Il Presidente Iohannis dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles: Ho spiegato ai leader UE che un’Europa con velocità diverse non è una buona soluzione e potrebbe portare a una scissione

0
273

Venerdì, il Presidente Klaus Iohannis, dopo la riunione del Consiglio Europeo, ha dichiarato di aver spiegato ai leader UE che un’Europa con diverse velocità non è una buona soluzione e che, “in extremis”, potrebbe portare alla scissione dell’Unione.

Egli ha spiegato di aver discusso in modo informale venerdì in merito alla Dichiarazione che sarà adottata a Roma, preparata in una prima forma.

“Noi tutti – 27– ci siamo riferiti al testo proposto. Contrariamente alle aspettative di molti analisti, non si è discusso del futuro UE ma del testo che di certo sarà a Roma, un testo che sottolinea le realizzazioni dell’Unione finora, che mostra il livello d’ambizione per il futuro. Nell’insieme desideriamo un testo positivo che ci dia il coraggio di continuare nell’Unione Europea. Non si è potuto discutere delle future ambizioni e senza che vi fossero piccole menzioni legate al modo in cui noi tutti vediamo il futuro dell’Unione Europea, ma in questo contesto ho spiegato ai colleghi e alle colleghe perché un’Europa con più velocità non sia una buona soluzione, al contrario, è una soluzione che, in extremis, potrebbe determinare proprio la scissione dell’Unione Europea”, ha affermato Iohannis.

Secondo il capo dello stato, i leader europei si concentreranno sul testo che sarà firmato a Roma, cui seguiranno le discussioni in merito al Libro Bianco presentato dal presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker.

“Tra un anno, massimo due, cercheremo di dare un forma al modo in cui tutti noi vediamo il futuro dell’Unione Europea”, ha dichiarato Iohannis.

“I Balcani Occidentali – vitali per noi in Europa; il fatto che nella zona siano riapparsi problemi ci preoccupa”

Il Presidente Klaus Iohannis venerdì ha dichiarato che i Balcani Occidentali sono vitali per l’Europa, sottolineando come, in questa zona, sia necessario seguire la strada diplomatica e degli aiuti allo sviluppo.

“I Balcani Occidentali sono vitali per noi in Europa, poiché riguardano l’Europa. Il fatto che nella zona siano riapparsi moltissimi problemi ci preoccupa e abbiamo discusso del modo in cui potremmo implicarci per contribuire alla risoluzione dei problemi della zona, e di problemi ce ne sono molti. La via diplomatica è evidentemente la più semplice ma anche quella degli aiuti per lo sviluppo dovrebbe essere esplorata meglio”, ha affermato Iohannis, dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles.

Egli ha mostrato come nel caso dei Balcani Occidentali esista una coordinazione tra UE e NATO.

“In tutte le questioni, NATO e UE si correlano e si compensano. Sarebbe inutile e controproducente essere in concorrenza. Nessuno desidera altro. In tutti i problemi che ci riguardano, le posizioni sono in armonia e gli interventi o gli approcci sono correlati”, ha affermato Iohannis.

Il Presidente Iohannis ha precisato come giovedì, durante la seduta formale del Consiglio Europeo, sia stato rieletto, con un solo voto contrario, Donald Trusk come presidente di questo foro. “Ci sono state discussioni e poi l’elezione, però credo che alla fine le cose abbiano preso una direzione normale e molto positiva, e il fatto che sia stato eletto con un solo voto contrario dimostra che la gente è stata ed è soddisfatta della prestazione data dal sig. presidente Tusk”, ha aggiunto il capo dello stato.

Secondo quest’ultimo, sono stati discussi anche altri temi dal Consiglio Europeo, come sarebbero la crescita, l’occupazione e la competitività, i risultati riguardanti il mercato interno e la migrazione. Egli ha mostrato come, in merito alla migrazione, il fenomeno debba essere controllato in modo migliore.

“Siamo stati tutti d’accordo sul fatto che sia essenziale fornire sostegno e aiuto ai paesi d’origine. Un accento molto forte è stato posto sull’Africa, che diventa una fonte estremamente importante di migrazione ed è nel nostro interesse, in quello di tutti, intervenire all’origine e aiutare i paese della zona”, ha sostenuto il presidente Iohannis.

Il Capo dello stato ha poi mostrato quanto poco si sia discusso del North Stream II, e che la Danimarca abbia richiesto chiarimenti in merito a tale progetto.

NO COMMENTS