La rottura tra Liviu Dragnea e Victor Ponta è irreversibile

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L’ex premier annuncia che rassegnerà le dimissioni in bianco dal PSD e le invierà al presidente del partito

Mercoledì, l’ex primo ministro Victor Ponta ha annunciato in Parlamento che intende rassegnare le dimissioni in bianco dal Partito Social Democratico (PSD), e le invierà al presidente Liviu Dragnea, affermando di non poter più tacere “le cose” che sa e che vede come “preoccupanti”. Liviu Dragnea, dopo l’annuncio dell’ex premier, ha affermato che se Victor Ponta gli invierà le dimissioni in bianco, non le accetterà e si augura che gli passi l’arrabbiatura.

“Se disturbo, e ho visto che disturbo, inveirò da oggi al signor Dragnea – sapete che non voglio essere cacciato da nessuno fuori dal partito – gli invierò le mie dimissioni in bianco e quando sarà arrabbiatissimo con me, le accetterà e si libererà di me. Ma di star zitto, non sto zitto, a quest’età non posso più tacere su quanto ho visto, su quanto ho sentito e che so e vedo essere preoccupante”, ha dichiarato Victor Ponta.

L’annuncio di quest’ultimo arriva dopo numerose osservazioni fatte da Ponta sul modo in cui è condotto il PSD, fatto che ha portato Dragnea a dire che “qualsiasi critica di Victor Ponta è tutta salute”.

Victor Ponta ha voluto precisare che continuerà a sostenere il Governo Grindeanu ed esorterà la gente a votare PSD.

L’ex premier ha poi aggiunto che non si tratta di una cospirazione contro il presidente del PSD, e che la sua ultima conversazione telefonica con Liviu Dragnea è avvenuta nel mese di dicembre.

“Non ho alcuna cospirazione in mente e mi ha divertito leggere le storielle che piacciono così tanto a Liviu. La mia ultima conversazione telefonica con il signor Dragnea è stata in dicembre, quando mi ha chiamato per chiedermi se fosse vero che quella sera avrei incontrato Teodorovici e Bancioiu per cospirare. Gli ho chiuso il telefono in faccia. Mi sono filmato, ero a circa 3.000 km di distanza su un terreno da golf, e gli ho inviato il filmato. Gli ho detto: «non dare ascolto a tutti i pazzi». Ed è così anche con la cospirazione di ora. Non organizzo nessuna cospirazione”, ha concluso l’ex premier.

Ponta ha sostenuto quanto desideri dire ciò che crede realmente. “C’è solo una cosa: voglio dire quello che credo e, se non dovessi avere ragione, ne sarò davvero molto felice. Voglio dire, se diventassimo forti in Europa, non sono io a dire che non conteremo, se andasse bene e l’economia rombasse e crescessero i salari sarei l’uomo più felice del mondo, perché voglio vivere in Romania”, ha aggiunto.

Invitato a commentare le affermazioni di Liviu Dragnea, secondo cui aveva discussioni con lui, Victor Ponta ha precisato: “Credo sia telepatico”.

“Ci sono delle cose che vedo e che dico, desiderando il meglio. Se qualcuno se ne sente disturbato non posso farci niente, rimango un indipendente e vi prego di non farmi più retta, di non diffondere più quello che dico io. Se il signor Dragnea vorrà accettare le mie dimissioni…”, ha concluso il socialdemocratico.

Allo stesso modo, alla domanda in merito all’uscita di altri collegi dal PSD, Victor Ponta ha risposto: “No, voglio che restino tutti nel PSD”.

Ex procuratore, segretario di stato, ministro, primo ministro, Victor Ponta, che Adrian Nastase chiamava “il piccolo Titulescu”, è entrato nel PSD nel 2001. Nel novembre del 2002, è stato eletto presidente della Gioventù Social Democratica, carica detenuta fino al novembre del 2006. Un mese più tardi, Ponta diventa vicepresidente del PSD, funzione in cui è rimasto fino al febbraio del 2010, quando è stato eletto presidente del partito.

Victor Ponta ha rassegnato le dimissioni come presidente del PSD nel luglio del 2015, dopo essere stato accusato nel caso “Turceni-Rovinari”, in cui è seguito penalmente per falso in scrittura privata, complicità in evasione fiscale e riciclaggio di denaro, fatti che avrebbe commesso nel periodo in cui era avvocato.

Ponta ha annunciato la sua decisione di “non ricoprire più nessuna carica dirigenziale” nel PSD tramite un lettera, inviata ai leader socialdemocratici e postata su Facebook. “Sono membro del PSD dal 2002 e sono convinto che tutta la mia vita politica si svolgerà solo insieme a questo partito e nei valori che rappresenta. Voglio porgere i miei ringraziamenti ancora una volta a voi e a tutti i membri del PSD per il grande onore che mi avete conferito il 20 Febbraio del 2010, quando mi avete eletto vostro leader. Sebbene fossero momenti difficili per il partito e per il paese, sono riuscito in 5 anni di lotte politiche a realizzate la maggior parte delle aspettativa dei romeni che ci hanno votato. Siete stati sempre al mio fianco, e la nostra solidarietà come gruppo dirigente del PSD è stato un elemento determinante”, scriveva Ponta nella lettera inviata ai suoi colleghi del PSD.

Victor Ponta è deputato al quarto mandato.

Dragnea: Se Ponta mi consegnerà le dimissioni in bianco, non le accetterò. Spero che gli passi l’arrabbiatura

Il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato che se Victor Ponta gli invierà le dimissioni in bianco, non le accetterà, affermando che spera gli passi l’arrabbiatura. Ha poi aggiunto di non sapere perché Ponta sia adirato e che cercherà di scoprirlo.

“Se mi invierà le dimissioni in bianco non le accetterò (…). Non concepisco che un ex presidente del partito riceva un trattamento identico a quello ricevuto da Mircea Geoana”, ha dichiarato Dragnea, dopo l’annuncio dell’ex premier.

Il leader del PSD ha poi sostenuto di aver “comunicato” con Ponta nell’ultimo periodo e di averlo incontrato.

“Abbiamo parlato nell’ultimo periodo. Abbiamo comunicato, ci siamo anche incontrati. Spero che gli passi l’arrabbiatura, mi sforzo di capire perché sia così adirato. Non so, cercherò di scoprirlo”, ha affermato Dragnea.

Lo stesso ha aggiunto che Ponta “può lavorare nel partito e può sostenere il partito così come facciamo tutti”.

Il premier Grindeanu crede che Ponta debba rimanere del PSD: “Lui ha condotto alcuni dei governi migliori”

Dopo l’annuncio di Ponta in merito alla rassegna delle dimissioni in bianco, il premier Sorin Grindeanu ha espresso il parere che l’ex premier dovrebbe rimanere membro del PSD, dal momento che Ponta ha condotto “alcuni dei migliori governi” da dopo la Rivoluzione.

“Credo che Victor Ponta debba rimanere nel PSD. È stato lui a condurre alcuni dei migliori governi – credo siano stati quattro – da dopo la Rivoluzione.

Il mio parere è che Victor Ponta dovrebbe rimanere e credo che sarà così”, ha affermato Sorin Grindeanu, alla domanda su come commenti le dimissioni in bianco dal partito dell’ex presidente.

Il vicepresidente del PSD: Se Ponta vuole proprio uscire dal Partito, allora che rassegni le dimissioni anche dal Parlamento

Anche il vicepresidente del PSD, il senatore Paul Stanescu, ha reagito all’annuncio di Ponta in merito alle dimissioni dal partito ed ha affermato sarebbe bene che questi rinunci anche alla carica di deputato, se proprio vuole lasciare il partito.

Paul Stanescu ha affermato che Ponta dovrebbe adeguarsi alle condizioni che ha stabilito proprio lui, quando era presidente del PSD.

“Se vuole proprio uscire dal partito, sarebbe bene che Victor Ponta rassegni le dimissioni dal Parlamento, dalla funzione di deputato. Nel partito è un semplice membro e non so quanto possa contare che rassegni le dimissioni. E il signore, quando era presidente, le chiedeva così le dimissioni agli altri. Sarebbe giusto si adeguasse alle richieste che aveva avanzato quando guidava il partito e che rassegni le dimissioni dalla funzione che detiene in Parlamento”, ha dichiarato Paul Stanescu.

Anche altri capi del PSD hanno reagito alle dichiarazioni dell’ex premier.

Il presidente del PSD di Hunedoara, Laurentiu Nistor, ha dichiarato che la decisione di Victor Ponta sarebbe “un atto unilaterale” che può permettersi qualsiasi membro di partito, sebbene dubiti che questa decisione abbia lo scopo di realizzare un gruppo parallelo nel PSD.

“Qualsiasi membro di partito ha il diritto di rassegnare le dimissioni. Capisco si tratta di dimissioni in bianco, non capisco quando produrranno effetto. Si tratta di una sua decisione, personale. Non credo esista il pericolo che altri parlamentari lo seguano, come non credo che Victor Ponta desideri costituire un qualche gruppo parallelo nel PSD”, ha precisato Nistor.

Anche il presidente dell’organizzazione PSD di Bistrita-Nasaud, Emil Radu Moldovan, vicino a Victor Ponta, ha dichiarato che l’uscita di quest’ultimo dal PSD sarebbe un perdita e spera che Victor Ponta abbia la saggezza di comprendere che il suo futuro e quello del PSD sono comuni.

“Sono stato e sono ancora vicino a Victor Ponta. La sua uscita dal PSD sarebbe una grande perdita per il partito. Vorrei che Victor Ponta fosse saggio e capisca che il suo posto è nel PSD, che insieme abbiamo fatto molte cose buone per il nostro paese e che il futuro è comune – quello del PSD e quello di Victor Ponta”, ha dichiarato per MEDIAFAX Emil Radu Moldovan.

Ponta: Con Dragnea non riusciamo a capirci, lui ha un modo piuttosto personale di condurre le cose; se la misura è buona, è del PSD, se è cattiva, è del Governo

Dopo l’annuncio sull’intenzione di rassegnare le dimissioni, il deputato del PSD Victor Ponta ha poi sfumato i toni della sua posizione, mercoledì sera su Romania TV. Egli ha affermato di non comprendere come il leader socialdemocratico, Liviu Dragnea, per diversi motivi, magari anche per un diverso stile di condurre le cose, visto che l’attuale capo del PSD ha uno stile “piuttosto personale”, arrivi alla situazione in cui le misure buone provengono dal partito, mentre quelle cattive dal Governo, cosa che lede l’efficienza dell’atto governativo.

“Se ho qualche problema personale con il signor Dragnea, si tratta di un problema strettamente nostro, che non riguarda nessun altro, è una questione personale. (…) Non ho nessuna arrabbiatura, solo riconoscenza e affetto per la gente del PSD. Non ci capiamo con il signor Dragnea, ma questo è un nostro problema strettamente personale”, ha dichiarato l’ex premier.

Lo stesso ha affermato che non criticherà mai il PSD e, se dovesse uscire dal partito, non entrerebbe in nessun’altra formazione politica, spiegando come il suo comportamento dell’ultimo periodo derivi dal fatto di avere una determinata esperienza politica, che gli darebbe “il diritto di dire determinate cose”. Ponta spiega poi come da qui appaiano anche le sue incomprensioni con Liviu Dragnea, perché ci sono alcune cose che lo preoccupano e che sono divenute “ossessioni” per lui, come l’attitudine in politica estera, gli abusi degli inquirenti ma anche l’atto di governo.

“Desidero profondamente che siano prese misure sociali ed elogio il Governo attuale per le misure sociali, ma ho anche imparato qualcosa: non possiamo dividere ciò che ancora non abbiamo. (…) E temo, e naturalmente non vorrei mai succedesse questo, che noi ora stiamo dividendo ciò che non abbiamo”, ha affermato Ponta.

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