Il premier Grindeanu: È necessario rilanciare il progetto europeo intorno all’idea di unità

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Il Premier Sorin Grindeanu, giovedì a Bruxelles, ha avuto una serie di discussioni con Federica Mogherini, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Interni, con Serghei Stanishev, presidente del Partito Socialista Europeo, con Pierre Moscovici, commissario europeo per gli Affari economici e finanziari, tassazione e unione doganale, con Gianni Pittella, presidente del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici del Parlamento Europeo, come anche con altri leader europei, tra cui Alexis Tsipras, primo ministro della Repubblica Ellenica, e Antonio Costa, premier del Portogallo.

All’interno delle discussioni condotte durante la riunione del Partito Socialista Europeo (PES), il capo dell’Esecutivo di Bucarest ha sostenuto la necessità di rilanciare il progetto europeo sulla base di idee che si stringano intorno ai valori e principi fondamentali dell’Unione Europea. “La Romania è determinata ad impegnarsi in modo attivo a sostegno di un’Unione consolidata, nella forma di dialogo aperto ai partecipanti di tutti gli stati”, ha affermato il primo ministro romeno.

Allo stesso modo, il premier Sorin Grindeanu ha sottolineato quanto per la Romania siano di capitale importanza le politiche sui fondi di coesione e le politiche agricole comuni.

Incontro di Sorin Grindeanu con il cancelliere austriaco, Christian Kern

Durante la grande riunione del Partito Socialista Europeo di Bruxelles, Sorin Grindeanu ha avuto un incontro bilaterale con Christian Kern, cancelliere della Repubblica Austriaca, cui ha partecipato anche il ministro delegato per gli Affari Europei, Ana Birchall.

Il premier della Romania e il cancelliere della Repubblica Austriaca hanno avuto uno scambio di opinioni in merito alle priorità presenti sull’agenda europea, ponendo l’accento sui temi affrontati al Consiglio Europeo del 9 e 10 marzo. In questo contesto, il capo dell’Esecutivo di Bucarest ha confermato il legame paneuropeo e l’impegno fermo della Romania a contribuire in modo attivo al consolidamento del progetto europeo, anche in merito alla Brexit e ai dibattiti legati al futuro dell’Unione Europea.

“La Romania mantiene la propria posizione chiara in merito all’approfondimento dell’Unione, con tutte le sue politiche e progetti di successo, soprattutto il Mercato Interno, lo Spazio Schengen e la zona Euro. Riconfermo il sostegno della Romania nei confronti di un’Europa consolidata, unitaria e inclusiva”, ha sottolineato il primo ministro Grindeanu. Durante gli incontri, i due ufficiali hanno stabilito per l’immediato futuro una serie di visite ufficiali del premier della Romania a Vienna, all’interno dei dibattiti riguardanti il futuro dell’Unione Europea, i cui dettagli saranno stabiliti per via diplomatica.

Un altro punto di discussione ha riguardato le relazioni economiche tra i due paesi, e si è posto l’accento sugli investimenti con capitale austriaco nel nostro paese, tenendo presente che l’Austria è uno dei principali partner commerciali della Romania. Il premier Sorin Grindeanu ha presentano brevemente le priorità del Governo per il futuro, menzionando la propria preoccupazione legate alla continuazione delle misure di sostegno dell’ambiente economico.

A sua volta, il cancelliere austriaco, Christian Kern, si è congratulato con il primo ministro per il risultato delle elezioni e gli ha assicurato che sosterrà la Romania nel tentativo di attrarre i fondi europei per il finanziamento di progetti che contribuiscano a migliorare le condizioni dei penitenziari.

Un altro aspetto discusso ha riguardato il processo di preparazione per la Presidenza del Consiglio UE, dal momento che la Romania prenderà la Presidenza nel primo semestre del 2019. Il ministro delegato agli Affari Europei, Ana Birchall, ha sottolineato come la Presidenza del Consiglio UE rappresenti una provocazione per la Romania, ed ha mostrato come le autorità di Bucarest intendano collaborare strettamente con quelle austriache, dal momento che la Romania erediterà la Presidenza del Consiglio dall’Austria.

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