione Europea, rappresentata al dibattito dal commissario per il budget e risorse umane, Gunther Oettinger, ha annunciato che le priorità esposte nel Rapporto Muresan sono convergenti con le sue.

“Ho letto il rapporto del collega Muresan e ho letto attentamente le priorità che stabilisce e posso dirvi che, finora, la Commissione è d’accordo con le priorità e le aspettative presenti in questo rapporto per l’esercizio budgetario 2018 ed è un accordo quasi maggioritario”, ha affermato il commissario europeo.

Seguiranno molte altre procedure di negoziazione tra il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e il Consiglio Europeo per l’approvazione della forma finale del budget per il 2018.

La Romani dovrà porre la condizione di entrata nello spazio Schengen per accettare un’Europa con due velocità

L’Eurodeputato popolare Siegfried Muresan ha dichiarato, durante i lavori della plenaria del Parlamento Europeo, che l’accettazione della Romania nella zona Schengen ridurrebbe la paura dei romeni di fronte all’imposizione di un’Europa con due velocità. L’eurodeputato ha puntualizzato come non si debba guardare come a un favore fatto al nostro paese, poiché la Romania adempie già le condizioni per essere accettata, e perché lo “meritiamo”.

“Siamo all’inizio di un processo di riflessione e di consultazione pubblica. Il presidente della Commissione Europea, Junker, afferma questo: l’Unione Europea, nella forma attuale, non corrisponde pienamente alle aspettative della gente, dei cittadini. Non può fare ciò che la gente si aspetta dall’Europa. Perciò, l’Unione Europea dovrà essere migliorata, dovrà essere riformata, e sarà un processo naturale”, ha dichiarato Siegfried Muresan a Strasburgo, durante i lavori della plenaria del Parlamento Europeo, rispondendo alla domanda in merito alle discussioni all’interno del Legislativo europeo su un’Europa con diverse velocità.

L’eurodeputato ha aggiunto che lo scenario ideale sarebbe che “tutti i 27 stati membri che rimarranno dopo l’uscita della Gran Bretagna, compiano tutti insieme dei passi verso l’integrazione”. “Eppure, osserviamo come l’appetito d’integrazione sia differente da uno stato all’altro. Lo vedremo ora, avranno luogo le elezioni parlamentari in Olanda e vedremo capi di partito europeisti affermare che il luogo dell’accordo d’associazione tra UE e Ucraina è la spazzatura.

Quindi, un appetito assai limitato per l’integrazione in uno stato membro fondatore dell’Unione Europea, l’Olanda. E a quest’appetito diverso da uno stato all’altro, sarà necessario rispondere. E più esattamente, una delle proposte è che gli stati che desiderino integrarsi di più, possano integrarsi senza essere trattenuti dagli stati che non desiderano integrarsi, e questo si chiama Europa con due velocità”, ha concluso Muresan. L’europarlamentare ha aggiunto che, sul tema dell’Europa con più velocità, nel caso della Romania a livello politico esiste la paura che il nostro paese rimanga al di fuori del progetto.

“Temiamo di rimanerne fuori. Perciò, ciò che abbiamo da dire, la prima cosa che direi se fossi rappresentante del Governo o della Presidenza nella negoziazione, la priorità numero uno, è che ciascuno stato membro possa partecipare a tutti i futuri passi d’integrazione europea. Che non esistano criteri, condizioni, criteri di quantità definiti che ci escludano o che, qualora non rispondessimo in modo soddisfacente ci escludano dai futuri passi d’integrazione. (…) E, perché abbiamo paura di un’Europa con due velocità? Perché ai progetti di successo in cui l’Europa ha avuto finora due velocità, zona Euro e zona Schengen, noi non partecipiamo ancora. (…) L’elemento essenziale che possa ridurre le paure dei cittadini romeni di fronte a un’Europa a due velocità è l’accettazione nella zona Schengen, dove sappiamo di rispondere ai requisiti e dove meritiamo di essere accettati. Perciò, se fossi presidente o ministro, durante tutte le negoziazioni direi: accettateci nella zona Schengen, perché rispondiamo ai requisiti e allora i romeni non avrebbero più alcun timore di un’Europa con due velocità”, ha sottolineato Muresan.

L’eurodeputato ha aggiunto che la cosa peggiore che la Romania possa fare in questo periodo sarebbe non partecipare attivamente alle discussioni sul futuro dell’Europa. “Bisogna essere parte della discussione, porre le nostre condizioni. Si tratta dell’inizio di un processo di consultazione pubblica. Il Presidente della Commissione Europea ha affermato che non si prenderà nessuna decisione prima del mese di dicembre. E ha tutte le ragioni, poiché avremo elezioni parlamentari in Germania a settembre, e le presidenziali in Francia nel mese di maggio. Quindi, siamo all’inizio di consultazioni pubbliche, ed è necessario manifestarci. Però, la mia opinione è che nemmeno a dicembre si prenderanno decisioni importanti, che si tratterà di un momento di passaggio”, ha concluso il rappresentante PPE.

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