Crescita economica in Romania del 4,8% nel 2016; il PIL stimato è arrivato a 759,228 miliardi di lei

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Il Prodotto Interno Lordo della Romania (PIL) è cresciuto nel 2016 del 4,8% rispetto al 2015, grazie agli importanti contributi provenienti dal settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, da quello delle riparazione di autoveicoli e motociclette, trasporto e stoccaggio, hotel e ristoranti, secondo i dati provvisori (1) pubblicati martedì dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS).

Il PIL stimato per l’anno 2016 è stato di 759,228 miliardi di lei prezzo corrente, in crescita – in termini reali – del 4,8% rispetto all’anno 2015.

Rispetto al III trimestre 2016, il Prodotto Interno Lordo nel IV trimestre 2016 è stato, in termini reali, maggiore dell’1,3%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2015, il PIL ha registrato una crescita del 4,7% lorda e del 4,8% stagionale.

“Il calcolo stagionale del Prodotto Interno Lordo trimestrale è avvenuto in seguito della revisione delle stime per il IV trimestre 2016, in cui non sono state registrate modifiche rispetto alla variante pubblicata nel Comunicato stampa n. 42, del 14 febbraio 2017.

Il Prodotto Interno Lordo – dati aggiustati stagionalmente – stimato per il IV trimestre 2016 è stato di 194,340 miliardi di lei, prezzo corrente, in crescita – in termini reali – dell’1,3% rispetto al III trimestre 2016.

Sulla serie lorda, il PIL stimato per il IV trimestre 2016 è stato 227,141 miliardi di lei, in crescita – in termini reali – del 4,7% rispetto al IV trimestre 2015.

Alla crescita del Prodotto Interno Lordo, nell’anno 2016 rispetto all’anno 2015, hanno contribuito tutti i rami dell’economia, salvo l’agricoltura, la silvicultura e la pesca, mentre i maggiori contributi riguardano i seguenti rami: commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motociclette, trasporto e stoccaggio, hotel e ristoranti (+1,8%), con una percentuale del 18,1% alla formazione del PIL e il cui volume di attività è aumentato del 10,9%; informazioni e comunicazioni (+0,7%), con una percentuale più ridotta alla formazione del PIL (5,6%), ma che hanno registrato una crescita significativa del volume di attività (14,2%); attività professionali, scientifiche e tecniche; servizi amministrativi e servizi di supporto (+0,6%), con una percentuale del 7,4% alla formazione del PIL e il cui volume di attività si è maggiorato dell’8,0%; industria (+0,4%), con una percentuale del 23,1% alla formazione del PIL e il cui volume di attività è aumentato dell’1,7% e imposte nette sui prodotti (+0,5%), con una percentuale del 10,5% alla formazione del PIL e il cui volume di attività è aumentato del 4,3%.

Dal punto di vista dell’utilizzo del PIL, la crescita è dovuta principalmente alla spesa per il consumo finale nelle case della popolazione, il cui volume è aumentato del 7,4% contribuendo al 4,5% alla crescita del PIL, e al consumo finale collettivo effettivo delle amministrazioni pubbliche, con un contributo di +0,4%, conseguente alla crescita del 4,7% del suo volume.

Un contributo negativo importante alla crescita del PIL ha avuto l’esportazione netta (-0,8%), conseguente alla crescita del 7,6% del volume delle esportazioni di beni e servizi, correlata ad una crescita maggiore del volume delle importazioni di beni e servizi, del 9,3%.

“La serie stagionale del Prodotto Interno Lordo trimestrale non si è modificata, la revisione delle stime per il IV trimestre 2016 rispetto alla variante pubblicata nel Comunicato stampa n. 42 del 14 febbraio 2017 è insignificante. Le serie aggiustate stagionalmente sono ricalcolate trimestralmente a seguito della modifica dei modelli adottati, del numero di regressori utilizzati, delle modifiche delle serie lorde e del numero di osservazioni disponibili”, precisa l’INS.

La Commissione Europea (CE) ha rivisto in ascesa, al 4,4%, la prognosi sull’evoluzione del PIL 2017, e l’avanzo dovrà rallentare al 3,7% nel 2018. Il FMI conta nel 2017 su un avanzo del Prodotto Interno Lordo della Romania al 3,8%, il ritmo più alto di crescita economica dell’Europa.

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