Ludovic Orban: Uno dei problemi del PNL è stato l’assenza di democrazia interna

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Ludovic Orban ha affermato la settimana scorsa in una trasmissione TV che una delle cause maggiori che hanno portato al fallimento elettorale del 2016 del PNL è stata “l’assenza di democrazia interna e la mancanza di rispetto nei confronti dei membri del partito” che ha portato alla immobilità dei militanti liberali.

Invitato a elencare i principali problemi con cui si è confrontato il PNL negli ultimi anni e che si propone di risolvere nel caso in cui sarà eletto presidente del partito, Ludovic Orban ha invocato il problema della leadership, dell’identità dottrinaria e “l’assenza di democrazia interna, la mancanza di rispetto nei confronti dei membri PNL, dello Statuto e delle istituzioni di partito”.

In riferimento all’ultima questione, Orban ha spiegato come nelle filiali regionali siano imposte persone dal centro, tanto in cariche di direzione che sulle liste dei candidati. “Avere esposti presentati da più contee, esposti firmati da quasi tutti i sindaci delle rispettive contee in cui ti si chiede di non imporre candidati che non conosce nessuno, e di lasciare la filiale regionale a comporre la lista, com’è normale che sia… Ora neanche i sindaci del partito si ascoltano più?”, ha detto Orban.

Lo stesso ha specificato che imporre le liste di candidati dalla sede centrale ha demoralizzato le organizzazioni regionali. “Quando ti presenti e imponi un candidato dal centro praticamente distruggi l’organizzazione, distruggi la cultura organizzativa. I membri della rispettiva organizzazione non lavoreranno più, non faranno alcuno sforzo per il partito, non si implicheranno più perché diventa un lavoro inutile per il partito se è chiaro che non ti si dà alcuna chance per i tuoi sforzi e i tuoi risultati. Questo influisce alla fine sul punteggio del partito.

In riferimento alla crisi dei leader, Orban ritiene si sia arrivati a questa situazione perché il PNL aveva leader “da dare anche ad altri partiti”. “Nel PNL, che ha beneficiato di molti leader, la frammentazione della leadership ha avuto più cause: il sistema elettorale, in cui il presidente si presenta e mette in lista chi preferisce, di solito gente che sapeva non avere alcun problema, e anche il sistema per cui i presidenti si scelgono tra loro, ciascuno con i suoi voti regionali alle spalle e che genera una maggioranza in cui si appoggiano l’un l’altro e arrivano al potere”, ha affermato Orban.

Il problema dell’identità del PNL si è manifestato in relazione agli atti normativi promossi e alle posizioni politiche del partito, crede Orban. “La libertà, la proprietà privata, la riduzione del potere dello stato, la diminuzione della burocrazia, la riduzione dell’amministrazione e delle procedure amministrative e così via, non sono comparsi molto spesso nel nostro discorso pubblico. Queste sono cose fondamentali che costruiscono l’identità di un partito di destra, nazionale liberale”, ha detto il liberale.

Il 13 febbraio, durante la riunione dell’Ufficio Politico Nazionale del partito, Ludovic Orban ha annunciato la propria candidatura alla presidenza del PNL, dichiarando di desiderare che la formazione di cui fa parte dal 1990 diventi la forza politica dominante in Romania, che il PNL abbia un partenariato “onesto” e “trasparente” con il presidente Iohannis, e che l’elezione del leader della formazione sia fatta da tutti i membri.

“Ho deposto la mia candidatura per la carica di presidente di PNL per offrire al partito cui appartengo, carattere e identità, forza e credibilità. Come presidente del PNL voglio essere il garante dell’unità, della coesione interna del PNL e il mio obiettivo principale è trasformare per il meglio il PNL in modo da poter vincere tutte le competizioni elettorali contro il PSD. Voglio che il PNL diventi la forza politica dominante nella società romena, che rappresenti la Romania dinamica, la Romania civile, la Romania della gente che vive onestamente del proprio lavoro, dei propri affari, della loro proprietà, delle loro competenze e talenti”, ha dichiarato Ludovic Orban.

Lo stesso ha affermato di volere che il PNL funzioni senza ingerenze dall’esterno, sebbene desideri un partenariato con il Presidente Iohannis.

“Il PNL deve muoversi sulle proprie gambe, deve prendere decisioni in conformità con le aspettative della società e in conformità alla volontà espressa dai membri alla base del partito. Allo stesso tempo, tra il PNL e il presidente Iohannis ci dev’essere un partenariato onesto, trasparente, che aiuti la Romania ad andare avanti”, ha dichiarato.

“Ho la convinzione che il presidente Iohannis non si implicherà nelle elezioni interne del PNL”

Ludovic Orban ha aggiunto sabato, presso Antena 3, di non credere che il presidente Klaus Iohannis si implicherà nelle elezioni interne del PNL, perché ha bisogno di un partito forte che lo possa sostenere nella prospettiva delle elezioni presidenziali del 2019, un partito che sia condotto dai suoi leader naturali, non da quelli imposti dall’esterno.

“Ho la convinzione che il presidente Iohannis non s’implicherà nelle elezioni interne del PNL. Klaus Iohannis ha bisogno di un PNL forte e credibile che abbia veramente l’infrastruttura e le risorse umane per poter sostenere la candidatura alle elezioni presidenziali del 2019. Il ritorno del PNL al suo punteggio naturale, oltre il 30%, non può essere ottenuto se non lasciando i membri PNL liberi di scegliere i propri leader naturali. Se non saranno eletti i leader percepiti come tale, tanto dalla base del partito che all’esterno, e diventassero leader altri che non godono del sostegno della base del partito, ci saranno conseguenze estremamente serie sul funzionamento del partito”, ha dichiarato Ludovic Orban.

Egli afferma che il nome del presidente Iohannis è stato spesso invocato, in modo ingiustificato, per imporre decisioni all’interno del partito, decisioni prese da persone che hanno preteso di parlare a nome di Iohannis.

“Il presidente Iohannis è un presidente non interventista. Non si è implicato nelle decisioni correnti del PNL, malgrado ciò che si dice senza alcuna prova. Ha lasciato che il PNL prenda le sue decisioni in modo autonomo. Tuttavia, molte volte, per legittimare certe decisioni, alcuni hanno cercato di creare quest’impressione, che le decisioni provenissero dall’altro”, ha detto Orban.

Alla domanda se rimpianga di essersi ritirato dalla corsa per la direzione del PNL nel 2014, e implicitamente per la presidenza, a favore di Klaus Iohannis, Orban ha risposto negativamente. “No, in nessun caso non mi dispiace. Non ho come obiettivo di carriera candidarmi alla presidenza della Romania (…) In campagna elettorale per la presidenza della Romania credo di essere stato uno dei più decisi e categorici sostenitori del presidente, soprattutto al secondo turno”, ha concluso Ludovic Orban.

Ho avuto una discussione con il presidente Iohannis prima di presentare la mia candidatura per la presidenza del PNL

Ludovic Orban ha dichiarato giovedì, in una conferenza stampa a Targu-Jiu, di aver discusso con Klaus Iohannis prima di presentare la propria candidatura per la carica di presidente del PNL.

“Ho avuto una discussione con il presidente Iohannis prima di presentare la mia candidatura, ma si è trattato di discussioni private”, ha affermato Orban, alla domanda se avesse discusso con il presidente Klaus Iohannis della candidatura alla direzione del PNL.

Orban ha affermato inoltre di essersi reso disponibile a partecipare, in ogni contea, a incontri estesi con le organizzazioni del PNL, spiegando il suo desiderio di ascoltare le opinioni dei membri del partito su “ciò che considerano sia cambiato in meglio nell’attività del PNL”.

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