Il Ministero degli Affari Interni ha presentato il proprio bilancio per l’anno 2016

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Carmen Dan: Criminalità, in diminuzione per il quinto anno consecutivo

La criminalità nel 2016 è diminuita per il quinto anno consecutivo, ha dichiarato mercoledì il ministro degli Interni, Carmen Dan, durante il bilancio del ministero per l’anno scorso.

Secondo il ministro, nel 2016 si è registrata una percentuale inferiore di criminalità, in diminuzione del 7% rispetto all’anno precedente, mentre la criminalità di strada è diminuita più del 9%.

Allo stesso modo, il 2016 è il quarto anno consecutivo in cui il numero dei decessi causati da incidenti di circolazione si è mantenuto sotto i 2.000, ha mostrato Carmen Dan.

Essa ha menzionato anche una diminuzione rapportata agli anni precedenti dei casi di violenza familiare, mentre in ambito rurale, i furti sono diminuiti del 14% e dell’8% le rapine.

Quanto alla criminalità organizzata, nel 2016 le azioni operative sono cresciute del 26% rispetto al 2015 e si è riusciti a distruggere 200 gruppi criminali organizzati.

Allo stesso tempo, è cresciuto il grado di recupero dei pregiudizi, mentre le misure assicurative sono aumentare per una cifra di quasi quattro miliardi di lei.

Riguardo l’integrità dei dipendenti del Ministero degli Affari Interni (MAI), nel 2016 sono stati registrate 189 casi in cui i funzionari del ministero hanno rifiutato la tangente proposta, e il 95% ha superato il test d’integrità.

Grindeanu: Il livello salariale degli uomini del MAI deve riflettere il tipo di attività svolta ed i rischi assunti

Il premier Sorin Grindeanu, presente mercoledì al bilancio del Ministero degli Affari Interni per l’anno 2016, ha espresso la convinzione che il livello salariale del personale MAI debba riflettere il tipo di attività che svolge e i rischi di cui si fa carico.

“Come capo del Governo, ho l’obbligo di assicurarmi che i dipendenti delle strutture statali godano di tutti i diritti salariali che meritano, in virtù delle loro attività, ed abbiano la dotazione logistica necessaria. So che nel MAI le dotazioni non sono proprio al livello cui dovrebbero essere, sebbene si compiano sforzi per migliorare la situazione, anche tramite il reperimento dei fondi europei. Come sapete, in questi giorni cerchiamo soluzioni riguardanti i diritti salariali del personale MAI. Sono convinto che il livello salariale dei dipendenti di questo ministero debba riflettere il tipo di attività che svolgono ed i rischi che si assumono. Bisogna eliminare le discriminazioni tra categorie professionali e trovare soluzioni equilibrate, conformi ai fondi disponibili. Mi aspetto che voi rimaniate imparziali, equidistanti e, soprattutto, non implicati politicamente”, ha affermato Grindeanu.

Egli ha aggiunto che, in base al programma di governo, le priorità del MAI nei prossimi anni si concentreranno sulla sicurezza del cittadino.

“La crescita del grado di sicurezza dei cittadini e la diminuzione della criminalità, specialmente della criminalità economico-finanziaria e della corruzioni, devono rimanere obiettivi maggiori del MAI. Vi assicuro il mio sostegno e quello della squadra governativa in tutte le procedure che intenderete intraprendere in questo senso. Avete agito con responsabilità e avete gestito in modo efficiente le provocazioni generate dall’immigrazione illegale, tramite una migliore collaborazione con le autorità della polizia di frontiera degli stati vicini”, ha affermato il capo del Governo.

Il premier ha ringraziato i dipendenti MAI per trasformare ogni giorno professionalità, coraggio e responsabilità in sicurezza e fiducia per i cittadini.

“Pensavo a quanti sforzi non visti sono necessari per assicurare normalità alla nostra sicurezza quotidiana. Sono consapevole del fatto che ogni giorni della vostra vita, voi compiate una sforzo per raggiungere i risultati che avete presentato oggi”, ha dichiarato.

Sorin Grindeanu ha ricordato come la sua prima visita di lavoro al MAI, in qualità di primo ministro, sia avvenuto in un periodo in cui la neve e il ghiaccio creavano problemi in gran parte del paese. Egli ha apprezzato gli interventi delle strutture MAI in quel momento, che hanno salvato forse centinaia di vite, dimostrando allo stesso tempo forza e devozione.

Lo stesso ha poi precisato come il Ministero degli Affari Interni, “abbia ogni volta realizzato i principali obiettivi assunti”, nel contesto in cui il livello di sicurezza dei cittadini sia cresciuto, la criminalità registri un trend decrescente, e le situazioni d’urgenza siano state gestite in modo integrato ed efficiente.

Il premier ha sottolineato come le elezioni locali e generali dell’anno scorso siano state organizzate in modo corretto e trasparente.

Tariceanu: A differenza di altre istituzioni di forza, le strutture del MAI non hanno tentato alcuno gioco politico

Il presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, presente alla riunione di valutazione dell’attività del Ministero degli Affari Interni per l’anno 2016, ha sostenuto come, a differenza di altre istituzioni di forza, le strutture del MAI non abbiano tentato di attuare giochi politici e non abbiano avuto “lo statuto di celebrità” mediatiche.

“In uno stato normale, le istituzioni di forza non ostentano i trofei ottenuti, non fanno sfilate di fronte ai cittadini o tramite i mass-media. Apprezzo il fatto che, a differenza di altre istituzioni di forza, le strutture del MAI non abbiano mai tentato alcun gioco politico. La strada che porta alla normalità, di cui si è tanto parlato all’inizio di quest’anno, ha alla base una collaborazione tra le istituzioni dello stato, un rispetto tra queste e non lo spionaggio da dietro un angolo”, ha dichiarato mercoledì Tariceanu.

Egli ha affermato come, il modo in cui le strutture MAI si siano sviluppate negli ultimi anni e le prestazioni ottenute, dimostrino che la Romania dispone di istituzioni che assicurano l’ordine pubblico, competenti e capaci d’intervenire a sostegno dei cittadini.

“Come liberare e sostenitore della democrazia, voglio congratularmi con voi per il fatto che, sebbene rappresentiate un ministero che dispone di mezzi di forza, abbiate agito nel rispetto dei diritti e delle libertà dei cittadini. A differenza di altre istituzioni di forza, ecco che il MAI non ha abusato di tale forza. Una Romania sicura è un paese in cui il cittadino si sente protetto dalle istituzioni dello stato e non è vittima di abusi. Si tratta di un passo che tutte le istituzioni della Romania dovranno compiere e che il MAI ha già fatto”, ha dichiarato il presidente del Senato.

Tariceanu ha offerto il proprio sostegno affinché le strutture del MAI si mantengano indipendenti e obiettive. Egli si è complimentato con le istituzioni implicate nell’assicurare buone condizioni nello svolgimento delle elezioni locali e generali dell’anno scorso.

Il presidente del Senato ha sottolineato le misure prese per migliorare la gestione delle situazioni di crisi.

“La tragedia del Colectiv ha attirato l’attenzione di un aspetto cruciale della vostra attività, vale a dire la gestione delle situazioni di crisi. Negli anni passati da questa tragedia, avete preso sul serio il vostro compito di migliorare l’attività in questo senso”, ha affermato lo stesso.

Secondo Tariceanu, il MAI è stato tra i protagonisti della lotta all’evasione fiscale e alla criminalità economica. Egli ha sottolineato l’importanza della prevenzione, aggiungendo come una disposizione legislativa in materia sarebbe un incoraggiamento alla correttezza e scoraggerebbe della criminalità.

“Un’iniziativa importante del Governo Grindeanu che, tanto con il partito che conduco quanto anch’io, personalmente, intendo sostenere è quella sull’adozione di una legge di prevenzione (…). È essenziale perché cambia il paradigma della relazione tra le istituzioni dello stato e l’ambiente d’affari. Troppe volte i rappresentati dell’ambiente d’affari autoctono hanno parlato del fatto che sono trattati come colpevoli di servizio. La legge della prevenzione è necessaria perché aiuterà la gente a rispettare la legge e a pagare correttamente i propri debiti allo stato”, ha spiegato Tariceanu.

Il presidente del Senato ha poi aggiunto come la Polizia Romena, la Jandameria e le altre strutture del MAI abbiano dimostrato di essere allo stesso livello delle istituzioni simili degli altri stati europei e NATO.

“Sebbene non facciamo parte dello spazio Schengen, la Romania si è comportata come uno stato con attribuzioni specifiche dello Schengen, e il MAI ha dato prova di professionalità in un periodo in cui le correnti migratorie si sono riversate sull’Europa”, ha affermato egli.

Eduard Hellvig, al bilancio del Ministero degli Affari Interni: “MAI ed SRI non combattono una battaglia diversa, solo le armi sono diverse”

Il Direttore del Servizio Romeno d’Informazione (SRI), Eduard Hellvig, presente all’incontro di valutazione dell’attività del Ministero degli Affari interni per il 2016, ha dichiarato come il MAI e l’SRI non conducano una battaglia differente ma solo con armi differenti, mentre i nemici della Romania sono nemici comuni.

“Noi, come voi, non combattiamo battaglie diverse, solo le armi cambiano. I nemici della Romania sono i nostri nemici comuni. Dal punto di vista dell’SRI, la nostra sola arma è l’informazione, e il nostro solo scudo è il rispetto della legge. Intendiamo continuare a utilizzare in modo efficiente e responsabile quest’arma, per mettervi a disposizione informazioni utili, per assicurare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini della Romania”, ha affermato lo stesso.

Il direttore dell’SRI ha affermato come il partenariato tra il Ministero degli Interni e il Servizio Romeno d’Informazione sia vitale per la sicurezza nazionale della Romania.

“Personalmente, credo che nel 2017 la collaborazione tra SRI e MAI sia importante per il mantenimento di un livello ottimale di risposta da parte dello stato romeno a situazioni sempre più diverse. Credo sia necessario prepararsi insieme ed esercitare modalità di risposta in tempo reale alle minacce e ai rischi. Bisogna intuire correttamente che tipo di futuro sta prendendo forma per la Romania in questo contesto regionale e globale. L’istituzione che guido è preoccupata di capire e di anticipare questo futuro, che influenzerà profondamente la nostra evoluzione come società e come democrazia”, ha puntualizzato Hellvig.

A suo parere, le recenti evoluzioni obbligano SRI e MAI a consolidare il loro partenariato.

“Alcune minacce rivolte all’ordine pubblico possono trasformarsi in minacce gravi per la sicurezza nazionale. Molte volte, queste sono pensate in anticipo proprio per avere un impatto sulla sicurezza nazionale. I partenariati tra le nostre istituzioni sono naturali, spontanei, ma anche estremamente necessari, e per questo voglio ringraziarvi per l’eccellente collaborazione avuta in numerosi momenti importanti”, ha rilevato il direttore del Servizio Romeno d’Informazione.

Hellvig ha sottolineato come l’SRI abbia capacità di altissimo livello nella raccolta di informazioni, apprezzate dai partner della Romania nella NATO. Allo stesso tempo, egli ha affermato che il rafforzamento della democrazia proviene dall’equilibrio esistenze tra tutte le istituzioni atte a proteggere i cittadini e lo stato.

“Insieme rappresentiamo lo stato romeno e nessuno è interessato alla rivalità istituzionale. (…) Dal mio punto di vista, non esiste un limite riguardo agli obiettivi che raggiungiamo insieme, fino a quando rispetteremo la legge, il mandato ricevuto e gli interessi della Romania. I partenariati tra le istituzioni devono essere corretti, trasparenti, funzionare per il bene pubblico e devono funzionare ciascuno nella propria area di competenza, per prevenire”, ha concluso lo stesso.

Il direttore dell’SRI ha ringraziato i dipendenti del MAI per la vigilanza quotidiana esercitata in favore della sicurezza dei cittadini della Romania.

“Comprendo molto bene cosa questo significhi, perché gli ufficiali dell’SRI sanno molto bene com’è servire il tuo paese in zone pericolose e in modo discreto, senza aspettare ricompense materiali, senza ricevere applausi a scena aperta ma forse solo dai colleghi o dai superiori”, ha aggiunto.

Il leader PSD ha attaccato la decisione del Governo Ciolos per l’ordinanza DGPI

Il presidente della Camera dei Deputati, il capo del partito Social Democratico (PSD) Liviu Dragnea, ha mostrato come la decisione del Governo Ciolos di adottare tramite ordinanza d’urgenza (OUG) cambiamenti profondi all’interno della Direzione Generale di Protezione e Sorveglianza (DGPI) sia stata “rischiosa”.

“Abbiamo approvato ieri (martedì, n.r.) la Legge d’approvazione dell’Ordinanza con alcune modifiche – e qui apro una parentesi: è stata una decisione rischiosa dell’ex Governo quella di adottare cambiamenti profondi nella struttura di quest’istituzione tramite un OUG. Se fosse stato un Parlamento folle e avesse bocciato l’OUG, cosa sarebbe successo? Certo, il Parlamento non è ancora impazzito e ha approvato l’OUG, naturalmente con alcuni emendamenti proposti in speciale dal MAI”, ha sottolineato Dragnea.

Quest’ultimo ha menzionato il proprio desiderio che la DGPI torni ad essere un partner serio per gli altri servizi d’informazione della Romania, per il Parchete e per tutte le altre istituzioni che abbiano bisogno di un partner simile, all’interno di un regime di collaborazione corretta, costituzionale e legale.

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